OFFERTE AMAZON: I Migliori Pneumatici INVERNALI 2018 secondo i TEST Gomme del TCS

Modello

Valutazione TCS

Prezzo Amazon

Continental WinterContact TS860

★★★★

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Goodyear UltraGrip 9

★★★★

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Dunlop Winter Sport 5

★★★★

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Dunlop Winter Response 2

★★★★

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Michelin Alpin 5

★★★

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Kleber Krisalp HP 3

★★★

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Nexen Winguard SnowG WH2

★★★

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Vredestein Snowtrac 5

★★★

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Bridgestone Blizzak LM 001 Evo

★★★

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Nokian WR D4

★★★

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Yokohama BluEarth Winter (V905)

★★★

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Kumho WinterCraft WP51

★★★

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Giti Winter W1

★★★

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Pirelli Cinturato Winter

★★★

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Firestone Winterhawk 3

★★★

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Nokian WR D4

★★★

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Goodyear UltraGrip 9

★★★

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Debica Frigo 2

★★★

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Esa+Tecar Super Grip 9

★★★

Sava Eskimo S3+

★★★

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Vredestein Snowtrac 5

★★★

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Pirelli Cinturato Winter

★★★

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OFFERTE AMAZON: I Migliori Pneumatici INVERNALI 2018 secondo i TEST Gomme del TCS

Nico Rosberg ha conquistato la prima vittoria Mercedes di quest’anno, davanti a Sebastian Vettel, Red Bull, che accresce così il suo vantaggio in Campionato. Rosberg è stato in testa dall’inizio alla fine: partito con gli pneumatici P Zero Red supersoft è poi passato ai P Zero Yellow soft durante il periodo di safety car. Un incidente al 45° giro ha fatto uscire la bandiera rossa e, grazie alle attuali regole, i piloti hanno potuto cambiare le gomme durante il periodo di sospensione della gara. Rosberg ha completato il Gran premio con gomme supersoft, dopo un ulteriore periodo di safety car a 15 giri dalla fine.

Dopo la prima partenza, Mark Webber, Red Bull, è stato il primo ad effettuare il pit stop, rientrando ai box al 25° giro per passare dalle supersoft alle soft.

La gara si è complicata con l’ingresso della safety car al 29° giro – che ha dato il via ad una sequenza di pit stop. Entrambe le Mercedes sono rientrate ai box due giri dopo per montare gomme morbide, con Lewis Hamilton scivolato dal secondo al quarto posto a seguito dell’intervento della safety car.

f1-gp-monaco-27

Al rientro in pista, 25 minuti dopo l’incidente che ha provocato lo stop, le squadre hanno potuto scegliere con quale gomma ripartire. La gran parte dei piloti ha preferito scendere in pista con un set usato di supersoft: Kimi Raikkonen, Lotus, è stato il pilota più alto in classifica a ripartire con gomme soft, dalla quinta posizione. Il finlandese è stato costretto ad un pit stop finale, nel quale ha montato la supersoft, a seguito di una collisione, ha poi sorpassato sei vetture negli ultimi cinque giri ottenendo così un punto.

Il pilota della Force India, Paul di Resta, partito dalla 17ª posizione, ha optato per una strategia di due soste. E’ passato dalla supersoft alla soft al nono giro, risalendo all’ 11° posto con la bandiera rossa. Questo gli ha permesso un pit stop ‘libero’ e alla fine ha concluso la gara nono, in zona punti.

Il direttore Motorsport Pirelli, Paul Hembery: “Ancora una volta la safety car e la bandiera rossa hanno giocato un ruolo predominante nel gran premio di Monaco, ed hanno influenzato la strategia, nel senso che hanno stravolto tutto quello che era stato pianificato nel pre-gara. Nonostante questo, abbiamo visto i bassi livelli di usura e di degrado degli pneumatici che ci aspettavamo: infatti, il leader della corsa con le supersoft ha fatto un giro in più nel suo primo stint rispetto allo scorso anno, anche se le mescole di questa stagione sono generalmente più morbide rispetto a quelle del 2012. Dopo che la gara è stata interrotta, la maggior parte dei piloti ha deciso di ripartire con gomme supersoft usate – il che significava che le gomme dovevano durare 32 giri per concludere la gara – anche se sono stati sicuramente aiutati da un secondo ingresso in pista della safety car. Congratulazioni a Nico Rosberg e alla Mercedes, che hanno domitato tutte le sessioni e hanno guidato un gran premio ricco di azione dall’inizio alla fine. Abbiamo assistito anche a performance eccezionali da parte di piloti che partivano da dietro ma che hanno utilizzato molto bene le gomme e le strategie, nonostante le circostante imprevedibili del gran premio di Montecarlo”

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