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Luce: nel cuore del DNA di Audi

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Luce: nel cuore del DNA di Audi 1

Audi è il marchio leader a livello mondiale nella tecnologia di illuminazione automobilistica. La stretta interazione tra la tecnologia dell’illuminazione e il design della luce è la formula vincente di Audi. Digitalizzando le sue luci posteriori OLED, Audi sta compiendo il passo successivo verso l’innovazione nella tecnologia delle luci posteriori.

Audi sta realmente rivoluzionando il modo in cui vediamo l’illuminazione nell’industria automobilistica. Mentre la maggior parte delle persone pensa alle luci delle auto principalmente in termini di visibilità e sicurezza, Audi le vede come un’estensione della personalità del veicolo e come un mezzo di comunicazione con l’ambiente circostante.

La tecnologia OLED (Organic Light Emitting Diodes) rappresenta il futuro dell’illuminazione in molte industrie, non solo nell’automotive. La sua capacità di produrre luce in modo efficiente, con un minimo consumo di energia, la rende ideale per un’ampia varietà di applicazioni. Ma ciò che la distingue veramente è la sua flessibilità di design.

Mentre i LED tradizionali sono piccoli punti luminosi, gli OLED sono pannelli luminosi. Questo permette una distribuzione di luce uniforme e la possibilità di creare disegni unici e distintivi.

Ma Audi sta spingendo ancora oltre, trasformando le luci in strumenti di comunicazione. Immagina un futuro in cui, mentre ti avvicini al tuo parcheggio, le luci della tua auto lampeggiano in un modo particolare per segnalare ai pedoni o ad altre auto che stai per parcheggiare.

Se un pedone si avvicina troppo alla tua auto parcheggiata, le luci possono lampeggiare o cambiare colore per avvertirlo.

È chiaro che Audi vede l’illuminazione non solo come una necessità funzionale, ma come un elemento chiave del design e della comunicazione del veicolo. L’uso innovativo degli OLED rappresenta solo l’inizio di un futuro in cui le auto non sono solo mezzi di trasporto, ma veri e propri esseri interattivi che comunicano con l’ambiente circostante attraverso la luce.

Il marchio con i quattro anelli, e quindi l’intera industria automobilistica, ha iniziato il suo viaggio OLED nel 2016. Come fiore all’occhiello dinamico della serie TT, il TT RS è stato il primo veicolo a utilizzare la tecnologia OLED per illuminare l’oscurità dietro l’auto.

Gli OLED rappresentano una vera e propria rivoluzione nella tecnologia dell’illuminazione, portando benefici sia dal punto di vista funzionale che estetico. Questa tecnologia ha già avuto un impatto notevole in diverse aree, come gli schermi di televisori, smartphone e, ovviamente, nell’industria automobilistica.

Ecco alcuni vantaggi e peculiarità degli OLED:

Efficienza Energetica: Gli OLED consumano meno energia rispetto alle sorgenti luminose tradizionali. Questa efficienza energetica è particolarmente vantaggiosa per applicazioni come le automobili, dove ogni risparmio energetico può avere un impatto sulla durata della batteria o sul consumo di carburante.

Design Flessibile: Gli OLED possono essere prodotti in fogli flessibili, permettendo ai designer di creare forme e strutture innovative. Questa libertà di design è particolarmente evidente nell’industria automobilistica, dove le luci possono seguire le curve e le linee dell’auto.

Omogeneità della Luminosità: La natura a pannello degli OLED permette una distribuzione uniforme della luce su tutta la superficie illuminata, eliminando punti luminosi intensi o zone d’ombra.

Leggerezza e Semplicità: Poiché gli OLED non richiedono riflettori, guide luminose o componenti ottiche complesse, le unità luminose possono essere molto più leggere e semplici.

Comunicazione Visiva: La capacità di segmentare e controllare individualmente diverse parti di un pannello OLED consente effetti luminosi dinamici. Questo può essere utilizzato per comunicare informazioni, direzioni o avvertenze ad altri utenti della strada.

Durata e Affidabilità: Senza componenti meccanici o materiali che possono degradarsi rapidamente, gli OLED hanno il potenziale per una lunga durata operativa.

Minimo Riscaldamento: A differenza di altre sorgenti luminose, gli OLED emettono pochissimo calore, il che riduce la necessità di sistemi di raffreddamento e può migliorare la longevità dell’apparecchio.

L’adozione degli OLED sta cambiando il modo in cui percepiamo l’illuminazione, offrendo opportunità uniche per la sicurezza, il design e la funzionalità nelle applicazioni moderne. Con l’innovazione continua e la ricerca in questo campo, possiamo aspettarci che la presenza degli OLED nel mondo dell’illuminazione cresca in modo esponenziale nei prossimi anni.

Nel 2020, solo quattro anni dopo un significativo passo evolutivo, Audi, riconosciuta dal simbolo dei quattro anelli, ha sperimentato un salto pionieristico nel mondo automobilistico introducendo le luci posteriori digitali OLED, con l’Audi Q5 come prima vettura a vantare questa novità.

La digitalizzazione ha permesso agli affezionati del brand di personalizzare la loro “firma” luminosa attraverso un configuratore. Nello specifico, una tecnologia basata su un sistema bus trasmette il design scelto alle luci posteriori, che possono adattarsi e mostrare la preferenza del conducente.

Cesar Muntada, a capo del design luminoso di Audi, sottolinea l’importanza del design nel creare un primo impatto emotivo. Un’auto Audi è riconoscibile al primo sguardo, anche nella penombra della notte, e non solo per il suo design distintivo, ma anche per la sua illuminazione che rivela il modello specifico. La digitalizzazione ha ampliato le possibilità, permettendo non solo di aderire alla filosofia del marchio ma anche di rispecchiare le individualità e gli umori dei conducenti attraverso schemi luminosi personalizzati.

“In Audi, il light design è un settore importante per l’innovazione e una parte profondamente radicata del nostro DNA. Il nostro obiettivo per l’illuminazione esterna è una perfetta simbiosi della forma complessiva dell’esterno e dell’aspetto progressivo degli occhi digitali. Dopotutto, a prima vista, un’auto è essenzialmente definita da due cose: le proporzioni del suo corpo durante il giorno e, durante la notte, quando le proporzioni non sono visibili, le sue luci. Cesar Muntada, Responsabile del design della luce

Le luci posteriori digitali OLED fanno più che consentire al conducente di scegliere la loro firma preferita. Con l’indicazione di prossimità (a seconda delle attrezzature), rendono anche la guida più sicura: se l’Audi Q5 o l’A8 si è fermata e un’altra auto (o utente della strada) arriva entro due metri da dietro, tutti i segmenti OLED si attivano automaticamente. Questo rende la superficie visibile dell’auto più grande, rendendo molto più facile da vedere.

Luce: nel cuore del DNA di Audi 2

Il progresso nella tecnologia di illuminazione sta aprendo nuove frontiere per l’industria automobilistica, con le luci posteriori digitali OLED che rappresentano un balzo avanti significativo. Con le recenti innovazioni, queste luci non solo offrono una maggiore capacità di personalizzazione, ma anche una comunicazione avanzata con gli altri automobilisti sulla strada.

Il numero crescente di segmenti in queste luci OLED e l’espansione della connettività all’interno delle automobili sono tra le principali forze trainanti dietro questo cambiamento. Una situazione pratica potrebbe vederci guidare un’auto del futuro equipaggiata con queste luci. Immaginiamo di avvicinarci a una patch di ghiaccio nero; la nostra auto, grazie a sensori avanzati e connettività, rileva il pericolo. Le luci OLED sul retro della nostra auto possono quindi trasmettere un segnale visivo di avvertimento ai veicoli dietro di noi. Questo segnale potrebbe assumere la forma di un pattern luminoso specifico o un messaggio visivo, dando ai conducenti alle nostre spalle il tempo necessario per rallentare o prendere precauzioni. Questo non solo migliora la sicurezza sulle strade, ma anche la collaborazione tra i veicoli, portandoci un passo più vicino a un ecosistema di guida interconnesso e reattivo.