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Michelin e Porsche: Quando Gomme e Auto raggiungono l’eccellenza

Da oltre mezzo secolo Michelin e Porsche collaborano per realizzare massime performance. Come vanno le nuove gomme Pilot Sport 4 S e Sport Cup 2 sulla nuova GTS

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Per Michelin e Porsche, la competizione trova la sua ragion d’essere nello sviluppo delle innovazioni che si traducono nel progresso della vita quotidiana. I programmi sportivi dei due Gruppi sono infatti al servizio della concezione di auto e SUV di alta gamma, contraddistinti dalla tecnica più moderna, equipaggiati con pneumatici Michelin dedicati.

Il settore Ricerca e Sviluppo di Michelin opera infatti secondo la strategia MICHELIN Total Performance, strategia precisa e compatibile con la filosofia di Porsche: più performance in un solo pneumatico. In questa logica Michelin risponde alle esigenze di Porsche offrendo gomme auto su misura sempre più sicure, performanti ed efficaci.

Michelin e Porsche: Da oltre 50 anni insieme

La relazione tra Michelin e Porsche è molto stretta. Va ben al di là della fornitura di pneumatici e di servizi nella competizione automobilistica. I due Gruppi lavorano in simbiosi da diversi anni per quanto riguarda la concezione di veicoli sempre più sicuri, performanti e rispettosi dell’ambiente. Questa cooperazione si estende al marketing e ai servizi post-vendita, attraverso i concessionari Porsche in tutto il mondo” – afferma Peter ZABLER, Responsabile Michelin della relazione con Porsche.

Porsche è stata infatti la prima casa automobilistica ad introdurre un marcaggio specifico per i pneumatici che equipaggiano le proprie vetture: la marcatura N.

Oggi Michelin conta 81 modelli che possono vantare questa approvazione da parte della casa di Stoccarda; tra questi ricordiamo le gomme per la super sportiva ibrida Porsche 918 Spyder e per la Porsche 911 GT3 Type 991, per cui Michelin ha concepito dei pneumatici MICHELIN Pilot Sport Cup 2 specifici.

All’appello non mancano tuttavia nemmeno le nuove Porsche 718 Boxter e Cayman, la Panamera e la Porsche 911 GTS, tutte auto equipaggiate con il nuovo MICHELIN Pilot Sport 4 S specifico per la casa di Stoccarda.

Ma, può realmente un pneumatico esaltare al massimo le doti prestazionali di una vettura? La risposta è ASSOLUTAMENTE SI.

Max Busnelli, istruttore capo Porsche Driving Experience (PDE) ci illustra come una gomma pensata ed ottimizzata per un’apposita vettura riesca ad esaltarne al massimo le doti dinamiche sia su pista che su strada. Ma ne dettaglio cosa differenzia un pneumatico Michelin N da un pneumatico non espressamente studiato per il marchio di Zuffenhausen?

Un pneumatico N deve rispettare almeno 33 criteri per ottenere la marcatura specifica. 16 criteri di progettazione e sviluppo su banco prova, 12 criteri su pista e criteri specifici di ingegneri, tester e sviluppatori che conoscono come le proprie tasche l’accoppiata gomma – auto.

Per questo motivo quello tra Michelin e Porsche è un legame che dura da oltre 50 anni. La collaborazione instaurata tra i due marchi nel 1961 si rafforza a partire dal 2003, quando inizia la cooperazione per lo sviluppo di gomme specifiche per la Carrera GT.

Michelin diventa quindi partner tecnico di Porsche nel mondiale Endurance, in cui ha compartecipato allo sviluppo della LMP1 Porsche 919 Hybrid, sviluppandone gomme  specifiche e super ottimizzate in grado di raccogliere la terza vittoria consecutiva nella 24 Ore di Le Mans.

Ma non è tutto. Ad oggi infatti le innovazioni tecnologiche sviluppate nelle competizioni sono al servizio ne dei modelli stradali, pneumatici auto che si contraddistinguono per la raffinatissima tecnologia ed uno straordinario equilibrio delle prestazioni.

Pascal COUASNON, Direttore di MICHELIN Motorsport  afferma:

Michelin ha accompagnato Porsche nello sviluppo della nuova 919 Hybrid mettendo a disposizione tutto il suo know-how nel campo dell’Endurance. Lo scambio di informazioni tra gli ingegneri di Porsche e di Michelin ha permesso di ottenere la massima sinergia tra i nostri pneumatici e il prototipo della casa di Stoccarda.”

Oltre alla 919 Hybrid, Michelin è anche partner tecnico di Porsche per lo sviluppo di pneumatici per le vetture della categoria GT e fornitore unico dei Campionati Nazionali Porsche Carrera Cup e del Campionato Mondiale Porsche Supercup.

Anche le gomme diventano Hybrid

Esistono anche pneumatici ibridi? La risposta è SI. L’innovazione risale a 5 anni fa, 2012 anno in cui Michelin presenta in occasione della 24 Ore di Le Mans un pneumatico “Hybrid”, una gomma pensata per le estreme LMP1 e caratterizzata da una struttura Slick in grado però di avanzare anche su asfalto umido ed addirittura leggermente bagnato.

Tutto merito di mescole super avanzate e ricerca tecnologica spinta al massimo, ricerca che dopo cinque anni ha consentito di trasferire alle gomme stradali questa tecnologia; Michelin dichiara infatti che i nuovi Michelin Pilot Sport 4S (approfondisci qui tutte le caratteristiche dei nuovi Michelin Pilot Sport 4 S) non solo si ispirano all’Hybrid da competizione, ma ne utilizzano anche gli stessi materiali e gli stessi processi di fabbricazione.

Impegnata in diverse discipline di sport motoristici a livello mondiale, Michelin considera la competizione un laboratorio di sviluppo delle sue future tecnologie, che vengono in seguito integrate nei pneumatici stradali. I dati raccolti in corsa, per lo più da pneumatici prototipo, in cui tecnologie e mescole sono in corso di elaborazione, permettono agli ingegneri di Michelin di validare i risultati del proprio lavoro.

Michelin Pilot Sport 4 S, che costituisce uno dei pneumatici più performanti e sportivi sviluppati da Michelin per il grande pubblico, nasce da processi di fabbricazione e da materiali derivati dalla competizione, come il Campionato del Mondo Endurance FIA-WEC e la sua gara principale, la 24 Ore di Le Mans, la Formula E o Il Campionato del Mondo Rally (WRC).

Nuova GTS …. Conosciamoci meglio

I nuovi modelli Porsche 911 GTS incarnano il carattere più sportivo e più emozionante della gamma Porsche 911 e si rivolgono soprattutto ai guidatori con ambizioni sportive che, al contempo, apprezzano un’elevata idoneità all’uso quotidiano. Oltre infatti alle caratteristiche orientate alle prestazioni, l’allestimento di base dei modelli GTS si presenta immediatamente come una dotazione di livello superiore.

Già nel 1963, in quanto versione stradale di una vettura sportiva, la 904 Carrera GTS aveva portato la tecnologia delle gare automobilistiche al di fuori dei circuiti. Negli anni ’80 e ’90, i modelli 924 GTS e 928 GTS seguirono e svilupparono ulteriormente tale principio. Nel 2010, l’idea di una vettura sportiva adatta all’impiego su strada ha celebrato la sua rinascita con la 911 Carrera GTS (tipo 997). Da allora, sono stati venduti 15.334 modelli GTS dell’iconica sportiva 911.

Prestazioni e motore: maggiore potenza grazie al nuovo turbocompressore

Il cuore di ogni Porsche è il suo motore. La parte posteriore dei nuovi modelli 911 GTS racchiude un motore boxer biturbo a 6 cilindri da 3 litri che eroga una potenza di 331 kW (450 CV). La coppia massima di 550 Nm è disponibile da 2.150 a 5.000 giri/min. Il propulsore sviluppa 22 kW (30 CV) in più rispetto alla 911 Carrera S e 15 kW (20 CV) in più rispetto al modello GTS precedente rispettivo con motore aspirato.

Questo incremento di potenza è stato possibile grazie al turbocompressore riproget-tato e ad un aumento della pressione di sovralimentazione. I risultati: migliore capacità di ripresa, maggiore accelerazione e velocità massima superiore. Rispetto agli attuali modelli S, tutti i modelli 911 GTS accelerano da 0 a 100 km/h in 0,2 secondi in meno.

La vettura che detiene il primato è la 911 Carrera 4 GTS Coupé con PDK nella modalità Sport Plus: l’accelerazione standard in partenza da fermo avviene in soli 3,6 secondi.

La velocità massima dei modelli GTS si lascia alle spalle la tacca dei 300 km/h. Il modello Coupé con cambio automatico e trazione posteriore raggiunge la velocità massima più elevata della gamma, che si attesta a 312 km/h (4 km/h in più rispetto ai modelli S simili).

Ma non è finita qui: la gamma GTS coniuga elevata potenza in accelerazione con eccellente dinamica trasversale. La 911 Carrera GTS con pneumatici di serie percorre l’anello nord del Nürburgring, con le sue 73 curve e un tracciato lungo 20,83 chilometri, in soli 7:26 minuti (12 secondi più veloce rispetto al modello precedente e 4 secondi più veloce rispetto all’attuale 911 Carrera S).

Scendiamo in pista e vai col divertimento !

Al fine di poter toccare con manco le prestazioni dichiarate dai produttori ci è stato concesso un intero giorno in pista (sul fantastico circuito di Misano). La mattina a bordo Carrera GTS + Michelin Pilot Sport 4 S, il pomeriggio invece al volante di Porsche GTS e le blasonate Pilot Sport Cup 2

Che spinta ….. 450 CV e 550 Nm di coppia, non sono affatto male per iniziare la giornata. Affianco a me gli istruttori della Porsche Driving Experience che ci illustrano nel dettaglio pista, auto e gomme.

Michelin Pilot Sport 4 S (80% Strada – 20% Pista) … con l’asfalto che sfiora i 50°, alcuni di voi si staranno chiedendo come si comporta una gomma auto in prevalenza stradale quando è chiamata a controllare tanta coppia e potenza; che dire …. Mi ha lasciato stupefatto (e il bello era che me lo aspettavo) !!

Michelin Pilot Sport 4 S è infatti, senza dubbio, uno dei pneumatici più performanti e sportivi che io abbia mai provato: un gomma UHP che nasce da processi di fabbricazione e da materiali derivati dalla competizione … e si sente !!, un pneumatico estremante comunicativo che permette di rimediare anche a piccoli errori al volante (vedi mio video qui sotto) ed anche a qualche “abuso” col gas. Questo PS4S permette infatti di divertirsi al massimo e godere di tutte le performance che un’auto mette a disposizione.

Pilot Sport Cup 2 … la sorellina “arrabbiata”

Se le Pilot Sport 4 S presentavano una percentuale 80% strada – 20% pista, le Pilot Sport Cup 2 presentano una percentuale completamente opposta. 20% è infatti l’utilizzo stradale, mentre 80% è la percentuale destinata alla pista.

Questo si traduce in … solo una parola … PRESTAZIONE

 

La mescola di gomma del battistrada del Michelin Pilot Sport Cup 2 è prodotta infatti con gli stessi impianti utilizzati per gli pneumatici da competizione. Pilot Sport Cup 2 utilizza la tecnologia Bi-Mescola, che consiste nell’impiegare due mescole di gomma differenti tra la parte interna e la parte esterna del battistrada. La gomma utilizzata nella parte esterna è costituita da un elastomero con elevata massa molecolare, la cui durezza è stata appositamente studiata per ottenere un’eccezionale aderenza sull’asciutto, in fase di appoggio in curva, in particolare nelle curve strette. La gomma utilizzata nella parte interna è costituita invece da un elastomero più rigido, che consente un’elevata guidabilità e precisione di guida.

La cintura di sommità impiega l’aramide, una fibra ad alta densità, caratterizzata da un’elevata resistenza alla trazione, una fibra molto leggera e al contempo estremamente resistente: 5 volte più resistente dell’acciaio a parità di peso.

La cintura è collocata sulla sommità dell’architettura, sotto il battistrada, con una tensione variabile applicata nella zona delle spalle rispetto al centro dello pneumatico. L’avvolgimento è molto stretto e serra letteralmente l’architettura in una cintura inestensibile. L’effetto dovuto alla forza centrifuga, in particolare ad elevata velocità, è così perfettamente controllato e di conseguenza l’impronta al suolo rimane costante.

Come influisce l’impronta al suolo sulle performance di guida? Al fine di massimizzare l’area di contatto a terra Michelin a sviluppato una tecnologia denominata Track Variable Contact Patch 3.0 che consente di ottimizzare la pressione esercitata dallo pneumatico al suolo, in modo da mantenere una maggiore quantità di gomma a contatto con il suolo in fase d’appoggio in curva, in particolare nelle curve strette, consentendo quindi una migliore aderenza.

Infine ma non per importanza Pilot Sport Cup 2 presenta una zona bassa più larga del 10% rispetto a quella di uno pneumatico sportivo tradizionale e rinforzata da una mescola di gomma ad alto modulo per aumentare ancora di più la rigidità trasversale dello pneumatico e conferirgli quindi una sportività ed una precisione di guida eccezionale.

Porsche Driving Experience

Porshe PDE, ovvero Porsche Driving Experience prevede Corsi di guida Sportiva pensati per tutti gli automobilisti che amano la guida e desiderano migliorare le proprie prestazioni al volante. I corsi partono dal “base” “Warm-up” che permette di apprezzare al meglio le doti di maneggevolezza e performance della Porsche Carrera 911, proseguendo con Power, Experience, Precision, Performance sino ad arrivare al Top Level denominato “High Performance“, il cui obiettivo è perfezionare le tecniche di guida in pista con un’attenzione particolare a tutte quelle sfumature tipiche della guida agonistica, condizioni fondamentali per poter “dialogare” in sicurezza con vetture dalle prestazioni così elevate.

Infine, ma non per importanza, per gli amanti della neve, Porsche prevede corsi su ghiaccio e neve specifici.

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