Allarme Bridgestone: 3 automobilisti su 4 viaggiano con gomme sgonfie

OFFERTE AMAZON: I Migliori Pneumatici ESTIVI 2019 secondo i TEST Gomme del TCS

Modello

Valutazione TCS

Prezzo Amazon

Bridgestone Turanza T005

★★★★

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Vredestein Sportrac 5

★★★★

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Michelin Crossclimate +

★★★

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Goodyear Efficient Grip Performance

★★★

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Firestone Roadhawk

★★★

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Kumho Ecowing ES01

★★★

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Maxxis Mecotra 3

★★★

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Toyo Proxes CF2

★★★

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Continental Premium Contact 5

★★★

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Falken Ziex ZE310 Ecorun

★★★

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Semperit Comfort-Life 2

★★★

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Giti GitiSynergy E1

★★★

Petlas Imperium PT515

★★★

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Hankook Kinergy Eco 2

★★★

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Pirelli Cinturato P1 Verde

★★★

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Linglong Green-Max HP010

★★★

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OFFERTE AMAZON: I Migliori Pneumatici ESTIVI 2019 - TEST Gomme del TCS

Come ben sappiamo, la salute delle gomme è una delle caratteristiche più importanti per la loro efficienza. È assolutamente inutile acquistare pneumatici all’ultimo grido se poi non li si controlla mai e li si lascia usurare nel tempo. Eppure, secondo alcune ricerche condotte quest’anno, gli automobilisti europei sono piuttosto disinteressati su questo argomento. Particolarmente allarmante è una ricerca condotta da Bridgestone su 38.000 automobili sparse in nove paesi dell’Unione Europea. Nel 2010 addirittura il 71% delle auto controllate viaggiava con pneumatici sufficientemente sgonfi da creare incidenti e rischiosi per la sicurezza stradale. Un dato piuttosto preoccupante, che si ripercuote anche sulle nostre tasche. Non è un mistero che i pneumatici più recenti sono pensati e concepiti non solo per garantire grip e sicurezza, ma anche per consumare meno carburante possibile. Nel 2010, però, viaggiare con pneumatici non in salute sarebbe costato agli automobilisti ben 2,8 miliardi di euro di carburante, senza parlare delle 4,8 milioni di tonnellate di CO2 disperse nell’aria.

In Italia la situazione non è certo migliore. Secondo un’altra ricerca, questa volta condotta da Assogomma, Federpneus e Polizia Stradale tra maggio e giugno in Lazio, Liguria e Sicilia, il 12,52% delle auto controllate presentano anomali o pericoli a livello delle gomme. Per non parlare del 4% delle vetture non in regola con la revisione obbligatoria. Le gomme danneggiate sono passate dal 2,7% del 2010 all’attuale 4,3%, mentre addirittura i pneumatici non omologati sono arrivati al 5% contro l’1% dello scorso anno. Le aziende e le società dei consumatori, come ACI e Michelin con la loro scuola Ready2Go, si sono impegnate molto per sensibilizzare gli automobilisti circa questo argomento di sicurezza e risparmio. La nostra speranza è che il messaggio possa passare a più persone possibili.

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