F1: Velocità e strategia gomme: le chiavi per il GP dell’India

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Kumho Ecowing ES01ESTIVO

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La pista indiana, utilizzata non frequentemente durante l’anno, presenta un elevato grado di evoluzione nel corso del fine settimana: il giro per la pole fatto registrare da Vettel è stato di oltre due secondi più veloce rispetto al benchmark del tedesco nella FP1 del venerdì. Per questa ragione, molti piloti hanno cercato di segnare il loro miglior tempo nelle fasi finali di ciascuna sessione e ciò  ha avuto un profondo effetto sulla strategia-pneumatici adottata nel corso delle qualifiche. Come sempre, i Team hanno iniziato la Q1 con gomme dure, ad eccezione della HRT che ha scelto di montare gomme morbide. Gli apripista hanno cercato di utilizzare un solo set di dure in Q1, al fine di massimizzare il numero di pneumatici a loro disposizione per il resto delle qualifiche e per la gara. Molti piloti sono poi passati alla mescola morbida alla fine della Q1. Solo Ferrari, Red Bull, McLaren e il pilota Lotus, Kimi Raikkonen, hanno iniziato la Q2 con la soluzione più dura.

I restanti 17 piloti hanno affrontato la Q2 con gomme morbide, e ancora una volta i tempi più velcoi si sono registrati alla fine della sessione, disputata con temperature ambientali di circa 30 gradi centigradi. Alcuni piloti hanno, poi, cercato di guadagnare velocità in rettilineo mettendosi in scia di altre monoposto. Gli ultimi dieci minuti della sessione si sono corsi esclusivamente con pneumatici P Zero Yellow soft. Ha fatto eccezione il pilota Mercedes Nico Rosberg, che ha completato un giro con le hard. Un piccolo errore di Vettel nel primo run non gli ha impedito, come lo scorso anno, di aggiudicarsi la pole position su questo circuito. Domani il tedesco partirà davanti al suo compagno di squadra Mark Webber e, per la terza volta quest’anno in qualifica c’è stata una doppietta Red Bull. Rosberg è l’unico pilota a non aver segnato il tempo in Q3 e, domani, potrà scegliere con quali mescole iniziare la gara. Quello in India è il terzo Gran premio dell’anno in cui non sono state assegnate penalità in griglia.

Il commento di Paul Hembery, direttore Motorsport Pirelli: “Abbiamo già avuto un’indicazione delle possibili strategie per la gara di domani, dopo una sessione di qualifiche molto avvincente, in cui l’evoluzione della pista ha ricoperto un ruolo significativo. Il livello di usura è costante per entrambe le mescole, e sia la gomma soft sia la dura hanno mostrato buone prestazioni. Quindi, da quello che abbiamo visto sinora, pensiamo che la maggior parte dei Team possa optare per un unico pit stop. A seconda della monoposto, gli pneumatici soft potrebbero essere di un secondo più veloci delle hard. Il giusto bilanciamento di quest’ equazione, unito alla velocità che si raggiunge su questa pista, sarà alla base delle strategie nel Gran premio d’ India”.

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