Pirelli P Zero R: Pirelli sviluppa un P Zero R da 21 pollici per la Mercedes-AMG GT 63 PRO Safety Car: battistrada bi-mescola, marcatura MO1 e collaudi al Nürburgring e a Nardò.
Il Pirelli P Zero R diventa un equipaggiamento sviluppato su misura per la Mercedes-AMG GT 63 PRO 4MATIC+ Safety Car di Formula 1. La specifica annunciata il 5 ottobre 2026 abbina un battistrada bi-mescola a un disegno dedicato, studiato insieme ai tecnici AMG per lavorare con le geometrie delle sospensioni e con il camber della vettura.
Al centro del progetto c’è la continuità della risposta: trasferire a terra le prestazioni del V8 biturbo, mantenere precisione dello sterzo e offrire controllo anche quando l’asfalto è bagnato. Pirelli presenta questa versione come il primo P Zero R realizzato appositamente per una Mercedes-AMG; le prove di sviluppo si sono svolte al Nürburgring e a Nardò, con il contributo di Bernd Mayländer e di altri piloti esperti di Safety Car.

P Zero R per la Safety Car: cosa cambia nella specifica AMG
La novità riguarda una messa a punto specifica del pneumatico. Il progetto combina due mescole nel battistrada, un rapporto pieni/vuoti dedicato e una larghezza dei canali definita in funzione dell’applicazione. Questi elementi sono stati sviluppati attraverso la co-progettazione fra Pirelli e gli ingegneri di Affalterbach, utilizzando anche modelli di simulazione virtuale.
L’obiettivo dichiarato è far lavorare insieme pneumatico e telaio. Il comportamento della gomma viene quindi valutato rispetto alle condizioni che la vettura impone all’impronta a terra, invece di considerare il battistrada come un componente isolato. È questo il significato tecnico dello sviluppo su misura: ottimizzare una specifica per le caratteristiche dinamiche di un determinato veicolo.
Battistrada bi-mescola e rapporto pieni/vuoti
La soluzione bi-mescola consente di utilizzare due formulazioni nel battistrada. Pirelli non comunica la loro composizione, la disposizione precisa o le proprietà dei singoli materiali: non è quindi possibile attribuire una mescola alla sola aderenza sull’asciutto e l’altra al solo bagnato.
Il rapporto pieni/vuoti descrive invece il rapporto fra le porzioni di gomma e gli spazi ricavati nel disegno. Assieme alla larghezza dei canali, è uno dei parametri su cui i progettisti possono intervenire per conciliare il comportamento dei tasselli e la gestione dell’acqua. Nel progetto AMG, Pirelli associa questa messa a punto alla ricerca di grip, precisione dello sterzo e stabilità alle alte velocità.
La casa parla anche di prestazioni elevate sotto la pioggia. Si tratta di un obiettivo e di un risultato dichiarato dal produttore: il comunicato non pubblica distanze di frenata, velocità di aquaplaning o confronti numerici con altri pneumatici.

Camber, sospensioni e impronta a terra: il lavoro sul telaio
Uno degli aspetti più interessanti è il riferimento esplicito al camber, cioè all’inclinazione del piano della ruota rispetto alla verticale, osservando la vettura frontalmente. Insieme alle geometrie delle sospensioni, questo parametro influenza il modo in cui il pneumatico lavora a contatto con la strada nelle diverse condizioni di marcia.
Per la GT 63 PRO, le due mescole e i dettagli del battistrada sono stati progettati per lavorare in sinergia con queste caratteristiche. La finalità dichiarata è ottimizzare l’impronta a terra durante l’impiego della vettura e rendere la risposta coerente con le richieste dello sterzo.
Il comunicato non indica valori di camber, pressioni di esercizio o mappe dell’impronta. Lo sviluppo dedicato non fornisce dunque una regolazione da replicare su altre AMG: descrive il lavoro svolto sull’abbinamento specifico fra questa vettura e questa versione del P Zero R.
Pneumatici da 21 pollici per 612 CV e trazione 4MATIC+
Il P Zero R dedicato ha un diametro di calettamento di 21 pollici. La Mercedes-AMG GT 63 PRO 4MATIC+ dispone di un V8 biturbo da 4,0 litri con potenza di 450 kW, pari a 612 CV, e coppia massima di 850 Nm. La trazione integrale AMG Performance 4MATIC+ è completamente variabile.
Secondo il comunicato, questa è la prima Official FIA F1 Safety Car dotata di tale configurazione di trazione integrale. Il lavoro sulle gomme è stato orientato ad assecondare i rapidi trasferimenti di carico e il potenziale dinamico della vettura, con particolare attenzione alla precisione della risposta e alla costanza delle prestazioni.
| Elemento | Dati del progetto |
|---|---|
| Vettura | Mercedes-AMG GT 63 PRO 4MATIC+ Safety Car |
| Pneumatico | Pirelli P Zero R, specifica dedicata |
| Diametro di calettamento | 21 pollici |
| Battistrada | Bi-mescola, disegno dedicato |
| Marcatura | MO1 |
| Motore | V8 biturbo da 4,0 litri |
| Potenza e coppia | 450 kW (612 CV), 850 Nm |
| Trazione | AMG Performance 4MATIC+, integrale completamente variabile |
| Sedi delle prove di sviluppo | Nürburgring e Nardò |
Il dato di 21 pollici non identifica la misura completa delle gomme. Larghezza, rapporto di spalla, indici di carico e codici di velocità non sono specificati nel materiale fornito; non è quindi corretto ricavarli dal solo diametro del cerchio.

Sviluppo virtuale e collaudi con Bernd Mayländer
La fase virtuale ha permesso di affinare dettagli del disegno del battistrada attraverso i modelli di simulazione impiegati da Pirelli. La successiva validazione su pista ha coinvolto il Nürburgring e Nardò, con la partecipazione di Bernd Mayländer, pilota della Safety Car ufficiale e AMG brand ambassador, oltre ad altri piloti con esperienza in questo ruolo.
Pirelli riferisce che i collaudatori hanno apprezzato soprattutto la costanza delle prestazioni e l’aderenza in un’ampia gamma di condizioni. Il comunicato non rende pubblici il protocollo completo, le condizioni ambientali, i tempi sul giro o i risultati delle singole prove. Questi collaudi vanno pertanto letti come prove di sviluppo dell’equipaggiamento, senza attribuire loro il significato di un test comparativo indipendente.
La marcatura MO1 e la collaborazione Pirelli–Mercedes-AMG
La specifica del P Zero R per la GT 63 PRO 4MATIC+ è riconoscibile dalla marcatura MO1 sul fianco, che Pirelli indica come identificativo dello sviluppo dedicato. Il nome commerciale del pneumatico, da solo, non esaurisce quindi l’informazione sull’equipaggiamento: la versione descritta nasce da un progetto preciso con AMG.
La collaborazione fra i due marchi ha portato complessivamente a oltre 150 equipaggiamenti, secondo i dati comunicati da Pirelli. Anche la precedente Mercedes-AMG GT Black Series impiegata come Safety Car dal 2022 al 2026 montava pneumatici della famiglia P Zero.
Lo sviluppo dedicato è un tema ricorrente nella gamma del produttore, affrontato su GommeBlog anche nell’articolo sui Pirelli P Zero R per Porsche 911 Turbo S. Nel caso della Safety Car AMG, il punto centrale resta l’integrazione fra battistrada, geometrie del telaio e risposta dinamica. Prezzi e calendario di disponibilità commerciale delle singole misure non sono indicati nel comunicato.
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