Formula 1 2012: il Gran Premio di Cina dal punto di vista degli pneumatici

OFFERTE AMAZON: I Migliori Pneumatici ESTIVI 2019 secondo i TEST Gomme del TCS

Modello

Valutazione TCS

Prezzo Amazon

Bridgestone Turanza T005

★★★★

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Vredestein Sportrac 5

★★★★

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Michelin Crossclimate +

★★★

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Goodyear Efficient Grip Performance

★★★

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Firestone Roadhawk

★★★

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Kumho Ecowing ES01

★★★

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Maxxis Mecotra 3

★★★

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Toyo Proxes CF2

★★★

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Continental Premium Contact 5

★★★

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Falken Ziex ZE310 Ecorun

★★★

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Semperit Comfort-Life 2

★★★

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Giti GitiSynergy E1

★★★

Petlas Imperium PT515

★★★

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Hankook Kinergy Eco 2

★★★

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Pirelli Cinturato P1 Verde

★★★

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Linglong Green-Max HP010

★★★

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OFFERTE AMAZON: I Migliori Pneumatici ESTIVI 2019 - TEST Gomme del TCS

Lo scorso anno, i tre piloti saliti sul podio adottarono tutti strategie differenti in una gara decisa solo negli ultimi giri. E quest’anno, il minor gap prestazionale tra le diverse mescole renderà la strategia ancor più determinante. Pirelli porterà in Cina la mescola P Zero White medium e la mescola P Zero Yellow soft, su un circuito ben noto per le sue curve veloci, per i lunghi rettilinei e le brusche zone di frenata. Tutti questi elementi renderanno il fattore pneumatici estremamente importante, con una strategia di tre pit-stop che lo scorso anno ha dettato la velocità necessaria per poter vincere la gara. La mescola media e quella morbida garantiscono il miglior compromesso tra grip e performance sul circuito; la pioggia potrebbe però scompigliare i piani, dunque, anche il Cinturato Green Intermediate ed il Cinturato Blue Wet potrebbero fare la loro apparizione in Cina. A differenza della Malesia, dove gli acquazzoni sono di solito brevi ma intensi, la pioggia in Cina è generalmente leggera ma di lunga durata, condizione ideale per le gomme intermedie.

Note tecniche sugli pneumatici

  • Pirelli porterà la stessa combinazione di mescole vista in Australia, il P Zero White medium ed il P Zero Yellow soft, ma questa volta dovranno affrontare una sfida diversa.
  • Il layout del circuito di Shangai tende ad essere più impegnativo rispetto all’Albert Park. Si pensi alla zona difrenata alla fine del rettilineo principale dove le monoposto passano dai 320km/h ai 68km/h in meno di 130 metri: una decelerazione di 6G, una delle più pesanti che gli pneumatici si trovano ad affrontare nel corso dell’intero anno.
  • Le forze laterali sulle gomme, nella sezione centrale del giro, raggiungono i 3G.
  • Le brusche frenate caratteristiche del circuito cinese tendono ad impegnare più le gomme anteriori rispetto alle posteriori. Le gomme anteriori sono, inoltre, molto sollecitate nella curva uno, a forma quasi di cerchio, dove le monoposto si affidano puramente alla meccanica più che all’aderenza aerodinamica.
  • La superficie presenta un grip medio, meno aggressivo rispetto alla Malesia. L’inclinazione della curva 13 aumenta la pressione sulla struttura dello pneumatico, poichè l’impronta a terra può aumentare fino a tre volte rispetto alla sua dimensione normale.
  • Lewis Hamilton è l’unico pilota ad aver vinto due volte il Gp di Cina. Oltre a questo caso, dalla sua gara inaugurale, nel 2004, il circuito di Shangai ha visto ogni anno un vincitore diverso, a riprova delle sfide che pone il tracciato.
  • Lo scorso anno, Sebastian Vettel segnò in qualifica il giro più veloce in assoluto registrato sul circuito diShanghai: 1m33.706s, utilizzando gli pneumatici P Zero Yellow soft del 2011.

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