OFFERTE GOMME AUTO: Pneumatici INVERNALI 2019

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Michelin Alpin 6INVERNALE

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Michelin CrossClimate+ALL-SEASON

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Michelin Pilot Alpin 5 SUVINVERNALE

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Dunlop Winter Response 2INVERNALE

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Kleber Krisalp HP3INVERNALE

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Michelin Alpin 6INVERNALE

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Michelin CrossClimate+ALL-SEASON

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Michelin Pilot Alpin 5 SUVINVERNALE

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Pirelli Cinturato WinterINVERNALE

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Continental WinterContact TS860INVERNALE

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Michelin Alpin 6INVERNALE

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Michelin CrossClimate+ALL-SEASON

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Michelin Pilot Alpin 5 SUVINVERNALE

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Hankook Winter icept RS2 W452INVERNALE

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Michelin Alpin A4INVERNALE

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Michelin Alpin 6INVERNALE

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Michelin Pilot Alpin 5 SUVINVERNALE

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Falken Eurowinter HS01INVERNALE

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Vredestein Snowtrac 5INVERNALE

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Michelin Alpin 6INVERNALE

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Michelin Pilot Alpin 5 SUVINVERNALE

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Goodyear Ultragrip 9INVERNALE

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Nokian WR D4INVERNALE

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Come in tutte le grandi produzioni, ogni singolo aspetto del lavoro e della creazione di un prodotto va eseguito in un certo modo e seguendo precise direttive di sicurezza e qualità. Non fanno eccezione i pneumatici. Ora, però, i grandi produttori di gomme, in particolare Pirelli, Michelin, Bridgestone e Goodyear, potrebbero doversi difendere da alcune accuse circa lo stoccaggio improprio dei pneumatici durante il processo produttivo. Il PM Raffaele Guariniello, lo stesso dei processi a Juventus e ThyssenKrupp, nel 2008 ha infatti aperto un’inchiesta riguardo ad alcune segnalazioni circa i metodi di conservazione delle gomme da parte di queste quattro grandi aziende.

L’ipotesi di reato riguarda una violazione del codice del consumatore, poiché lo scorretto stoccaggio provocherebbe un progressivo deterioramento delle gomme, che pur rimanendo quasi identiche all’apparenza, non sarebbero poi più in grado di mantenere le qualità e le caratteristiche per le quali sono state concepite. Secondo gli ispettori inviati dalla Procura di Torino, migliaia di gomme venivano conservate a volte per anni interi all’aperto o in gabbie prive di protezione.

Al momento sarebbero stati disposti altri controlli e pare che Pirelli abbia già provveduto ad adeguarsi alle norme di sicurezza, con gli altri tre produttori che hanno garantito alla Procura di aver già avviato il processo di regolarizzazione.

Foto: Flickr

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