F1, gran premio di Abu Dhabi: i punti chiave dal punto di vista dei pneumatici

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Modello

Valutazione TCS

Prezzo Amazon

Bridgestone Turanza T005

★★★★

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Vredestein Sportrac 5

★★★★

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Michelin Crossclimate +

★★★

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Goodyear Efficient Grip Performance

★★★

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Firestone Roadhawk

★★★

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Kumho Ecowing ES01

★★★

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Maxxis Mecotra 3

★★★

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Toyo Proxes CF2

★★★

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Continental Premium Contact 5

★★★

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Falken Ziex ZE310 Ecorun

★★★

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Semperit Comfort-Life 2

★★★

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Giti GitiSynergy E1

★★★

Petlas Imperium PT515

★★★

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Hankook Kinergy Eco 2

★★★

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Pirelli Cinturato P1 Verde

★★★

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Linglong Green-Max HP010

★★★

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OFFERTE AMAZON: I Migliori Pneumatici ESTIVI 2019 - TEST Gomme del TCS

Il grande Circus della Formula 1 sta per chiudere la stagione 2011, stagione d’esordio per Pirelli ed i pneumatici F1 Pirelli PZero. Ad Abu Dhabi si corre il penultimo round, un gran premio caratterizzato da 55 gir, per un totale di 305,355 chilometri. Il Gran premio si svolgerà dal tramonto alla notte, con le temperature della pista che tendono a scendere e poi a stabilizzarsi, temperature che influiscono sulle performance dei pneumatici in termini di passo, degrado e consumo, differenti a fine gara rispetto all’inizio. Ecco alcuni punti chiave del circuito di Abu Dhabi dal punto di vista degli pneumatici. Analizziamo insieme il circuito, le gomme e le probabili strategie. La prima curva segna l’inizio di un tratto misto. La monoposto è soggetta a un’accelerazione trasversale di 4G, compensata dagli pneumatici in appoggio che garantiscono grip e massima tenuta di strada a una velocità di 250 km/h. Sul rettilineo più lungo del giro, la carcassa è sollecitata dalle velocità elevate raggiunte, con l’acceleratore spalancato per circa 15 secondi.

Il carico aerodinamico genera una spinta di 800 chilogrammi, interamente assorbita dalla carcassa che deve anche gestire al meglio tutte le asperità e imperfezioni della superficie. Alla Curva 11, le monoposto rallentano da 300 a 90 km/h in 110 metri, con una decelerazione di 5G, poi i piloti affrontano una lenta serie di esse, dove devono guidare con la massima precisione. Il settore finale del giro richiede un bilanciamento ottimale della monoposto. Una sequenza di curve innalza progressivamente la temperatura superficiale del battistrada. I valori termini possono raggiungere i 130° gradi centigradi, ma gli pneumatici devono comunque assicurare i massimi livelli di grip, durata e controllo della vettura, fattori essenziali per l’asfalto di Abu Dhabi.

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Test di pneumatici prototipo

Il circuito di Abu Dhabi sarà nuovamente un terreno di prova importante per Pirelli, visto che l’azienda italiana farà scendere in pista l’ultima gamma di pneumatici: proprio come accaduto lo scorso anno, quando gli pneumatici P Zero fecero la loro prima comparsa su una Formula Uno attuale. Durante lo svolgimento della stagione, Pirelli ha anche svolto 10 giorni di test privati con il collaudatore Lucas di Grassi al volante di una Toyota TF109, modificata per rispondere agli ultimi regolamenti tecnici e aerodinamici. I test si sono svolti su quattro circuiti – Istanbul, Barcellona, Jerez e Monza – coprendo in media 700 chilometri al giorno. I primi risultati di quel lavoro si vedranno nelle libere del venerdì e durante il test dei giovani piloti. I test si sono concentrati sull’affinare le ultime evoluzioni degli pneumatici Pirelli PZero che si vedranno il prossimo anno, utilizzando una combinazione di simulazioni al computer, feedback del pilota e analisi dei dati.

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