OFFERTE AMAZON: I Migliori Pneumatici INVERNALI 2018 secondo i TEST Gomme del TCS

Modello

Valutazione TCS

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Continental WinterContact TS860

★★★★

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Goodyear UltraGrip 9

★★★★

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Dunlop Winter Sport 5

★★★★

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Dunlop Winter Response 2

★★★★

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Michelin Alpin 5

★★★

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Kleber Krisalp HP 3

★★★

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Nexen Winguard SnowG WH2

★★★

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Vredestein Snowtrac 5

★★★

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Bridgestone Blizzak LM 001 Evo

★★★

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Nokian WR D4

★★★

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Yokohama BluEarth Winter (V905)

★★★

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Kumho WinterCraft WP51

★★★

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Giti Winter W1

★★★

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Pirelli Cinturato Winter

★★★

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Firestone Winterhawk 3

★★★

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Nokian WR D4

★★★

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Goodyear UltraGrip 9

★★★

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Debica Frigo 2

★★★

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Esa+Tecar Super Grip 9

★★★

Sava Eskimo S3+

★★★

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Vredestein Snowtrac 5

★★★

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Pirelli Cinturato Winter

★★★

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OFFERTE AMAZON: I Migliori Pneumatici INVERNALI 2018 secondo i TEST Gomme del TCS

Il pilota della Mercedes Nico Rosberg oggi è stato il più veloce in entrambe le sessioni di prove libere a Monaco, fissando il tempo più veloce sia al mattino con gli pneumatici P Zero Yellow sia nel pomeriggio con i Pirelli P Zero Red supersoft. Il suo tempo più veloce, 1m14.759s, nella FP2 è stato di quasi un secondo più veloce di quello dello scorso anno. In questo inizio di stagione 2013 non è ancora mai scesa in pista la safety car. Monaco, con i suoi stretti confini e le ridotte vie di fuga, è insieme a Singapore, Corea e Canada, tra i circuiti dove è più alta la probabilità di safety car, circa l’80%. Ciò ha, ovviamente, una notevole conseguenza sulle strategie di gara.

f1-gp-monaco-6

I primi 10 piloti che tagliarono il traguardo lo scorso anno adottarono una strategia ad un solo pit stop, fermandosi in media al 30°giro. Tutti, tranne due, iniziarono la gara con gomme supersoft, per poi passare alle morbide.

 Il direttore Motorsport Pirelli, Paul Hembery: “Quello di Monaco è uno dei circuiti che presentano il maggior grado di evoluzione della pista durante il fine settimana. È difficile trarre delle conclusioni definitive dalle prime due sessioni di prove, anche se possiamo già farci qualche idea sulla gerarchia. In linea con le nostre aspettative, finora abbiamo rilevato una differenza tra le due mescole fino a un secondo al giro, ma ci aspettiamo che la differenza possa diminuire più ci avviciniamo al fine settimana. Man mano che la pista andrà gommandosi, meno le monoposto scivoleranno, un fatto che concorre ancora di più a rallentare il tasso di usura e di degrado che, comunque, a Monaco non è mai particolarmente elevato. Finora possiamo dire che le Squadre sono proiettate verso una gara a due pit stop, ma anche uno solo sembra essere possibile.  In ogni caso, dopo le qualifiche del sabato avremo una fotografia più dettagliata, poiché saremo in grado di fare una previsione più accurata grazie a condizioni di pista più rappresentative. Come al solito, anche oggi a Montecarlo, abbiamo visto che il traffico giocherà un ruolo chiave nel fissare il tempo veloce, ma il rapido riscaldamento della mescola supersoft permette alle monoposto di raggiungere rapidamente la velocità e di massimizzare il ritmo del giro”.

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