Siegfried Stohr: vi dico che al mondo esistono solo 3 sport …

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Vi dico che al mondo esistono solo tre sport: le corride, l’alpinismo e le corse. Tutti gli altri sono giochi. Con questa citazione di Ernest Hemingway inizia la lettera di Siegfried Stohr, ex pilota di Formula Uno, laureato in Psicologia e fondatore della prima scuola di guida sicura in Italia, la scuola Guidare Pilotare. In questa lettera, Stohr, sottolinea la fondamentale importanza della sicurezza stradale.

La corrida non mi è mai piaciuta ma gli altri due sport li ho praticati e mi hanno insegnato molto sul rapporto col rischio, sulla lucidità mentale che bisogna avere, sulla intelligenza di chi non vuole correre rischi. Infatti cosa accumunava secondo lo scrittore questi tre sport di eccellenza? Ovviamente una certa dose di rischio insita in questi sport, mentre per lui gli altri erano solo giochi, non roba da veri uomini. Ma se questa sua frase contiene una evidente verità, non ne ho mai condiviso le conseguenze. Infatti, già nel 1980, poco prima della mia stagione in Formula Uno, scrivevo che Per andare più forte non occorre correre più rischi, ma essere più bravi cercando di rompere con una stupida idea del coraggio come disponibilità mentale a correre rischi.

Lo sapevano anche gli antichi che, come faceva dire Platone a Socrate nel Protagora, sostenevano che fa attività pericolose chi sa, non chi non sa. Era quindi la conoscenza che riduceva i rischi perché secondo loro cosa brutta sarebbe il coraggio, perché pazzi sono costoro. Per essere sicuri in situazioni di pericolo bisogna quindi sapere; bisogna sapere come evitarle, come uscirne indenni, ma soprattutto bisogna saperle prevedere. È quindi una precisa analisi delle situazioni di rischio potenziale che permette al guidatore di sapersi rapportare al traffico, alle condizioni meteo e alle sue condizioni psicofisiche in modo sicuro.

Questo è ancor più attuale in estate con i grandi esodi di traffico: molte auto viaggiano spesso senza alcun rispetto per le distanze di sicurezza con guidatori stanchi, accaldati, frettolosi e nervosi per via dei loro bambini che scalpitano; quindi guidatori che facilmente procurano guai a terzi. Con l’augurio che non siate mai voi quei guidatori ma che ve ne sappiate difendere con una condotta ancora più accorta.

Siegfried Stohr

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