Mercedes-Benz Classe C 180 ed E 220 CDI BlueEFFICIENCY. Modelli esemplari di efficienza

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Goodyear Efficient Grip PerformanceESTIVO

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Michelin Primacy 4ESTIVO

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Michelin CrossClimate+ALL-SEASON

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Firestone RoadhawkESTIVO

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Hankook Kinergy Eco 2ESTIVO

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Michelin Pilot Sport 4 SUVESTIVO

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Kumho Ecowing ES01ESTIVO

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Pirelli Cinturato P1 VerdeESTIVO

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Una delle auto più parche nei consumi del suo segmento è la E 220 CDI BlueEFFICIENCY Edition, disponibile a partire da marzo 2012. Grazie a numerose misure di incremento dell’efficienza come il kit aerodinamico, il servosterzo elettrico (EPS), un rapporto di trasmissione più lungo sull’asse posteriore e pneumatici a bassa resistenza di rotolamento nel formato 205/55 R 16, questo modello emette 119 g CO2/km (dieci grammi o quasi l’8% in meno di prima). Questo dato corrisponde ad un consumo di 4,5 litri di diesel per 100 km. La E 220 CDI BlueEFFICIENCY Edition eroga una potenza di 125 kW (170 CV) ed è disponibile esclusivamente con un cambio manuale
a 6 marce.

Una novità assoluta è rappresentata dal quattro cilindri da 1,6 litri con sovralimentazione turbo come motorizzazione base della Classe C. Il consumo di 5,8 l/100 km e le emissioni di CO2 nell’ordine di 136 g/km rappresentano, a parità di equipaggiamento, un miglioramento di 21 g/km rispetto alla C 180 precedente che equivale a quasi un litro per 100 km. La C 180 BlueEFFICIENCY è quindi uno dei primi modelli a benzina a rientrare nella classe di efficienza B. Il suo potente motore da 115 kW (156 CV), tra l’altro estremamente leggero in confronto agli altri propulsori nel panorama concorrenziale, offre inoltre una notevole agilità nelle partenze da fermo: la sua coppia massima di 250 Nm si attesta su 1250 giri/min ed è disponibile fino a 4000 giri al minuto.

Consumo per CV dimezzato: efficienza raddoppiata in dodici anni

Per sapere quali enormi potenzialità di efficienza possiedano i motori a benzina, basta lanciare uno sguardo indietro ai modelli base a benzina della Classe C e della 190, sua diretta antenata (Serie W201). Questa vettura è partita nel 1982 con una potenza di 66 kW (90 CV) e un consumo di 8,5 litri/100 km nel “ciclo misto” dell’epoca. Con il lancio della Serie W203 nel 2000, la potenza del modello base C 180 salì a 95 kW (129 CV), mentre il consumo secondo la nuova normativa NEDC corrispondeva a 9,4 litri/100 km. Dodici anni dopo, la Classe C base della Serie W204 offre una potenza di ben 115 kW (156 CV), accontentandosi tuttavia di 5,8 litri per 100 km. Questo significa che la potenza è aumentata del 21%, mentre i consumi dal 2000 in poi si sono ridotti del 37 percento. Oppure, in altre parole: invece di 0,0729 litri a CV, un’attuale Classe C consuma solo 0,0372 litri a CV. La moderna Classe C è dunque quasi due volte più efficiente della sua antenata dell’anno 2000.

La tecnologia BlueDIRECT del segmento superiore resa disponibile su vasta scala

Per la prima volta, il nuovo motore rende disponibile anche per i quattro cilindri la tecnologia del sistema di combustione Mercedes-Benz introdotto nel 2010 con i nuovi motori V6 e V8. Il cuore di questa tecnologia è l’iniezione diretta di benzina a getto guidato di terza generazione con iniettori a comando rapido, disposti centralmente. La pressione di iniezione del carburante arriva fino a 200 bar. La pompa ad alta pressione è del tipo a pistone singolo e dispone di una valvola di regolazione della portata integrata nel modulo pompa. A tutto questo si aggiunge l’accensione multipla, la sovralimentazione turbo e la funzione ECO start/stop. Rispetto al modello precedente, l’attrito interno al motore è stato ridotto del 16%, mentre il peso del propulsore è diminuito del 18% e si pone ai vertici del panorama di propulsori a quattro cilindri analoghi. Minimo attrito e gruppi ausiliari regolati secondo necessità contribuiscono ulteriormente ad aumentare l’efficienza energetica. L’alimentazione dell’olio è affidata ad una pompa olio compatta a palette regolabile su due livelli. Nel circuito di raffreddamento, un termostato a gestione elettronica provvede a regolare i tempi di riscaldamento in base alla mappatura (a motore freddo la circolazione dell’acqua di raffreddamento nella testata cilindri viene interrotta). La regolazione della pompa acqua è configurata in modo tale da poter riscaldare il prima possibile l’abitacolo.

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