Pirelli PZero: cosa distingue un pneumatico stradale da una gomma da competizione

OFFERTE AMAZON: I Migliori Pneumatici ESTIVI 2019 secondo i TEST Gomme del TCS

Modello

Valutazione TCS

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Bridgestone Turanza T005

★★★★

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Vredestein Sportrac 5

★★★★

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Michelin Crossclimate +

★★★

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Goodyear Efficient Grip Performance

★★★

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Firestone Roadhawk

★★★

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Kumho Ecowing ES01

★★★

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Maxxis Mecotra 3

★★★

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Toyo Proxes CF2

★★★

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Continental Premium Contact 5

★★★

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Falken Ziex ZE310 Ecorun

★★★

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Semperit Comfort-Life 2

★★★

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Giti GitiSynergy E1

★★★

Petlas Imperium PT515

★★★

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Hankook Kinergy Eco 2

★★★

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Pirelli Cinturato P1 Verde

★★★

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Linglong Green-Max HP010

★★★

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OFFERTE AMAZON: I Migliori Pneumatici ESTIVI 2019 - TEST Gomme del TCS

Il pneumatico Pirelli PZero racing è più largo di un normale stradale, con una struttura interna estremamente rigida e una spalla più alta. Quello stradale, invece, è caratterizzato da un più profondo battistrada e da una mescola più dura, per garantire maggiori percorrenze. Un Pirelli PZero stradale dura molte migliaia di chilometri su svariate tipologie di fondi, contro il centinaio di chilometri circa -in condizioni assolutamente estreme- di uno pneumatico da competizione. L’area di contatto di un P Zero Formula Uno può aumentare fino a tre volte a pieno carico aerodinamico ad altisime velocità, mentre l’impronta di uno pneumatico stradale resta praticamente invariata. Il pneumatico P Zero per uso in pista è progettato per garantire la massima prestazione e il grip ideale a velocità che generano 4G di accelerazione trasversale nelle curve veloci.

Quattro volte il grip offerto dal P Zero stradale, grazie a una temperatura d’esercizio di oltre 100 gradi centigradi che massimizza l’aderenza dello pneumatico di Formula Uno alla superficie. Un P Zero stradale opera, invece, fino a 40 gradi centigradi, grazie alla sua mescola più dura. Il grip superiore del P Zero Formula Uno è ulteriormente evidenziato dalle prestazioni in frenata: una monoposto da competizione, in grado di passare da 330 a 80 km/h in circa tre secondi, genera 5G di decelerazione, contro un solo 1G generato da una vettura stradale.

 

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La differenza è altrettantro pronunciata quando si tratta di pneumatici da bagnato. In caso di pioggia gli pneumatici Pirelli rain sono in grado di dissipare circa 60 litri d’acqua al secondo. Una mescola soft e il carico aerodinamico offrono un’eccellente tenuta di strada anche ad alte velocità, con una superficie di contatto asciutta e controllo totale da parte del pilota. Uno pneumatico stradale, di contro, elimina circa 13 litri d’acqua al secondo: una quantità che assicura la sicurezza perfetta per qualunque tipologia di auto in condizioni di guida normali. Ma la Formula Uno non ha nulla a che vedere con le condizioni di guida normali. L’incredibile grip offerto dagli pneumatici sviluppati in modo specifico per le corse permette alle monoposto di sfruttare al massimo potenza e accelerazione. Un’auto stradale passa da zero a 60 km/h in circa due secondi e mezzo. Nel medesimo lasso di tempo, una monoposto raggiunge i 100 km/h. Entrambe le vetture raddoppiano le loro velocità nei cinque secondi successivi, tuttavia la differenza in termini di prestazioni, grip e tenuta laterale è così pronunciata che solo gli pneumatici P Zero da competizione sono in grado di far fronte alle sollecitazioni cui sono sottoposti.

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