Nuovi eco-contributi pneumatici, confusione e incertezza nelle regole

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Come previsto dai nuovi decreti ministeriali, stanno arrivando i nuovi eco-contributi che occorrerà pagare sull’acquisto dei pneumatici. Si tratta di importi stabiliti e fissi, che varieranno unicamente in base ad alcune indicazioni del Ministero e dal tipo di veicolo utilizzato. Gli automobilisti in linea generale potranno stare abbastanza tranquilli, perché per le autovetture normali non è previsto alcun aumento superiore ai 3 €. Una cifra tutto sommato spendibile, anche in caso di cambio di tutto il treno di gomme. I prezzi saliranno parecchio solamente per quanto riguarda i mezzi pesanti, che in alcuni casi potranno registrare aumenti di ben 326 € netti. Fortunatamente la cosa non ci riguarda nella vita di tutti i giorni, ma nonostante questo c’è ancora poca chiarezza su alcune regole e modalità di pagamento di questi eco-contributi.

Nuovi eco-contributi pneumatici, confusione e incertezza nelle regole 1

Il problema riguarda proprio la data di inizio del pagamento degli eco-contributi. La legge prevede che questo sovrapprezzo venga applicato a tutti i pneumatici che non sono stati acquistati dai gommisti prima del 7 settembre scorso. Ciò significa che tutte le giacenze che erano disponibili in quel momento non dovranno pagare questa tassa supplementare, dato che non si tratta di un aumento a scopo di lucro, ma di una semplice copertura per le spese di smaltimento. Ciò significa che se i gommisti non hanno pagato prima per questo smaltimento, allora i clienti non devono rifondere nulla. Solamente per i pneumatici arrivati in stock dal 7 settembre in avanti si paga e applica l’eco-contributo. Giovanni Corbetta, direttore generale di Ecopneus, ha già provveduto a sollecitare il Ministero per trovare una soluzione a questo problema, dato che ancora non esiste una vera tracciabilità tra fatture d’acquisto e pneumatici singoli.

Foto: Steven Hromnak via Flickr

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