Formula 1: il Gran Premio di Monza ed i pneumatici Pirelli PZero

OFFERTE AMAZON: I Migliori Pneumatici ESTIVI 2019 secondo i TEST Gomme del TCS

Modello

Valutazione TCS

Prezzo Amazon

Bridgestone Turanza T005

★★★★

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Vredestein Sportrac 5

★★★★

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Michelin Crossclimate +

★★★

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Goodyear Efficient Grip Performance

★★★

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Firestone Roadhawk

★★★

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Kumho Ecowing ES01

★★★

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Maxxis Mecotra 3

★★★

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Toyo Proxes CF2

★★★

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Continental Premium Contact 5

★★★

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Falken Ziex ZE310 Ecorun

★★★

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Semperit Comfort-Life 2

★★★

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Giti GitiSynergy E1

★★★

Petlas Imperium PT515

★★★

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Hankook Kinergy Eco 2

★★★

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Pirelli Cinturato P1 Verde

★★★

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Linglong Green-Max HP010

★★★

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OFFERTE AMAZON: I Migliori Pneumatici ESTIVI 2019 - TEST Gomme del TCS

Con oltre l’80% del giro a tutto gas, Monza è nota come il tempio della velocità. Nessun luogo poteva quindi essere più indicato per il lancio da parte di Pirelli del primo pneumatico stradale derivato direttamente dalla Formula Uno. Tra gli ospiti intervenuti alla presentazione dei pneumatici auto stradali Pirelli PZero Silver, svoltasi nello spettacolare Hangar Bicocca nei pressi della sede Pirelli a Milano, anche il pilota della Vodafone McLaren Mercedes Jenson Button e il Team Principal della Ferrari Stefano Domenicali. Penso che gli pneumatici siano cruciali per le prestazioni di una macchina”, ha detto Button nel corso dell’evento. “Personalmente, ritengo che Pirelli abbia fatto un ottimo lavoro, riuscendo a portare così tanti tipi di pneumatici che lavorano in tante diverse situazioni. È fantastico lavorare con Pirelli e mi piace il rapporto che abbiamo instaurato. Quest’anno il campionato è decisamente più divertente. Se si considera la quantità di sorpassi che abbiamo oggi, è chiaro che non si devono solo al Drag Reduction System e al KERS, molto dipende dagli pneumatici. La Formula Uno adesso sta vivendo un gran momento: il più competitivo da quando sono entrato a far parte dello sport. Sicuramente quest’anno i 5.793 chilometri del circuito di Monza saranno ancora più veloci in qualifica grazie all’ampia zona del DRS, che equivale al 74% del giro. Con il crescere della velocità, aumenta l’energia trasmessa attraverso gli pneumatici, chiamati a un super lavoro. Ma ecco ciò che accade alle gomme durante un giro tipo a Monza.

Il circuito di Monza

Dopo aver preso velocità, i piloti frenano in modo deciso per la prima curva, la Variante del Rettifilo, con un taglio di 250 km/h in circa tre secondi. I piloti viaggiano a oltre 300 chilometri orari su un asfalto irregolare che rende complesso mantenere la traiettoria ideale in frenata. L’energia dissipata aiuta a massimizzare il grip disponibile, ma genera temperature sulla superficie degli pneumatici che raggiungono i 150 gradi centigradi. Una delle curve chiave, oltre che un buon posto per i sorpassi, è la Roggia. Posta in traiettoria ideale, le monoposto sfruttano molto i cordioli generando un enorme stress sulla carcassa di ciascun pneumatico. Anche se dall’esterno può sembrare non così drammatico, in realtà i piloti e le macchine sentono l’impatto. La struttura interna degli pneumatici è particolarmente rigida, riducendo così il rischio di deriva laterale e assicurando la massima precisione di guida. Un’altra sezione celebre del tracciato è la Variante Ascari: una sequenza di curve ad alta velocità ad alto tasso di emozione.

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Il pneumatico (leggi qui la scelta di Pirelli: pneumatici F1 Monza) determina l’appoggio ottimale in entrata per migliorare la direzionalità e la quantità di grip che può generare nelle curve in progressione. In uscita, il grip offerto soprattutto dalla mescola soft garantisce la massima trazione per scaricare la potenza combinata di KERS e motore. Arrivando alla Parabolica, i piloti scalano in terza marcia per affrontare questo lungo curvone a destra che segna la fine del giro. Le monoposto tendono, qui, a scivolare verso l’esterno: lo scarso grip aerodinamico obbliga i piloti a lavorare molto di acceleratore e sterzo per mantenere la traiettoria ideale. Poi, si spinge di nuovo sull’acceleratore e si arriva sul rettilineo principale in settima marcia, fino a un picco di 330 km/h.

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