F1 Monza Post Gara: Prestazioni e durata per gli pneumatici Pirelli

OFFERTE AMAZON: I Migliori Pneumatici ESTIVI 2019 secondo i TEST Gomme del TCS

Modello

Valutazione TCS

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Bridgestone Turanza T005

★★★★

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Vredestein Sportrac 5

★★★★

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Michelin Crossclimate +

★★★

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Goodyear Efficient Grip Performance

★★★

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Firestone Roadhawk

★★★

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Kumho Ecowing ES01

★★★

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Maxxis Mecotra 3

★★★

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Toyo Proxes CF2

★★★

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Continental Premium Contact 5

★★★

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Falken Ziex ZE310 Ecorun

★★★

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Semperit Comfort-Life 2

★★★

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Giti GitiSynergy E1

★★★

Petlas Imperium PT515

★★★

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Hankook Kinergy Eco 2

★★★

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Pirelli Cinturato P1 Verde

★★★

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Linglong Green-Max HP010

★★★

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OFFERTE AMAZON: I Migliori Pneumatici ESTIVI 2019 - TEST Gomme del TCS

Monza, 9 settembre 2012 – Lewis Hamilton ha dominato l’intero weekend del Gran premio di Monza, andando a vincere la terza gara consecutiva dell’anno per il Team McLaren. Il pilota inglese ha adottato una strategia ad un solo pit-stop, così come il pilota Sauber, Sergio Perez, salito sul secondo gradino del podio dopo essere partito 12°. Per la gara di casa, Pirelli ha scelto le due mescole più dure della sua gamma F1: P Zero Silver hard e P Zero White medium, che su questo circuito hanno combinato elevate prestazioni e durata. Hamilton ha vinto la gara correndo gli ultimi 30 giri sullo pneumatico hard, mentre lo pneumatico medium gli ha consentito di guadagnare più di due secondi nei confronti del suo inseguitore, Perez. Il pilota messicano, invece, con la gomma media ha corso uno stint finale di 24 giri. La gara si è corsa in condizioni di asciutto e di caldo, con 27 gradi ambientali e con temperature della pista di 39 gradi. I primi dieci piloti qualificati sono tutti scesi in pista con gomme medie; il più alto in classifica a montare gomme dure è stato Perez, in 12ª posizione. Jerome d’Ambrosio (Lotus), Pastor Maldonado (Williams), e Nico Hulkenberg (Force India) – che ha dovuto iniziare dall’ultima posizione in griglia- sono stati gli unici altri piloti ad iniziare la gara con gomme dure.

Al 18° giro Perez è risalito al sesto posto e al 25° ha preso il comando, prima di fermarsi per montare gomme medie al giro successivo; al 46° ha superato Alonso, andando così ad eguagliare il suo miglior risultato in carriera: ha concluso, infatti, il Gran premio al secondo posto, come in Malesia, l’ultima gara in cui è stata utilizzata la combinazione medium-hard. Hamilton, che ha vinto con quattro secondi di vantaggio, si è fermato al 23° giro, passando dalla gomma media alla dura e riconquistando la testa della gara. Anche per il ferrarista Alonso una strategia ad una sola sosta è stata vincente: lo spagnolo ha completato uno stint finale di 33 giri con la gomma dura, andando a finire la gara al terzo posto dopo essere partito 10°. Il più alto in classifica ad usare una strategia a due soste è stato Michael Schumacher, sesto all’arrivo davanti al suo compagno di squadra Nico Rosberg, che ha adottato la stessa strategia: un primo stint con mescola media seguito da due stint con mescola dura. Rosberg ha anche fatto segnare il giro più veloce della gara sullo pneumatico duro.

Il Direttore Motorsport Pirelli, Paul Hembery ha commentato: “Entrambi gli pneumatici P Zero oggi hanno mostrato elevate prestazioni e buona durata: si pensi all’ottima performance di Sergio Perez e della Sauber con gomme medie, nonchè ai lunghi stint con la gomma dura dei primi cinque piloti, che hanno effettuato un solo pit stop sul circuito più veloce dell’anno. Anche se il degrado è basso a Monza, ci sono sezioni come la Parabolica in cui viene scaricata molta energia, in particolare sulle gomme anteriori. Ancora una volta la McLaren ha fatto un lavoro eccellente, ma abbiamo visto un’ottima gestione delle gomme anche da parte di Ferrari – con Alonso che è risalito di otto posizioni – e Perez, che ha dimostrato una volta di più la capacità della Sauber di tirare fuori il meglio dalle loro gomme. Vorremmo, infine, ringraziare tutti i fans italiani, la cui passione ed entusiasmo hanno reso questa gara unica. Non a caso per noi è la gara di casa.”

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