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Formula 1 GP Canada 2012: si corre con P Zero Soft e Supersoft

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MODELLO

VALUTAZIONE TCS

PREZZO

Continental PremiumContact 7★★★★

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Michelin Primacy 4+★★★★

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Kumho Ecsta HS52★★★★

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Debica Presto UHP 2★★★

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Dunlop Sport Maxx RT2★★★

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Bridgestone Turanza 6★★★

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Fulda SportControl 2★★★

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Hankook Ventus Prime4★★★

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Goodyear EfficientGrip Performance 2★★★

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Falken Ziex ZE 310 EcoRun★★★

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Nexen Tire N’Fera Primus★★★

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Goodride Solmax 1★★★

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Linglong Sport Master★★★

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La costante minaccia pioggia ha fortemente influenzato le scelte dei piloti nell’utilizzo degli pneumatici durante le prove libere di ieri sul circuito sesmipermanente di Montreal, sull’onda lunga del ricordo del Gran Premio del Canada dell’anno scorso, dominato da un lungo temporale che ne condizionò fortemente le sorti. Poiché quest’anno il regolamento consente l’utlizzo dell’allocazione completa degli undici set di slick sin dall’inizio del week-end, tutti i Team hanno da optato per montare gomme P Zero Yellow soft e Red supersoft sin dalla prima sessione del mattino, nel tentativo di accumulare quanti più dati possibili per scongiurare il rischio pioggia rappresentato dalle nuvole incombenti. Le condizioni metereologiche, tuttavia, si sono mantenute stabili con temperature intorno ai 22 gradi centigradi anche nella seconda sessione di prove pomeridiane, quando i Team si sono lanciati nei run più lunghi su mescole supersoft. L’obiettivo è stato quello di studiare i comportamenti delle vetture a pieno carico, per raccogliere proprio quei dati mancanti  a causa della pioggia che aveva caratterizzato le prove libere di due settimane fa a Monaco.

Formula 1 GP Canada 2012: si corre con P Zero Soft e Supersoft 1

A solo mezz’ora dalla fine, la sessione pomeridiana è stata fermata dalla bandiera rossa a seguito dell’urto della Williams di Bruno Senna contro un muro, che ha causato un ritardo di 14 minuti e l’interruzione di molti dei run lunghi intrapresi da vari Team. La bandiera rossa aveva precedentemente segnato una pausa di 13 minuti anche durante la sessione mattutina a causa di un episiodio simile con protagonista il pilota Caterham Heikki Kovalainen, a sottolineare l’estrema difficoltà del circuitocanadese. Il pilota della McLaren Lewis Hamilton si è confermato il più veloce in entrambe le sessioni di prove. Il suo miglior tempo,  stabilito nel pomeriggio con gomme P Zero Red supersoft, è stato di 1m15.259s, solo una frazione di secondo più veloce della prestazione di Fernando Alonso, stabilita alla fine del quarto run con la sua Ferrari anch’essa gommata supersoft.

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E’ del pilota Red Bull Sebastian Vettel, invece, il miglior tempo stabilito con P Zero Yellow soft -il quarto più veloce della giornata- 0,272 secondi più lento rispetto alla prestazione di Hamilton. Anche il pilota Mercedes Michael Schumacher ha stabilito il suo miglior tempo con le mescole soft terminando settimo. I primi dieci classificati nelle prove odierne si posizionano in soli 0,619 secondi totali, evidenziando ancora una volta il ritmo serrato che caratterizza il campionato 2012. Hamilton si è confermato il più veloce anche nella sessione mattutina, con un tempo di 1m15.564s stabilito con mescole soft dopo soli 20 minuti dall’ingresso in pista. Un decimo di secondo sotto il miglior tempo stabilito da Vettel che aveva scelto, invece, mescole supersoft. Hamilton ha superato, così, anche la miglior prestazione delleprove libere dello scorso anno ad opera di Nico Rosberg con Mercedes.

Paul Hembery, direttore Motorsport Pirelli, ha dichiarato:

“I Team sono stati svantaggiati dalla pioggia di due settimane fa a Monte Carlo e crediamo siano stati tutti giustamente attenti a che ciò non si ripetesse qui. In effetti abbiamo visto molti piloti in azione con le mescole soft e supersoft sin dalla prima sessione, tuttavia non sapendo con quali carichi di carburante hanno corso le varie vetture ci è difficile avere  un’idea precisa del passo gara di ognuno. A prima vista supponiamo ci possa essere una differenza di 0,4-0,7 secondi tra le due mescole, ma poiché il corcuito è in piena evoluzione potremo esserne certi solo dopo aver analizzato tutti i dati. Il fatto di aver avuto la bandiera rossa in entrambe le sessioni non fa che confermare la difficoltà di questo circuito, che presenta senz’altro un grip ad altissimi livelli. Se la seconda sessione di prove fosse durata qualche minuto di più avremmo senz’altro visto in azione anche gli pneumatici Cinturato intermediate e wet  e questo sottolinea l’imprevedibilità di questo Gran Premio. In queste circostanze è naturale che le Squadre vogliano accumulare quante più informazioni possibili per prepararsi ad ogni eventualità, per questo sono sicuro che vedremo molta azione nelle prove di domani mattina. Con i primi dieci piloti racchiusi in pochi centesimi di secondo, le qualifiche di domani si preannunciano davvero molto serrate.”

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