SBK 2013: Pole per Checa e la 1199 Panigale Team Ducati Alstare

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Lo spagnolo Carlos Checa ha sconfitto il dolore e si è aggiudicato la prima Superpole della stagione alla guida della nuova Ducati Panigale 1199R. Nonostante abbia guidato con una contusione alla spalla ed al piede, Carlos ha percorso il 4,45 chilometri del tracciato australiano nel tempo di 1:30.234, concludendo con un vantaggio di quasi due decimi di secondo sul suo avversario più prossimo. Prima che questa giornata avesse inizio esistevano dei dubbi sulla possibilità che Carlos si qualificasse per la Superpole, ma grazie all’ottimo lavoro dello staff medico della Clinica Mobile ed ai meccanici del team Ducati Alstare (che hanno modificato la moto affinché fosse più facile da guidare) il pilota spagnolo è stato in grado di correre senza avvertire troppo dolore e di dare l’assalto alla Superpole sin dalle prime battute. La vittoria di Carlos nella Superpole ha cancellato il disappunto del team che questa mattina ha scoperto che Ayrton Badovini si era rotto il calcagno del piede destro e che per questo non sarebbe stato in grado di gareggiare per il resto del weekend.

ducati-sbk-2013-australia-8

Carlos Checa 1:30.234: “Vincere questa Superpole è stata una grande sorpresa per me ed è dovuta a tutto il lavoro svolto dai miei tecnici, dal mio fisioterapista e dal resto del personale medico della Clinica Mobile. Questa mattina avvertivo dolore a entrambe le spalle ed ai piedi ed ho pensato che non avrei potuto essere competitive nelle qualifiche e nella Superpole. I miei meccanici hanno fatto un lavoro fantastico ed hanno reso la moto più facile da guidare per le mie condizioni fisiche e prima che la Superpole prendesse il via nel pomeriggio, mi sentivo davvero molto meglio di quanto avrei mai immaginato di potermi sentire. In Superpole non ho avvertito dolore ed ho potuto attaccare senza problemi. Questa pista mi piace ed ho corso molte volte su questo tracciato, quindi ho potuto forzare il mio ritmo, ma non pensavo di poter essere così veloce ed il mio tempo sul giro a sorpreso un poco anche me. Mi piace accettare la sfida di un nuovo progetto come questo. Io e la squadra stiamo crescendo assieme ed è un’esperienza eccitante per tutti noi. Oggi è andato tutto bene, però dobbiamo ancora comprendere come funziona questa moto in gara e anche come saranno usurate le gomme dopo un certo numero di giri. Spero che saremo competitivi anche domani e che potremo essere della partita sino alla fine. Questi giorni appena trascorsi sono stati l’inferno ma anche il Paradiso. Ho dovuto saltare alcune giornate di test perché ero malato. Quindi sono stato vittima di una brutta caduta ed oggi mi sono aggiudicato la Superpole!”

ducati-sbk-2013-australia-6

Francis Batta (Team Manager): “Sono molto soddisfatto. Carlos e la squadra hanno lavorato sodo ed hanno fatto un lavoro splendido in un lasso di tempo molto breve. Sono un poco sorpreso dalla vittoria di oggi in Superpole, perchè non abbiamo potuto provare molto a Jerez a Gennaio a causa del meteo e quindi tutti i miglioramenti sono avvenuti qui in Australia. Abbiamo compiuto grandi progressi in poco tempo sulla moto che è diversa da tutte le altre moto della Superbike. Il team è un’ottima fusione tra il team Alstare e la Ducati ed assieme speriamo di sfruttare tutto il potenziale della moto e di essere competitivi su tutte le piste”.

Ayrton Badovini: “Ieri quando sono caduto ho battuto il mio piede destro. Non ho fatto i raggi X perché ho preferito aspettare per capire come la cosa potesse evolversi dopo una notte di sonno. Però questa mattina appena mi sono svegliato mi sono accorto che il piede era molto gonfio. Per questo mi sono recato alla Clinica Mobile per fare I raggi, che hanno rilevato che mi sono rotto un osso del piede, nell’area del calcagno, e che quindi non avrei potuto correre. Il piede è stato avvolto in un nastro elastico e mi è stato detto di non mettere alcun peso sopra il piede stesso. Tornerò a casa lunedì e successivamente mi recherò da uno specialista, quando la situazione sarà un poco migliorata. Normalmente questo tipo di rottura richiede circa trentacinque giorni per guarire, quindi non c’è motivo per cui non potrò correre ad Aragon. Dopo la mia caduta nei test officiali questo infortunio non ci voleva proprio. Sono molto dispiaciuto per non poter proseguire lo sviluppo della moto e mi dispiace anche dover rinunciare alle prime due gare della stagione.”

Qualifiche finali e Superpole

  1. Carlos Checa (ESP-Ducati Alstare) 1:30.324
  2. Eugene Laverty (GBR-Aprilia) 1:30.429
  3. Michel Fabrizio (ITA-Aprilia) 1:30.581
  4. Tom Sykes (GBR-Kawasaki) 1:30.615
  5. Marco Melandri (ITA-BMW) 1:30.615

Sylvain Guintoli (FRA-Aprilia) 1:30.683….

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