Pirelli vince il Bol D’or 2012 con il Team Kawasaki SRC

OFFERTE AMAZON: I Migliori Pneumatici ESTIVI 2019 secondo i TEST Gomme del TCS

Modello

Valutazione TCS

Prezzo Amazon

Bridgestone Turanza T005

★★★★

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Vredestein Sportrac 5

★★★★

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Michelin Crossclimate +

★★★

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Goodyear Efficient Grip Performance

★★★

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Firestone Roadhawk

★★★

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Kumho Ecowing ES01

★★★

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Maxxis Mecotra 3

★★★

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Toyo Proxes CF2

★★★

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Continental Premium Contact 5

★★★

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Falken Ziex ZE310 Ecorun

★★★

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Semperit Comfort-Life 2

★★★

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Giti GitiSynergy E1

★★★

Petlas Imperium PT515

★★★

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Hankook Kinergy Eco 2

★★★

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Pirelli Cinturato P1 Verde

★★★

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Linglong Green-Max HP010

★★★

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OFFERTE AMAZON: I Migliori Pneumatici ESTIVI 2019 - TEST Gomme del TCS

Nel weekend appena trascorso, sul famoso tracciato di Nevers Magny-Cours, il Team Kawasaki SRC con una ZX10R gommata Pirelli Diablo Superbike, Diablo Wet e Diablo Rain ha vinto la 76ª edizione del Bol d’Or. Dopo un secondo piazzamento nel 2011, Pirelli ottiene il gradino più alto del podio per la prima volta nella storia. Ed è con lo stesso team e gli stessi piloti con i quali Pirelli ha vinto le ultime due edizioni motociclistiche della 24h di Le Mans nel 2010 e 2011 che la casa italiana ha ottenuto quest’ultimo prestigioso successo nel Campionato Mondiale Endurance. Tutta la staffetta è stata effettuata con pneumatici Pirelli Diablo Superbike, Diablo Wet e Diablo Rain. Il grip e il mileage degli pneumatici Pirelli ha permesso una lunga percorrenza, offrendo nel contempo performance costanti ai piloti per tutta la durata della gara.

Partendo dal 2° posto in griglia dopo le qualifiche, la Kawasaki n°11 e i suoi piloti tricolore Julien Da Costa, Gregory Leblanc e Olivier Four avevano già dato segno della loro ambizione di voler ricoprire un ruolo da protagonisti nella competizione. Nonostante il meteo variabile, i piloti Kawasaki sono riusciti a mantenere un ritmo elevato adattandosi alle differenti condizioni della pista. Gli pneumatici Pirelli Diablo nelle versioni Superbike, Wet e Rain hanno dato prova delle loro grandi performance sia su pista asciutta che umida e bagnata.

Grazie ad un’ottima partenza, Julien Da Costa ha mantenuto sempre il contatto con la SERT Suzuki n°1 guidata da Vincent Philippe nella prima parte della gara. Gli spettatori presenti hanno potuto assistere con il passare delle ore a spettacolari sorpassi tra le due motociclette che sono sempre state molto vicine offrendo una staffetta dal ritmo sostenuto in un duello che lascerà il segno nella storia del Bol d’Or. Dopo 22 ore di gara, le prime due moto erano separate da meno di 30 secondi.

Alla fine si è dovuto attendere l’ultima ora di gara per vedere la Kawasaki n°11 prendere un decisivo vantaggio relegando l’avversaria al secondo posto a più di 1 minuto e 40 secondi e il terzo contendente a 5 giri. Nessuna motocicletta è riuscita a recuperare “le Verdi” che sono arrivate al successo dopo 781 giri. 26 pit stop per un totale cumulativo di 19 minuti e 46 secondi il tempo passato ai box. La costanza e l’eccellente lavoro del team Kawasaki SRC hanno permesso di gestire in modo impeccabile la staffetta tra i piloti contribuendo in modo sostanziale alla vittoria.

L’equilibrio perfetto tra piloti, motocicletta e gli pneumatici Pirelli Diablo si è rivelato fondamentale per vincere il Bol d’Or per la prima volta, davanti alla Suzuki GSXR n°1 del team SERT-Suzuki Endurance e alla Yamaha R1 n°7 del team Monster YART -Yamaha Austria Racing Team.

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