Supercar Storiche: Peugeot 205 Turbo 16 (205 T16)

Tra le regine dei Rally Gruppo B: Telaio a traliccio tubolare, motore posteriore trasversale, trazione integrale, 4 cilindri 1.775 cc sovralimentato in grado di sviluppare ben 350 CV (sino a 600 CV nelle versioni anno 1987)

Dopo avervi parlato della mitica Audi Urquattro è arrivato il momento di descrivere un’altra regina delle competizioni anni ’80, la celeberrima Peugeot 205 T16. Presentata nel 1984 per contrastare l’Audi quattro nell’ambito del Campionato Mondo Rally Gruppo B, la 205 T16 riscosse da subito enorme successo sia tra gli appassionati dei rally, sia da tutti gli amanti della velocità e delle competizioni. Caratterizzata da un telaio a traliccio tubolare, un motore posteriore trasversale e dalla trazione integrale, la 205 T16 si presentò da subito come un degno competitor. Grazie infatti al peso contenuto (soli 960 kg), il 4 cilindri 1.775 cc sovralimentato in grado di sviluppare ben 350 CV permetteva alla 205 T16 estrema maneggevolezza; già nel 1985 Audi e Lancia si resero conto ben presto che la piccola Peugeot era la macchina da battere.

 

 

La 205 T16 stradale: nata per l’omologazione

 

Al fine di omologare la propria vettura per il Gruppo B, Peugeot – Talbot produsse 200 unità da strada: unico colore disponibile grigio scuro, motore centrale, cambio a 5 rapporti, trazione integrale, 200 CV di potenza, passaruota ampi, sezione posteriore rialzata (per farci entrare il motore), interni in pelle e consumo di 13.L/100 Km. I 200 CV a 6570 giri/minuto, permettevano alla T16 di toccare la velocità massima di 210 Km/h, di percorrere lo 0 – 100 Km/h in appena 6 secondi, e di passare da 70 a 120 Km/h in soli 16,2 secondi.

 

 

1985: 205 T16 Evolution 2

 

Durante la stagione 1985 Peugeot introdusse la versione Evolution 2; con 450 CV da gestire, vistose appendici aerodinamiche ed alettoni in grado di assicurare maggior carico aereodinamico, la 205 T16 Evoluzion 2 gommata Michelin vince 7 prove mondiali e conquistò il 1° titolo costruttori, il suo pilota, Timo Salonen dinne campione del mondo.

 

1986, un anno tragico

 

L’anno successivo, con l’arrivo della supercar storica Lancia Delta S4, Peugeot – Talbot decise di aumentare ancor di più i cavalli: si passò quindi da 450 a ben 560 CV, ma in seguito ai tragici incidenti mortali che coinvolsero il team Lancia il campionato del mondo Rally Gruppo B venne definitivamente soppresso. Tuttavia Peugeot vinse il campionato del mondo e Juha Kankkunen si laureò campione del mondo.

 

 

1987: Peugeot 205 T16 Grand Raid e Pikes Peak

 

Per non abbandonare completante le competizioni Peugeot – Talbot elaborò nel 1987 una versione speciale della 205 T16: denominata Rally Raid la nuova 205 T16 con passo più lungo di circa 40 cm venne impiegata nella Parigi – Dakar (’87) con Ari Vatanen e l’anno successivo, bel 1988, con Juha Kankkunen.

 

Non paga però, Peugeot – Talbot progettò anche una versione destinata alla famosa cronoscalata del Colorado, la Pikes Peak. La casa del Leone per contrastare la super potente Audi S1 schierò tre 205 T16 con ben 600CV che contraddistinte dalle versioni Rally per enormi appendici aerodinamiche. Nonostante gli sforzi a salire sul 1° posto fu la Audi S1 pilotata da Walter Röhrl e le 205 T16 si piazzarono al 2°, 3º e 4º.



 

Tags: , ,

 
 

CONDIVIDI QUESTO ARTICOLO

 

ULTIMI ARTICOLI IN Supercar Storiche

 
 

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

 

 

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

 
 
');