Volkswagen CC: saluta “Passat” e diventa ancor più grintosa

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La possiamo chiamare alla tedesca zè-zè, oppure Volkswagen CC e basta. Ma non chiamiamola più Passat. La confort-coupe di Wolfsburg, diventa un modello a se, sgangiandosi dalla berlina tradizionale e facendo un salto di qualità. Non che la Passat non si buona, ma questa è avanti. In effetti, la nuova CC è molto più di un restyling, arricchità com’è di massicce iniezioni di elettronica per la sicurezza. Prima di tutto, l’aspetto. Decisamente più sprintoso e aggressivo, con le liste cromate orizzontali della calandra che ricordano quelle della Phaeton, o le mazze di Hockey a sottolineare i fendinebbia. Il tetto fluente e il fianco da elegante coupettona sono sempre gli stessi, mentre cambia un po’ la coda, grazie ai fari rivisitati anch’essi a led e lo spoiler integrato. La lunghezza , fortunatamente, reste invariata.

Però, oltre ai ritocchi estetici, la nuova CC è piena di innovazioni tecnologiche. Innovazioni per modo di dire. Infatti sono elementi già presenti su altre auto di marchi diversi, come Mercedes, Volvo, Bmw, ma per la prima volta fanno capolinea anche in VolksWagen, come il side assist e il Lane assist, che segnalano la presenza di veicoli nell’angolo cieco e l’oltrepassamento involontario della linea di mezzeria. In più ci sono i fari abbaglianti che regolano aumaticamente l’intensità quando s’incrocia un altro veicolo. Detto dei nuovi dispositivi, come va? Le prove sono state effettuate con i motori ai vertici nelle due alimentazioni. Il 2.0 da 140 cv Diesel e il 3.6 V6 Dsg 4motion.

Il noto turbodiesel spinge sempre anche con la mole dell’auto elevata. Si guida con discreta verve per merito del buon abbinamento tra il motore e il cambio automatico, anche se in questa categoria ci stava meglio l’automatico. Il rumore, poi resta fuori, grazi ai numerosi pannelli fonoassorbenti di cui è provvista l’auto. Anche il parabrezza è rivestito con un foglio fonoassorbente, mentre i finestrini laterali presentano le pellicole come optional. Col V6 le cose cambiano. La CC diventa cattiva, una vera ammiraglia, silenziosa e pronta con i suoi 300 cv, in souplesse nella marcia normale. Divertente, insomma, ma non per niente rude a ben vedere.

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