24 Ore di Le Mans 2011: Michelin conquista la 20° vittoria su Audi R18 TDI

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24 Ore di Le Mans, una gara storica, la gara delle gare, un giorno interno caratterizzato da motorsport, emozioni, vittorie e prestigio. Quest’anno la gara è stata decisa solo per 13 secondi ed 854 millesimi, questo è il distacco che, dopo 355 giri e ben 4838 km, ha permesso all’Audi N°2 di assicurarsi non solo un secondo successo consecutivo, ma ha consentito di entra nella storia della celeberrima 24 Ore per aver visto la stessa macchina conquistare Pole Position, giro più veloce in gara e vittoria. La sola Audi rimasta in pista (le altre due sono state coinvolte in incidenti) ha resistito infatti agli attacchi delle potenti Peugeot, grazie ad un quintuplo stint effettuato da Benoît Tréluyer domenica mattina, seguito successivamente da un altro lungo stint di Lotterer, in vista del traguardo. Anche Peugeot non è riuscita ad ottenere la tanto attesa vittoria, le Peugeot 908 N°7 e N°9 hanno conquistato il MICHELIN GREEN X Challenge.

Michelin, in qualità di fornitore ufficiale per Audi e Peugeot, ha quindi conquistato la sua 20a vittoria alla 24 ore di Le Mans, di cui la metà ottenute con Audi. Mentre infatti le Peugeot 908 inanellavano 12 giri, le Audi R18 TDI dovevano rifornire ogni 11; di conseguenza risulta estremamente chiaro il sensibile vantaggio delle supercar francesi. Tuttavia Audi, consapevole di ciò, al fine di non perdere troppo terreno, mette in atto il solo rimedio disponibile: girare più veloce dei loro avversari e risparmiare un cambio pneumatici.

Poiché infatti Peugeot era riuscita a fare quadrupli stint dall’inizio gara, la casa tedesca doveva necessariamente tentare un quintuplo stint con lo stesso treno di gomme: Michelin ha quindi proposto ai suoi 2 partner prodotti capaci d’inanellare cinque stint, stinti che però sono riusciti unicamente ad Audi. Benoît Tréluyer al volante dell’Audi R18 TDI N° 2 alle 7.58 ed ha effettuato cinque stint con pneumatici di tipo medium, (ben 3 ore e 20 minuti) e 750 Km percorsi, circa 55 giri. La durata di un cambio gomme a Le Mans è stimata ad una ventina di secondi e lo scarto finale tra l’Audi n° 2 e la Peugeot n° 9 all’arrivo è di 13”854 !

Ecco quindi qualche dichiarazione dei vincitori Benoît Tréluyer, Andre Lotterer, Marcel Fässler, e del boss dell’Audi Sport, Dr. Ullrich

Dr. Ullrich : Sono veramente entusiasta di questo risultato perché per me è stata la corsa più dura mai vissuta qui. La più bella perché si è decisa per un soffio, con avversari così vicini in termini di prestazioni… Gli spettatori hanno assistito ad una corsa eccezionale e credo che sia stata la miglior promozione possibile per le gare d’Endurance. La corsa è però stata anche particolarmente emozionante per noi che eramo molto delusi dopo gli incidenti. Poi, siamo passati dalle stalle alle stelle sul piano delle emozioni ed è stato qualcosa di molto intenso, che mi ha profondamente toccato. Dopo aver ricevuto notizie confortanti sullo stato di salute d’Allan e di Mike, i tre equipaggi si sono riuniti per mettere tutte le forze in comune. Abbiamo contribuito tutti al successo di questa vettura. Con la MICHELIN avevamo lavorato per render possibili 5 stint ed abbiamo utilizzato quest’opzione al momento opportuno.

 

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Benoît Tréluyer (1°, Audi n° 2) : È una vittoria di squadra, di un team e di una banda d’amici. André ed io siamo sempre insieme all’Audi. Ho totale fiducia in lui, anche se in Giappone siamo rivali, mentre qui siamo compagni di squadra e d’equipaggio. Lo stesso è vero con Marcel. Siamo una combriccola d’amici che ha appena vinto a Le Mans. Ho pianto come un bambino al traguardo. E’ fantastico vincere davanti alla propria famiglia ed ai propri amici. Festeggeremo tutti insieme.

Marcel Fässler (1°, Audi n° 2) : È incredibile. Finiamo al primo posto, ma con appena 13” di margine sulla seconda vettura classificata. Siamo stati sotto pressione per tutta la gara ed il finale è stato difficile per via della pioggia. Ora, sono entrato nella leggenda di Le Mans, faccio fatica a crederci.

Andre Lotterer (1°, Audi n° 2) : Ho dato il massimo per 24 ore, tanto al volante quanto fuori dalla macchina. Quando si comincia a correre in kart, mai e poi mai t’immagini di poter vincere, un giorno, qui a Le Mans con una marca come l’Audi. Quando ho visto la vettura di Mike a bordo pista, m’è venuto un colpo, mi sono preso un grosso spavento. Ho chiesto alla squadra più informazioni possibili per potermi riconcentrare sulla gara. Quando mi sono, poi, trovato solo in testa, la fisionomia della gara è cambiata : si è fatta veramente seria ! Il mio record sul giro in gara è stato l’happy hour. C’erano tutte le condizioni riunite per fare quel tempo sul giro : gli pneumatici, le temperature, lo stato della pista, la luminosità… tutto quello che ci voleva insomma!


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