Pirelli Scorpion Winter 3 rinnova l’invernale per SUV: 30 misure da 18 a 22 pollici, classe A sul bagnato e struttura dedicata ai carichi elevati. Le novità del battistrada, lo sviluppo virtuale e le varianti Elect, PNCS e Seal Inside.
Pirelli Scorpion Winter 3 debutta come terza generazione dell’invernale dedicato ai SUV, con 30 misure da 18 a 22 pollici e classe A sul bagnato per tutte le misure di ricambio disponibili al lancio. Presentato il 13 ottobre 2026, il nuovo pneumatico punta a combinare aderenza nella stagione fredda, comfort e regolarità dell’usura attraverso una struttura e un battistrada sviluppati per vetture con masse elevate e baricentro alto.
Il progetto interviene sull’impronta a terra, sulla rigidità dei tasselli e sulla mescola. Alla messa a punto virtuale si affianca il collaudo fisico al Pirelli Sottozero Center nella Lapponia svedese. Le versioni con Elect, PNCS e Seal Inside completano l’offerta, con disponibilità da verificare nella singola misura.

Scorpion Winter 3: gamma e caratteristiche al lancio
La gamma iniziale copre cerchi da 18 a 22 pollici e si rivolge a SUV e CUV. Pirelli dichiara la classe A per l’aderenza sul bagnato su tutte le misure di ricambio disponibili al debutto. Per il rumore esterno, le note del comunicato precisano una distribuzione del 25% in classe A e del 75% in classe B.
| Voce | Dato |
|---|---|
| Destinazione | SUV e CUV, impiego invernale |
| Gamma iniziale | 30 misure |
| Diametri dei cerchi | Da 18 a 22 pollici |
| Aderenza sul bagnato | Classe A per tutte le misure di ricambio al lancio |
| Rumore esterno | 25% delle misure in classe A, 75% in classe B |
| Tecnologie nella gamma | Elect, PNCS e Seal Inside |
La classe di rumore dell’etichetta riguarda l’emissione esterna e va distinta dal rumore percepito nell’abitacolo, sul quale interviene PNCS. Anche l’etichetta del singolo pneumatico resta il riferimento per verificare la specifica versione: il comunicato non fornisce una classe unica di resistenza al rotolamento per l’intera gamma.
Una struttura progettata per il carico dei SUV
Il punto di partenza è il comportamento del pneumatico sotto carico. Su un SUV, la distribuzione della pressione nell’area di contatto influenza sia la risposta della gomma sia la regolarità con cui il battistrada si consuma. Pirelli ha quindi ridisegnato l’impronta per ottimizzare i picchi di pressione, affiancando una carcassa e un battistrada specifici per questa applicazione.
Secondo il costruttore, la nuova geometria consente di mantenere costanti gli spigoli attivi presenti nell’impronta al progredire dell’usura, con l’obiettivo di conservare l’aderenza su neve e bagnato. È una dichiarazione progettuale: nel comunicato non sono riportati chilometraggi garantiti, profondità residue di confronto o percentuali di miglioramento rispetto allo Scorpion Winter 2.
I tasselli sono stati irrigiditi per sostenere i carichi elevati e migliorare la precisione di guida e la resistenza all’usura. La densità delle lamelle è calibrata per bilanciare il lavoro sulla neve con la risposta sull’asciutto, un aspetto rilevante per chi utilizza gli invernali anche su strade fredde ma prive di neve.

Battistrada: canale a zig-zag e Snow Keeper Teeth
Il disegno riprende alcune soluzioni del Cinturato Winter 3. Il canale centrale a zig-zag contribuisce all’evacuazione dell’acqua e alla tenuta laterale sulla neve. Le scanalature e l’elevata percentuale di vuoto sono progettate per gestire acqua e neve e contrastare l’aquaplaning.
Gli Snow Keeper Teeth, soluzione brevettata Pirelli, trattengono la neve all’interno delle scanalature per sfruttare il contatto neve-su-neve. Le lamelle, cioè i sottili intagli nei tasselli, aggiungono bordi di presa; il loro numero e la loro geometria devono però convivere con la rigidità richiesta quando il pneumatico lavora sotto carico.
È in questo equilibrio che si collocano gli interventi specifici dello Scorpion Winter 3: mantenere una superficie di lavoro adatta all’inverno senza rendere i tasselli eccessivamente cedevoli nelle manovre sull’asciutto. Il comunicato descrive le soluzioni adottate, senza quantificare separatamente il contributo di ciascun elemento.

Mescola e sviluppo virtuale, con collaudo in Lapponia
La mescola deriva dall’esperienza maturata con il P Zero Winter 2. Fra i componenti citati figura il Dual-Core Polymer, al quale Pirelli attribuisce una doppia modalità di funzionamento per favorire il grip in condizioni differenti. I plastificanti ampliano la finestra di temperatura di esercizio; non sono pubblicati intervalli numerici né la formulazione della mescola.
Lo sviluppo ha utilizzato simulazioni e simulatori di guida statici e dinamici, con particolare attenzione alla maneggevolezza sull’asciutto e alla risposta ai comandi. La virtualizzazione permette di esplorare diverse configurazioni prima di costruire i prototipi, ma il prodotto è stato anche sottoposto a prove fisiche.
Il Pirelli Sottozero Center, nella Lapponia svedese, ha consentito il collaudo su neve e ghiaccio. Le strutture indoor permettono attività sulle superfici invernali durante tutto l’anno. Queste sono prove di sviluppo del produttore e vanno distinte dai confronti realizzati da una redazione indipendente.

Elect, PNCS e Seal Inside: tre funzioni diverse
Le varianti Elect sono destinate alle esigenze di veicoli elettrici e ibridi plug-in. Il comunicato richiama un aumento di autonomia fino al 10%, ma la nota tecnica delimita il dato: deriva da un confronto interno fra Pirelli Scorpion Elect e Scorpion nella misura 235/60 R18, effettuato su Volkswagen ID.4 a velocità costante di 50 km/h, su un’autonomia di riferimento di 550 km.
I test citati si sono svolti fra marzo e giugno 2022. Il valore riguarda quindi quelle condizioni e quei pneumatici: non è una misura del guadagno ottenibile con ogni versione dello Scorpion Winter 3 e non descrive un confronto diretto fra il nuovo modello e il precedente.
Il Pirelli Noise Cancelling System, o PNCS, utilizza un materiale fonoassorbente all’interno del pneumatico per ridurre il rumore di rotolamento percepito a bordo. Seal Inside impiega invece uno strato sigillante per contrastare la perdita d’aria causata da comuni forature da oggetti esterni. La presenza delle tecnologie e la compatibilità con la vettura vanno controllate per la specifica misura.

Il riferimento al test alVolante e il posto nella gamma Pirelli
Pirelli segnala il primo posto dello Scorpion Winter 3 nel confronto di alVolante di ottobre 2026. Il test riguarda sei pneumatici nella misura 235/60 R18 su Alfa Romeo Stelvio, provati su neve, bagnato e asciutto. Il risultato va riferito a quel confronto, alla misura e alla vettura utilizzata, senza trasformarlo in un primato valido per ogni SUV o dimensione.
Per conoscere il contesto della prova è disponibile il test originale alVolante. Questo articolo presenta il nuovo prodotto e le sue soluzioni tecniche; il richiamo al confronto non costituisce una prova su strada svolta dalla redazione GommeBlog.
Scorpion Winter 3 completa il rinnovamento dell’offerta invernale Pirelli. La gamma comprende il P Zero Winter 2 per le vetture ad alte prestazioni e il Cinturato Winter 3 per berline e crossover, mentre Scorpion mantiene la specializzazione nei veicoli a guida alta.
La famiglia Scorpion nasce nel 1986, con il primo equipaggiamento della Lamborghini LM002, e oggi comprende prodotti estivi, invernali, quattro stagioni e per il fuoristrada. Le oltre 1.200 omologazioni richiamate nel comunicato appartengono all’intera famiglia, non al solo Winter 3. Per il nuovo invernale, il lancio annuncia la gamma di diametri e le tecnologie disponibili, ma non un listino prezzi completo.

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