Beadlock, cosa è e come funziona un sistema antistallonamento

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Perchè sgonfiare le gomme a pressioni talmente basse? Gli amanti del fuoristrada e offroad più estremo sgonfiano i pneumatici quando si trovano nelle situazioni più critiche. ituazioni critiche possono essere rappresentati da difficili passaggi su roccia (dove un pneumatico sgonfio ne ricalca meglio la forma offrendo maggiore trazione), affaticanti percorsi su sabbia e fango (maggior superficie d’appoggio e di conseguenza maggior grip e galleggiamento rispetto ad un pneumatico gonfio). Non bisogna poi sottovalutare che un pneumatico sgonfio attutisce molto le asperità su terreni sconnessi. Per poter rendere sicuro il tragitto in condizioni e situazioni simili, sono stati inventati i sistemi antistallonamento comunemente chiamati Beadlock.

 

Beadlock 4x4

 

Cos’è un Beadlock

 

Beadlock letteralmente tradotto significa “bloccaggio del tallone”. Il tallone di un pneumatico è la parte a contatto col cerchio. Il beadlock quindi è un accessorio che va applicato ai cerchi ed ha come funzione quella di fissare il tallone del pneumatico al cerchio in modo da evitare lo stallonamento anche se si percorrono tragitti a pressioni bassissime (0,4 – 0,5 bar). Sgonfiare i pneumatici produce infatti più grip, poiché aumenta la superficie di contatto, specialmente su terreni rocciosi e fondi fangosi e sabbiosi. Inoltre una pressione inferiore aumenta il comfort di marcia su terreni molto accidentati. Di contro c’è però il fatto che percorrere tragitti con basse pressioni di gonfiaggio aumenta drasticamente il rischio di stallonamento. Nasce quindi la necessità di usare un beadlocks.

 

beadlock

 

Come funziona un Beadlock

 

La pressione dell’aria all’interno di un pneumatico forza il tallone contro il cerchio in modo tale che ruotino come una singola unità. Se il pneumatico viene però sgonfiando la pressione non sarà più sufficiente a trattenere il tallone contro il cerchio. Nell’offroad esistono situazioni dove forze notevoli spingono la gomma verso un lato della ruota (specialmente il lato esterno, lato solitamente più sollecitato) e queste forze possono causare la fuoruscita del tallone dal cerchio, rendendo il pneumatico inutilizzabile fino all’intervento di un tecnico che riporta il tallone nella giusta posizione. Un altra complicazione è che quando una gomma è sgonfia la forza di attrito tra tra pneumatico e terreno, è maggiore della forza generata tra gomma e cerchio; questo potrebbe provocare uno slittamento del cerchio sulla gomma; il mezzo di conseguenza si ferma proprio come se la ruota slittasse sul suolo. In questa seconda condizione, se il pneumatico è equipaggiato con camera d’aria, si potrebbe verificare una rottura della valvola, che verrebbe strappata.

 

Come sono costruiti i Beadlock

 

I beadlock standard sono formati da due anelli; il primo viene saldato all’interno del cerchio, sul lato esterno, mentre l’altro rimane libero. Il tallone della gomma viene fermato tra l’anello saldato sul cerchio e quello rimasto libero. I due anelli vengono successivamente imbullonati, le viti vengono serrate in modo da assicurare la tenuta dell’aria e il posizionamento del tallone.

Solitamente vengono impiegate circa 30 o più viti per cerchio. Come detto sopra, solitamente il lato del pneumatico maggiormente sollecitato è il lato esterno, ecco perché normalmente beadlock viene montato solo sul lato esterno.

 

Fino adesso esaminato solamente i vantaggi, purtroppo questo sistema ha anche qualche inconveniente: aumento di peso per ciascuna ruota. complessità nel bilanciare le ruote a causa del peso aggiunto su un solo lato, lunghi tempi di montaggio e smontaggio della gomma molto più lunghi.

 

Beadlock 1

 

Assemblaggio e installazione di un Beadlock

 

Il metodo più conveniente per la costruzione di beadlock è l’acquisto di 8 anelli (2 per ruota) già tagliati e forati della misura adatta ai vostri cerchi.

 

1 – Preparare i cerchi

 

2 – Appoggiare l’anello non verniciato sul lato esterno del cerchio, controllando il centraggio, e poi fissare l’anello con 4 punti di saldatura

 

3 – Saldare il bordo esterno dell’anello al cerchio, con molta attenzione poiché  anche una piccolissima fessura nella saldatura potrebbe (sicuramente) provocare perdite d’aria, con conseguente gonfiaggio del pneumatico

 

4 – Verniciare i cerchi, (consigliabile una verniciatura a polvere in grado di assicurare resistenza)

 

5 – Mettere la gomma sul cerchio, lasciando il lato esterno sopra l’anello saldato sul cerchio in precedenza. Dopo aver centrato il pneumatico rispetto ai fori che si trovano sull’anello interno appoggiare l’anello esterno verniciato sul tallone della vostra gomma e centratelo rispetto ai fori situati sotto.

 

6 – Fissare l’anello esterno utilizzando viti abbastanza lunghe. La lunghezza cambia a seconda dell’altezza del tallone della gomma utilizzata. (Misurate questa altezza prima di comprare tutte le viti).

 

7 – Serrate le viti tramite una chiave dinamometrica in modo da serrare tute le viti con la medesima coppia di serraggio

 

8 – Tirate bene, in modo da assicurare la tenuta del sistema

 

9 – Ricontrollare i dadi eventualmente rimasti lenti

 

10 – Montati i quattro beadlock fate bilanciare i cerchi, al meglio di quanto sarà possibile

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