Pneumatici F1 GP Giappone: Pirelli sceglie mescole PZero Medium e Soft

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Suzuka è stato sottoposto a numerosi e significativi interventi da quando fu inaugurato come circuito di prova della Honda, nel lontano 1962. In Giappone, Pirelli porterà la mescola P Zero White medium assieme alla PZero Yellow soft: la stessa combinazione usata di recente su altri due circuiti caratterizzati da curve veloci, Spa e Monza. L’ampia gamma di velocità e curve di Suzuka rende essenziale avere degli pneumatici versatili e le mescole soft e medium offrono un buon compromesso tra grip e durata, oltre alla possibilità di creare delle interessanti strategie per quanto riguarda i pitstop. Il tracciato tecnico e abrasivo di Suzuka, con le sue curve lunghe e veloci come la 130R, sottopone a un notevole stress gli pneumatici che devono assorbire carichi enormi, pari o persino superiori a 800 chilogrammi.

Essendo collocata a fine stagione, la gara di Suzuka è spesso stata decisiva per l’assegnazione del Campionato del Mondo, e quest’anno non fa eccezione dato che al pilota della Red Bull Racing Sebastian Vettel basta un solo punto per conquistare il suo secondo Titolo consecutivo. Il tedesco ha vinto le ultime due edizioni del Gran Premio del Giappone e tra i piloti in attività solo Fernando Alonso, Michael Schumacher e Rubens Barrichello vantano dei successi a Suzuka. Il Gran Premio del Giappone è stato spesso caratterizzato dal maltempo per cui, dopo una serie di gare asciutte, potrebbero entrare in azione anche gli pneumatici PZero Blue intermediate e P Zero Orange wet. Negli ultimi due anni, inoltre, è sempre scesa in pista la safety car, un elemento che ha sempre un profondo impatto sulla strategia degli pneumatici.

Il commento del Direttore Motorsport Pirelli Paul Hembery

Dopo quello che è stato un anno devastante per il Giappone, il gran premio è un segno tangibile per dimostrare il nostro supporto al Paese, su un circuito amato da tutti i piloti. A Suzuka è fondamentale riuscire a scaricare con efficacia tutta la potenza, per ottenere il massimo grip in termini di trazione, frenata e percorrenza di curva. Gli pneumatici sono sottoposti a forze enormi e a carichi laterali elevati, quindi anche in questa occasione sarà importante che i piloti gestiscano in modo efficace le gomme, perché le velocità e gli assetti da alto carico pressano gli pneumatici sulla superficie della pista. È molto probabile che in questo weekend a Suzuka vedremo il primo campione del mondo su pneumatici P Zero, quindi è una gara destinata a entrare nella nostra storia. In passato, la combinazione di soft e medium ha prodotto arrivi molto ravvicinati, dato che tra queste due mescole non c’è un livello di degrado molto differente. Ci sono quindi tutti gli ingredienti per una gara memorabile.

Il commento del pilota di Formula Uno Sebastien Buemi (Toro Rosso):

Guidare qui è divertente ed emozionante grazie alla presenza di grandi curve che richiedono un elevato grado di reattività da parte del pilota e della monoposto. Le Esse dopo la partenza, la 130R e altre curve rendono unico questo tracciato, per non parlare dell’insolito disegno a ‘otto’. Quest’anno abbiamo visto come gli pneumatici Pirelli abbiano avuto un ruolo di primo piano nell’aggiungere azione alla gara e domenica credo non farà eccezione. A Suzuka dovremo lavorare con le mescole medium e soft su una pista generalmente severa sugli pneumatici, con una superficie piuttosto abrasiva. Il primo settore con le Esse richiede una macchina molto reattiva nei numerosi cambi di direzione, mentre altre curve lunghe come la Spoon sottopongono gli pneumatici a carichi elevati. Come sempre, sfruttare al meglio entrambe le mescole sarà cruciale per un buon risultato. Anche l’atmosfera è molto speciale, con i tifosi più educati al mondo, pronti a stare in  tribuna fino a notte fonda per seguire il lavoro nella pitlane. In seguito al terremoto e agli effetti del disastro nucleare di Fukushima, il Giappone ha vissuto tempi difficili, quindi è importante che la Formula Uno sia presente.

Note tecniche Suzuka

  • Suzuka richiede una monoposto con un buon bilanciamento per minimizzare il degrado degli pneumatici nei rapidi cambi di direzione e nei curvoni. L’assenza di lunghi rettilinei significa che le macchine girano con livelli relativamente alti di carico ma, come sempre, i Team cercheranno di trovare il miglior compromesso tra grip aerodinamico e meccanico.
  • Uno dei posti migliori per i sorpassi è la chicane, subito prima della fine del giro. Il fatto che sia relativamente difficile superare rende le qualifiche persino più determinanti del solito. Da quando Suzuka è rientrata nel calendario della Formula Uno, nel 2009, il vincitore è sempre partito dalla pole position.
  • Di recente, il circuito è stato riasfaltato, rendendo la superficie più uniforme rispetto a prima. Il disegno a ‘otto’ è unico e implica uno sforzo uguale per gli pneumatici su entrambi i lati della monoposto.

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