OFFERTE AMAZON: I Migliori Pneumatici ESTIVI 2019 secondo i TEST Gomme del TCS

Modello

Valutazione TCS

Prezzo Amazon

Bridgestone Turanza T005

★★★★

Mostra Prezzo

Vredestein Sportrac 5

★★★★

Mostra Prezzo

Michelin Crossclimate +

★★★

Mostra Prezzo

Goodyear Efficient Grip Performance

★★★

Mostra Prezzo

Firestone Roadhawk

★★★

Mostra Prezzo

Kumho Ecowing ES01

★★★

Mostra Prezzo

Maxxis Mecotra 3

★★★

Mostra Prezzo

Toyo Proxes CF2

★★★

Mostra Prezzo

Continental Premium Contact 5

★★★

Mostra Prezzo

Falken Ziex ZE310 Ecorun

★★★

Mostra Prezzo

Semperit Comfort-Life 2

★★★

Mostra Prezzo

Giti GitiSynergy E1

★★★

Petlas Imperium PT515

★★★

Mostra Prezzo

Hankook Kinergy Eco 2

★★★

Mostra Prezzo

Pirelli Cinturato P1 Verde

★★★

Mostra Prezzo

Linglong Green-Max HP010

★★★

Mostra Prezzo

OFFERTE AMAZON: I Migliori Pneumatici ESTIVI 2019 - TEST Gomme del TCS

Lo smaltimento dei pneumatici, come ogni forma di riciclaggio e smistamento dei rifiuti, è una delle sfide più importanti e complesse che si pongono all’umanità. Ora, però, pare che l’Università del New South Wales, in Australia, abbia ideato un innovativo sistema che potrà tornare estremamente utile addirittura all’industria dell’acciaio. Vediamo nel dettaglio come questi due settori possano unirsi: la nuova procedura è stata messa a punto in collaborazione con l’azienda OneSteel Ltd, specializzata nella lavorazione dell’acciaio, e con l’università stessa, specialmente nella persona della professoressa Veena Sahajwalla, che ha pubblicato i risultati. I vecchi pneumatici verrebbero utilizzati per sostituire in maniera parziale il carbon coke all’interno degli altoforni dell’acciaieria. Questa soluzione pare che migliori sensibilmente il processo di produzione e sfrutterebbe la parte metallica del pneumatico esausto per ottenere altro acciaio.

Un sistema di riciclaggio “a tutto tondo”, che potrebbe portare numerosissimi vantaggi, anche a livello di riduzione dell’inquinamento. Secondo l’Università, infatti, questo metodo permetterebbe di risparmiare milioni di chilowattora di energia ogni anno e il non dover utilizzare questa energia significa non doverne produrre di più per altri scopi, con un innegabile giovamento per l’ambiente. Inoltre anche il consumo del carbon coke potrebbe ridursi di una quantità compresa tra il 12 e il 16%. Al momento solo gli stabilimenti OneSteel di Melborune e Sydney possono godere di questa tecnologia, ma se davvero è così efficace come sembra, allora speriamo che possa diffondersi rapidamente.

Foto: John Leeming

Lascia un commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.