Skoda YETI: come funziona il 4×4 con Frizione Haldex di 4° Generazione

OFFERTE GOMME AUTO: Pneumatici INVERNALI 2019

MODELLO

IMPIEGO

PREZZO

Michelin Alpin 6INVERNALE

Mostra Prezzo

Michelin CrossClimate+ALL-SEASON

Mostra Prezzo

Michelin Pilot Alpin 5INVERNALE

Mostra Prezzo

Dunlop Winter Response 2INVERNALE

Mostra Prezzo

Kleber Krisalp HP3INVERNALE

Mostra Prezzo

Michelin Alpin 6INVERNALE

Mostra Prezzo

Michelin CrossClimate+ALL-SEASON

Mostra Prezzo

Michelin Pilot Alpin 5 SUVINVERNALE

Mostra Prezzo

Pirelli Cinturato WinterINVERNALE

Mostra Prezzo

Continental WinterContact TS860INVERNALE

Mostra Prezzo

Michelin Alpin 6INVERNALE

Mostra Prezzo

Michelin CrossClimate+ALL-SEASON

Mostra Prezzo

Michelin Pilot Alpin 5 SUVINVERNALE

Mostra Prezzo

Hankook Winter icept RS2 W452INVERNALE

Mostra Prezzo

Michelin Alpin A4INVERNALE

Mostra Prezzo

Michelin Alpin 6INVERNALE

Mostra Prezzo

Michelin CrossClimate+ALL-SEASON

Mostra Prezzo

Michelin Pilot Alpin 5 SUVINVERNALE

Mostra Prezzo

Falken Eurowinter HS01INVERNALE

Mostra Prezzo

Vredestein Snowtrac 5INVERNALE

Mostra Prezzo

Michelin Alpin 6INVERNALE

Mostra Prezzo

Michelin CrossClimate+ALL-SEASON

Mostra Prezzo

Michelin Pilot Alpin 5 SUVINVERNALE

Mostra Prezzo

Goodyear Ultragrip 9INVERNALE

Mostra Prezzo

Nokian WR D4INVERNALE

Mostra Prezzo


L’esperienza della Skoda nell’ambito della produzione di vetture a trazione integrale ha avuto inizio negli anni ’40, quando la Superb 3000 fu la prima vettura a quattro ruote motrici con il marchio della Freccia Alata. Oggi, la gamma Skoda 4×4 può contare su diversi modelli: Yeti 4×4, Octavia Wagon 4×4, Octavia Scout, Superb 4×4 e Superb Wagon 4×4. Queste vetture sono dotate di soluzioni tecnologiche all’avanguardia, con l’impiego della frizione Haldex di quarta e ultimissima generazione controllata elettronicamente, che provvede alla distribuzione della coppia in base alle condizioni di trazione. In questo modo è assicurata una distribuzione “intelligente” della coppia tra l’asse anteriore e quello posteriore e le singole ruote. In buone condizioni di aderenza, il 96% della coppia motrice viene trasmesso all’asse anteriore.

Non appena la qualità del fondo stradale peggiora, il sistema Haldex reagisce in una frazione di secondo, trasferendo la coppia massima alla ruota che in quel momento garantisce una maggiore aderenza. Fino al 90% della coppia può essere inviata all’asse posteriore e le ruote vengono controllate singolarmente, con una gestione elettronica. In questo modo, grazie anche all’intervento dei sistemi ABS ed ESP, sono assicurati un buon controllo della vettura e una migliore tenuta su qualsiasi fondo stradale. La costante evoluzione dell’auto fa registrare progressi significativi dal punto di vista della sicurezza, della riduzione di consumi ed emissioni e della dotazione multimediale, ma non solo: oggi ormai molte vetture sono dotate di trazione integrale. Questa tipologia di trazione, un tempo prerogativa quasi esclusiva dei veicoli fuoristrada, assolve molte funzioni che vanno al di là del semplice miglioramento della capacità di trazione. Molti considerano la trazione 4×4 parte della dotazione di sicurezza della vettura; per altri, invece, la trazione integrale è espressione di esclusività̀ ed eccellenza.

Funzionamento della frizione Haldex di quarta generazione

A seconda della situazione di marcia, la centralina Haldex imposta la pressione necessaria. La regolazione della pressione consente di variare la “quantità̀” della coppia trasmessa e, di conseguenza, il numero di giri delle ruote posteriori. All’inserimento del sistema ABS, la frizione Haldex viene scollegata; quando invece si attiva il programma elettronico di stabilizzazione (ESP), esso ha la precedenza sulla funzione della trazione integrale.

Vantaggi della frizione Haldex di quarta generazione

  • Risposta immediata in funzione della situazione di marcia, senza lo slittamento delle ruote anteriori
  • Maggiore sicurezza di marcia grazie alla ripartizione immediata della coppia, in funzione della trazione delle singole ruote
  • Maggiore capacità di sterzata
  • Totale compatibilità con i sistemi di controllo della trazione, quali ABS e ESP, grazie all’integrazione della centralina Haldex nella rete di dati CAN-bus.

Skoda Yeti: perfetta per la strada e per l’off-road

Yeti è una vettura che si propone come uno dei modelli più̀ accattivanti nel segmento dei SUV compatti, ma che allo stesso tempo ha tutte le carte in regola per affrontare anche le condizioni più̀ difficili, grazie alle spiccate caratteristiche fuoristrada. La Yeti vanta un comportamento su strada e un comfort di viaggio che non hanno nulla da invidiare alle tradizionali berline del segmento medio. Anche dal punto di vista della sicurezza, uno dei concetti fondamentali per la Skoda nello sviluppo delle proprie vetture, la Yeti si dimostra all’altezza della situazione: ha infatti ottenuto il massimo punteggio disponibile, le cinque stelle, nei severi crash test promossi dall’Euro NCAP.

Il SUV Skoda è una cinque porte comoda e spaziosa, con un ampio bagagliaio, la trazione integrale permanente che distribuisce in modo intelligente la coppia motrice e un’altezza dal suolo di 180 mm, ottima per il fuoristrada. La lunghezza di 4.223 mm ne consente il parcheggio anche in spazi relativamente ridotti e grazie alla larghezza di 1.793 le porte si apriranno comodamente anche nei posti auto più stretti. Nel caso in cui il fondo stradale diventi sconnesso e difficoltoso, lo slanciato frontale della Yeti e la notevole altezza dal suolo le consentono di procedere senza problemi. L’altezza della vettura è di 1.691 mm, mentre il peso a vuoto con conducente si attesta sui 1.505 kg (riferito alla versione 1.8 TSI 4×4); il carico utile minimo di 545 kg consente di utilizzare appieno il volume del bagagliaio, compreso tra 416 e 1.760 litri. Una capacità di traino massima di 2.000 kg permette infine l’aggancio sicuro di rimorchi di qualsiasi tipo.

Interni Skoda Yeti

L’intelligente configurazione degli interni e la disposizione dei singoli gruppi e componenti hanno consentito alla Yeti di offrire spazi oltremodo generosi con un’altezza complessiva di 1.691 mm e un passo di 2.578 mm, condizioni ottimali anche per un eccellente comfort di viaggio e un’apprezzabile qualità̀ della vita a bordo. L’atmosfera di standard elevato viene inoltre rafforzata da un’accurata selezione dei materiali: interruttori, comandi e rivestimenti piacevoli al tatto costituiscono solo alcuni dei dettagli che rendono la Yeti all’altezza di una classe superiore. Forme e colori sono calibrati con cura, mentre gli elementi di comando sono realizzati nel tipico design Skoda: basta uno sguardo per capire a quale Marca appartenga questo SUV compatto. La Yeti è adatta anche per le necessità di trasporto più impegnative e conferma così la propria versatilità̀. Con i sedili posteriori rimossi il volume del bagagliaio è di 1.760 litri; tra le dotazioni di serie Skoda offre occhielli e rete fermacarico. Il sistema di fissaggio nel bagagliaio con diversi ganci consente di risparmiare tempo durante le operazioni di carico e di impedire lo spostamento dei bagagli durante la marcia. Il sistema di aggancio nel bagagliaio con ganci amovibili aiuta a risparmiare tempo durante le operazioni di carico e a impedire che il bagaglio possa spostarsi durante la marcia.

Motorizzazioni per le versioni a trazione integrale

Disponibile l’esclusiva combinazione che vede il motore 2.0 TDI CR 140 CV (103 kW) abbinato al cambio automatico DSG a sei rapporti e alla trazione 4×4. La gamma motorizzazioni della Yeti 4×4 comprende quattro propulsori quattro cilindri, un benzina e tre Diesel, con potenze comprese tra 110 CV (81 kW) e 170 CV (125 kW); tutti rispettano la normativa Euro 5. L’unica motorizzazione benzina per la Yeti 4×4 è il potente 1.8 TSI 160 CV (118 kW), che raggiunge la coppia massima di 250 Nm già̀ a bassi regimi, tra 1.500 e 4.500 giri. Il consumo medio di questo motore è di soli 8 litri per 100 km, con emissioni di CO2 pari a 189 g/km. Il consumo ridotto è ottenuto grazie ad alcuni interventi tra cui una pompa dell’olio a doppia modalità, che fino a 3.500 giri lavora a una pressione di 1,8 bar e, a regimi più alti, quando viene richiesto un maggiore quantitativo di lubrificante, passa a 3,3 bar. Una sonda Lambda aggiuntiva garantisce poi il miglioramento della qualità dei gas di scarico, grazie al maggior controllo sulle sequenze e sulle quantità di iniezione. I cuscinetti dell’albero motore, le guarnizioni dei pistoni e altri componenti in movimento del motore sono stati rielaborati e ottimizzati.

Il propulsore Diesel 2.0 TDI è disponibile in tre varianti, tutte con iniezione common-rail e filtro antiparticolato di serie. La versione base ha 110 CV (81 kW) ed eroga la coppia massima di 280 Nm tra 1.750 e 2.750 giri. Il 2.0 TDI CR 140 CV (103 kW) sviluppa una potenza maggiore, con 320 Nm di coppia disponibili tra 1.750 e 2.500 giri. Il consumo nel ciclo combinato della versione 140 CV, abbinata alla trazione integrale permanente, si attesta sui 6 l/100 km, con emissioni di CO2 pari a 157 g/km. La motorizzazione Diesel di punta è il quattro cilindri 170 CV (125 kW), con 350 Nm di coppia massima erogata tra 1.750 e 2.500 giri. Il ricircolo dei gas di scarico, che miscela fino al 60% di vapori di combustione all’aria di aspirazione, e il catalizzatore ossidante garantiscono ridotti valori di emissioni.

La gamma motori della Yeti 4×4

Benzina

  • 1.8 TSI 160 CV (118 kW) 4×4 – cambio manuale a 6 marce

Diesel

  • 2.0 TDI CR 110 CV (81 kW) FAP 4×4 – cambio manuale a 6 marce
  • 2.0 TDI CR 140 CV (103 kW) FAP 4×4 – cambio manuale a 6 marce/DSG a 6 rapporti
  • 2.0 TDI CR 170 CV (125 kW) FAP 4×4 – cambio manuale a 6 marce

Il telaio: sicurezza e agilità

La configurazione del telaio della Yeti garantisce una guida tanto divertente quanto dinamica; questa vettura è caratterizzata sia da un comportamento estremamente agile, sia da elevati livelli di sicurezza. La complessa progettazione dell’asse anteriore e un asse posteriore leggero danno al conducente e ai passeggeri un costante senso di sicurezza, unito a elevati livelli di comfort. Il telaio della Yeti sfrutta le caratteristiche della piattaforma già utilizzata anche per la Octavia e la Octavia Scout. L’asse anteriore presenta un montante tipo McPherson con un braccio trasversale. L’asse posteriore a bracci multipli è stato modificato rispetto alla Octavia ed è stata aumentata la carreggiata di 30 mm, in modo da ridurre notevolmente le oscillazioni della scocca in curva, grazie anche alla barra antirollio da 23 mm di diametro. Tale configurazione è identica per le versioni a trazione anteriore e a trazione integrale. L’asse posteriore è inoltre montato su un sottotelaio, unito alla scocca da quattro cuscinetti flessibili che ne riducono le vibrazioni. La capacità del serbatoio della Yeti è di 60 litri, valore che consente un’eccellente autonomia.

I cerchi da 16” e gli pneumatici 215/60 R16, standard per la versione di accesso della Yeti, garantiscono una perfetta stabilità e un buon livello di comfort; per le versioni superiori sono di serie cerchi in lega da 17” e pneumatici 225/50 R17. Skoda Yeti è in grado di soddisfare egregiamente i desideri di avventura del proprio conducente, grazie a un’altezza dal suolo di 180 mm ma soprattutto per merito di una trazione integrale dotata di frizione elettronica Haldex di quarta generazione. Lo schema meccanico è basato sulla tecnica della Octavia Wagon 4×4 e della Superb 4×4, in cui sull’asse anteriore, nel medesimo alloggiamento del differenziale, è situata una frizione lamellare Haldex ad azionamento elettroidraulico. In buone condizioni di trazione, come ad esempio su fondi asciutti, alle ruote anteriori viene distribuito il 96% della coppia motrice; qualora invece i sensori riscontrino differenze nella rotazione delle singole ruote, la frizione Haldex è in grado di inviare fino al 90% della coppia all’asse posteriore. Un differenziale autobloccante impedisce che una ruota posteriore con minor trazione possa a propria volta girare a vuoto: ciò assicura sempre un’eccellente stabilità di guida e una buona controllabilità del veicolo, sia su strada che fuoristrada.

In seguito all’attivazione dell’asse posteriore, la centralina della frizione Haldex riceve numerosi dati dai sensori di cui la Yeti è dotata, tra cui

  • Centralina controllo motore (sensori numero di giri e posizione del pedale dell’acceleratore);
  • Centralina elettronica ABS/ESP (sensori numero di giri delle ruote, luce del freno eaccelerazione trasversale e longitudinale)
  • Sensore angolo di sterzata sul volante

L’avanzata tecnologia della trazione integrale è pienamente compatibile con i sistemi elettronici di stabilizzazione della vettura (ABS, ESP, entrambi di serie su tutte le versioni): in caso di attivazione dell’ESP, il controllo della frizione Haldex viene infatti assunto dalla centralina elettronica ABS/ESP, mentre durante il funzionamento dell’ABS la frizione Haldex viene disattivata. La Yeti 4×4 mostra tutto il suo carattere sulle strade sterrate: basta infatti agire sul tasto “Off-Road” situato sulla plancia e, nel giro di pochi secondi, i sistemi di assistenza, come ABS, ASR ed EDS, di serie su tutte le versioni, passano in modalità̀ fuoristrada. Cambia anche la taratura dell’acceleratore, che garantisce maggiore sensibilità̀ nel dosare la coppia agevolando i passaggi su fondi insidiosi e le partenze più̀ complicate. L’assistente per le partenze in salita ha una maggiore rapidità̀ di intervento e, in discesa, su fondi sconnessi o in caso di forte pendenza, consente di mantenere una velocità costante, in modo tale che il conducente possa dedicarsi esclusivamente alla scelta della traiettoria corretta.

Protezione e sicurezza a 360°

Uno dei principali obiettivi nello sviluppo della Yeti è stato il desiderio di combinare l’eccellente carattere di un SUV compatto con le migliori caratteristiche di una berlina. Tra questi vi sono in primo piano tutti gli aspetti della sicurezza: la Yeti, nonostante il peso relativamente ridotto, è una vettura robusta che affianca un eccellente comportamento in caso di urto a elevatissimi livelli di sicurezza per la protezione dei pedoni. La scocca della Yeti, progettata in base ai requisiti del severo crash test EuroNCAP, soddisfa ampiamente tutti i diversi standard di sicurezza. L’abitacolo, grazie all’impiego di acciaio ad alta resistenza, assicura agli occupanti uno spazio di sopravvivenza anche in caso di incidente grave, mentre l’energia cinetica viene scaricata lungo le linee di carico per impedire pericolose deformazioni della scocca. L’ABS con Brake Assistant (BAS) e l’MSR (sistema antibloccaggio del motore in decelerazione) fanno parte della dotazione di serie di tutte le versioni 4×4 della Yeti, così come l’ESP. Fino a nove airbag proteggono i passeggeri in caso di urto, compreso un airbag per le ginocchia del conducente e gli airbag laterali posteriori.

In seguito all’azionamento degli airbag, la Yeti predispone delle misure d’emergenza: l’erogazione di carburante e l’alimentazione elettrica del motore vengono interrotte automaticamente per ridurre il pericolo di incendio, mentre le porte vengono sbloccate e l’illuminazione dell’abitacolo viene accesa per facilitare eventuali operazioni di soccorso in condizioni di scarsa visibilità̀.

In caso di tamponamento, i poggiatesta anteriori attivi WOKS limitano la possibilità̀ di traumi cervicali per conducente e passeggero, grazie alla propria forma ergonomica che impedisce una sovraestensione delle vertebre del collo. In caso di frenata d’emergenza a velocità superiori a 60 km/h, la Yeti attiva automaticamente gli stop lampeggianti, in modo da avvertire della situazione di pericolo le vetture che sopraggiungono, e al termine della frenata si attivano le quattro frecce di emergenza. Sul sedile posteriore si trovano gli attacchi Isofix per seggiolini per bambini, installabili a richiesta anche sul sedile del passeggero; in questo caso viene disattivato l’airbag lato passeggero per motivi di sicurezza. La Yeti viene pertanto annoverata tra i veicoli più sicuri della categoria.

Un notevole incremento del livello di sicurezza è dato alla Yeti dal telaio perfettamente equilibrato e soprattutto dalla trazione integrale, che consente di disporre di una aderenza ottimale sul fondo stradale in qualsiasi condizione, in particolar modo con pioggia o neve, e poter così controllare sempre la vettura. La Yeti è in grado di mantenere la traiettoria e un comportamento stabile in curva anche alle velocità più elevate, oltre a trovarsi perfettamente a proprio agio in fuoristrada e in condizioni di trazione limitate. La distribuzione variabile della potenza e il blocco elettronico del differenziale donano alla Yeti caratteristiche di trazione e capacità fuoristradistiche finora mai viste nella categoria. Anche una buona visibilità̀ da parte degli altri utenti della strada consente di aumentare la sicurezza: per questo motivo sono disponibili di serie le luci di marcia diurne.

La Yeti offre ai pedoni la massima protezione possibile in caso di impatto: la parte anteriore, realizzata in materiali deformabili, e la zona di sicurezza situata tra la lamiera del cofano e i componenti rigidi del motore riducono la gravità delle lesioni a testa e torace in caso di urto. Un immobilizer impedisce che la Yeti possa cadere in mani sbagliate, mentre come optional è disponibile un ulteriore dispositivo antifurto.

Dotazione di serie e gli optional

Gli equipaggiamenti di serie della Yeti rispecchiano l’elevato livello tipico delle Skoda: fin dalla versione di ingresso alla gamma, che offre una dotazione completa in termini di comfort, viene soddisfatta la maggioranza delle richieste di un Cliente tipo. La versione superiore Adventure offre principalmente dettagli funzionali, mentre il livello di punta Experience dota la vettura di ulteriori soluzioni visive e legate al design. Tra gli allestimenti a richiesta vi è una vasta gamma di dispositivi elettronici che contribuiscono al comfort e alla sicurezza della Yeti grazie alla facilità d’uso e alla scrupolosa integrazione nella rete informatica del veicolo. La vocazione fuoristradistica del SUV compatto Skoda è supportata dalle funzioni del sistema di navigazione Columbus, perfetto per questo tipo di vettura: è infatti in grado di documentare e memorizzare il percorso fatto una volta abbandonata la rete stradale. La Yeti, quindi, lascia dietro di sé tracce digitali. Negli stretti parcheggi cittadini può̀ risultare utile il Park Assist con sensori di parcheggio anteriori e posteriori, disponibile a richiesta; questo dispositivo di seconda generazione riesce a sfruttare anche gli spazi più̀ ridotti. Il vantaggio è notevole: il sistema è in grado di parcheggiare automaticamente in spazi di dimensioni superiori alla lunghezza del veicolo di 0,8 m. Il climatizzatore Climatronic, a due zone con controllo intelligente e sensore di qualità̀ dell’aria, di serie sulla versione Experience, garantisce sempre la miglior atmosfera all’interno dell’abitacolo: in caso di aria di qualità̀ inferiore ai valori programmati, ad esempio durante l’attraversamento di gallerie o nel traffico cittadino dell’ora di punta, viene attivata automaticamente la funzione di ricircolo interno finché non sarà nuovamente possibile aspirare aria pulita dall’esterno. Altri optional disponibili sono l’indicatore di monitoraggio della pressione degli pneumatici, i fari bixeno con funzione curvante e il tetto panoramico azionato elettricamente.

I sistemi di assistenza per la guida off-road

Per affrontare senza difficoltà anche i percorsi più impegnativi, la Yeti è dotata di un sistema intelligente che regola i dispositivi di assistenza del motore e dei freni. La modalità̀ Off-road indica una serie di funzioni attivabili premendo il relativo tasto, posto nella parte inferiore della consolle centrale. I controlli Off-road possono essere classificati nelle seguenti categorie, a seconda delle condizioni di marcia:

Assistenza alla partenza in salita e controllo della trazione:

  • Assistenza alla partenza in salita/discesa
  • ASR Off-road
  • EDS Off-road.

Controllo della frenata:

  • ABS Off-road

Assistenza per affrontare discese ripide:

  • Hill Descent Control

Assistenza alla partenza

Il supporto alla partenza aiuta il conducente ad effettuare la partenza da fermo in situazioni difficili, ad esempio per la partenza in salita o con un pesante rimorchio agganciato. Il conducente può̀ premere il pedale dell’acceleratore a fondo: il regime massimo del motore in fase di partenza è limitato a 2.500 giri: in questo modo si evitano eccessive sollecitazioni alla frizione, agevolando la partenza sui fondi sconnessi o sdrucciolevoli.

ASR Off-road

Per migliorare lo spunto da fermo su superfici morbide o sdrucciolevoli, il sistema ASR interviene quando si verifica un maggiore slittamento delle ruote motrici.

EDS Off-road

Il bloccaggio elettronico del differenziale (EDS) reagisce più̀ rapidamente e più̀ intensamente rispetto alla modalità̀ normale. Il sistema rileva lo slittamento delle ruote e le frena singolarmente in modo più̀ rapido, ad esempio quando si cambia asse, in maniera da mantenere costante la trazione della vettura.

ABS Off-road

Un fondo stradale irregolare ha proprietà̀ di aderenza diverse rispetto a una superficie regolare, come per esempio una strada asfaltata. Per migliorare l’efficienza della frenata, le impostazioni del sistema ABS vengono modificate in modo da sfruttare il cosiddetto effetto “cuneo”: un bloccaggio più̀ lungo della ruota frenata permette di accumulare materiale davanti alla ruota, sotto forma di una sorta di cuneo. Il risultato è una frenata più efficiente.

Hill Descent Control

L’Hill Descent Control permette di mantenere una velocità costante in discesa, frenando le ruote. Questa funzione previene il bloccaggio delle ruote, poiché́ l’ABS rimane attivo. Con l’Hill Descent Control, il conducente può concentrarsi esclusivamente sulla guida e scegliere la traiettoria ideale. Nel quadro strumenti è presente una spia che indica quando l’Hill Descent Control è pronto per l’uso. La spia:

  • Si accende quando viene premuto il tasto Off-road
  • Si spegne se la velocità della vettura supera i 30km/h
  • Lampeggia quando il sistema di controllo viene utilizzato in una frenata attiva

Condizioni per l’utilizzo dell’Hill Descent Control:

  • Il motore è acceso e la funzione Off-road è attivata
  • La velocità della vettura è inferiore ai 30 km/h (sopra i 30km/h il sistema di controllo va in modalità̀ standby)
  • La vettura si trova in1a, 2a, 3a, in retromarcia o in folle
  • La velocità a cui il conducente può̀ attivare e mantenere l’assistente di frenata è compresa tra i 2 e i 30 km/h, durante la marcia avanti o in retromarcia. Nella marcia selezionata, il limite di velocità inferiore è proporzionale al regime minimo del motore e alla marcia inserita. Affinché́ il sistema di controllo possa avviare la fase di mantenimento della velocità non si devono utilizzare i pedali dell’acceleratore e del freno
  • L’inclinazione della vettura rispetto a una discesa deve essere di almeno il 10% in condizioni statiche (vedi figura1) e  di almeno l’8% in condizioni dinamiche (vedi figura 2).

Quando il sistema di controllo mantiene una velocità di discesa costante, non è necessario che il conducente intervenga agendo sul pedale del freno o dell’acceleratore. Invece, se il conducente desidera regolare la velocità di discesa mantenuta dal sistema di controllo, può farlo in qualsiasi momento premendo il pedale dell’acceleratore o quello del freno, anche in folle. Il funzionamento del dispositivo viene sospeso e il mantenimento della velocità è riattivato nel momento in cui viene impostata una nuova velocità (quella a cui si sta viaggiando al rilascio del pedale dell’acceleratore o del freno). La modalità Off-road non è stata concepita per l’utilizzo su strada.

Lascia un commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.