Michelin: Le novità sull’efficienza dei materiali presentate al Challenge Bibendum 2011

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Hankook Kinergy Eco 2ESTIVO

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Kumho Ecowing ES01ESTIVO

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Pirelli Cinturato P1 VerdeESTIVO

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In occasione del Challenge Bibendum 2011 Michelin ha presentato 5 innovazioni nel settore pneumatici e 3 che esulano da esso, ma che costituiscono un autentico e profondo cambiamento. Tutte apportano sin d’ora interessanti soluzioni alle grandi problematiche del trasporto su strada. Dai pneumatici per veicoli da turismo in grado di autoripararsi al nuovo concept per mezzi pesanti in grado di trasportare carichi di 5 tonnellate, passando per innovazioni quali la ruota motorizzata o la «fuel cell», tutto ciò che Michelin propone si contraddistingue per la volontà di aumentare l’efficienza dei materiali. Inoltre, i progressi riguardanti la durata chilometrica e/o il consumo di carburante non implicano alcuna alterazione delle prestazioni raggiunte dai prodotti Michelin in altri ambiti, quali per esempio quello della sicurezza stradale.

La “guerra dei materiali”, settore di punta di Michelin

Le nuove normative riguardanti i pneumatici che entreranno in vigore in Europa nel prossimo futuro, e che sono o saranno equivalenti a quelle di altri continenti, contribuiscono a fornire ai consumatori informazioni obiettive. In particolare permetteranno di accrescere le prestazioni in materia di rumore, distanze di frenata sul bagnato, emissioni di CO2 e consumi di carburante. Tutti ambiti in cui Michelin ha precorso i tempi. Michelin, tuttavia, spinge l’innovazione ancora più lontano. Una delle maggiori sfide del gruppo è quella riguardante la “guerra dei materiali”, che introduce il problema della durata degli pneumatici. Grazie al cosiddetto «indice di efficienza dei materiali», i tecnici del gruppo sono in grado di valutare il rendimento delle sostanze inserite negli pneumatici. In concreto, si tratta di misurare ciò che un’unità, ovvero un chilo di materiale, è in grado di fare: qual è il carico che può trasportare (nel caso di uno pneumatico per autocarro), quanti chilometri si possono percorrere nel caso di uno pneumatico per automobile, o ancora, quanti atterraggi si possono effettuare nel caso di un aereo? La posta in gioco è considerevole. Al pari dei costi di produzione industriale, o degli indici che valutano il livello di servizio al cliente, «l’indice di efficienza dei materiali» permette di valutare le prestazioni degli pneumatici Michelin e, attraverso di esse, anche parte delle performance industriali di tutto il Gruppo.

Efficienza dei materiali per diminuire i consumi e le emissioni di CO2

Alla base di tutte le attività del settore Ricerca e Sviluppo di Michelin vi è quindi la tematica dell’ “efficienza dei materiali”. Pneumatici o innovazioni, per quanto possano differenziarsi tra loro, come per esempio gli pneumatici per autocarro rispetto a quelli per auto, sono sempre permeati da questa filosofia. Diminuire i consumi e le emissioni di CO2, utilizzare la minor quantità possibile di risorse naturali, quali il caucciù, con il quale si fabbricano gli pneumatici, ridurre le masse in movimento, ottimizzarne la durata pur garantendo la massima sicurezza: sono queste le priorità del settore di Ricerca e Sviluppo del gruppo Michelin. Vi è quindi una coerenza assoluta tra le innovazioni concrete proposte da Michelin e questo forum unico al mondo che è il Michelin Challenge Bibendum. Le soluzioni ai problemi di domani devono essere concepite in collaborazione con i diversi attori del settore: autorità pubbliche, fornitori di energia, costruttori di tecnologia e parti di ricambio, fabbricanti di autoveicoli, ricercatori, tutti protagonisti alla pari, in grado di fornire, grazie a una costante collaborazione, soluzioni sostenibili per la mobilità di domani.

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