Alfa Romeo Cuorerosso svela a Parigi il nuovo linguaggio del Biscione: coupé 2+2, cerchi forgiati, sospensioni pneumatiche e abitacolo con Cannocchiale Vivente. Dimensioni e tecnologie dichiarate, con il V6 2.9 Full Hybrid descritto come prospettiva futura.
Alfa Romeo Cuorerosso porta al Salone dell’Auto di Parigi 2026 una nuova interpretazione della coupé sportiva: quattro posti, carrozzeria lunga 4,7 metri, cerchi forgiati e un abitacolo costruito attorno al guidatore. Il concept, svelato nel comunicato dell’11 ottobre alla vigilia del Salone, presenta il linguaggio con cui il Biscione intende sviluppare i modelli futuri.
La sua funzione è indicare una direzione per design, materiali e interazione a bordo. Alfa Romeo precisa che Cuorerosso non anticipa direttamente un modello di serie. Anche il tema delle motorizzazioni va letto in questa prospettiva: la visione comprende più soluzioni energetiche e ipotizza un V6 2.9 Full Hybrid, senza pubblicarne potenza, coppia o prestazioni.

Alfa Romeo Cuorerosso: dimensioni e dati dichiarati
Cuorerosso è descritta come una coupé 2+2, con quattro sedili singoli e proporzioni da Gran Turismo. Il passo di 2.930 mm si inserisce in una carrozzeria lunga 4.700 mm, larga 1.980 mm e alta 1.331 mm. Il comunicato indica inoltre un peso di 1.750 kg e un coefficiente di resistenza aerodinamica Cx pari a 0,28.
| Caratteristica | Dato |
|---|---|
| Configurazione | Coupé 2+2, quattro sedili singoli |
| Lunghezza | 4.700 mm |
| Larghezza | 1.980 mm |
| Altezza | 1.331 mm |
| Passo | 2.930 mm |
| Peso dichiarato | 1.750 kg |
| Coefficiente aerodinamico Cx | 0,28 |
| Sospensioni | Pneumatiche |
| Impianto frenante | Brembo carboceramico, con pinze specifiche Alfa Romeo |
| Sterzo | A controllo elettronico, steer-by-wire |
Sono valori riferiti al concept. La documentazione non specifica le condizioni di determinazione del peso né dettaglia la configurazione con cui è stato ottenuto il Cx. Quest’ultimo descrive il coefficiente di resistenza della forma: da solo non permette di ricavare consumi o autonomia, che dipendono anche da superficie frontale, velocità e sistema di propulsione.
Design: Scudetto, linea a cuneo e coda tronca
Il Centro Stile ha impostato il progetto a partire dai volumi. Dopo una o due settimane di bozzetti, secondo il racconto di Alfa Romeo, i designer sono passati alla modellazione tridimensionale di un blocco inizialmente privo di ruote, cristalli e dettagli. Da qui deriva la continuità delle superfici, che cerca di tenere insieme cofano, abitacolo e parte posteriore in una forma unitaria.
Il frontale mantiene lo Scudetto centrale e il Trilobo, reinterpretati attraverso il rapporto tra calandra e proiettori. Piccoli elementi triangolari retroilluminati compongono la trama della calandra, insieme ai simboli della Croce e del Biscione. La firma luminosa e la luce di benvenuto richiamano il battito suggerito dal nome Cuorerosso.
La fiancata segue una linea a cuneo che sale verso la coda tronca. Al posteriore compaiono due gruppi ottici circolari, un lunotto a forma di Scudetto e un diffusore basso integrato nella carrozzeria. Alfa Romeo attribuisce il risultato aerodinamico all’insieme di superfici continue, coda e diffusore, senza fornire dati di deportanza.

Porte posteriori controvento e superfici a filo
Pur con il profilo di una coupé, Cuorerosso adotta porte posteriori controvento, pensate per rendere più ampio e scenografico l’accesso ai quattro posti. Le maniglie tradizionali lasciano spazio a un comando touch sul tetto; i cristalli sono a filo e i loghi integrati nelle superfici.
Gli specchietti riprendono un motivo a lamelle, con intarsi e dettagli del tricolore. Anche questi elementi partecipano alla ricerca di una minore massa visiva e di superfici attraversabili dall’aria, secondo la descrizione del costruttore.
Cerchi forgiati, sospensioni pneumatiche e freni Brembo
I cerchi in lega forgiati riprendono il disegno Alfa Romeo “a telefono” attraverso sei elementi circolari distribuiti sulle tre razze, secondo uno schema 2+2+2. Aperture e intagli triangolari richiamano lo Scudetto; la finitura combina tonalità fredde e riflessi più caldi ispirati al titanio.
Alfa Romeo collega queste aperture anche alla ricerca dell’efficienza aerodinamica. Il comunicato non indica però diametro e larghezza dei cerchi, misure degli pneumatici, marca delle gomme o caratteristiche della mescola. Le immagini permettono di osservare il disegno delle ruote, senza sostituire una scheda tecnica dell’equipaggiamento.
Per il telaio sono dichiarate sospensioni pneumatiche e un impianto Brembo carboceramico, con pinze specifiche Alfa Romeo. Non vengono forniti schema delle sospensioni, escursioni, dimensioni dei dischi o dati di frenata: la presenza di questi componenti descrive l’impostazione del concept, senza certificare prestazioni su strada o in pista.

Interni: Cannocchiale Vivente e Magma Display
L’abitacolo combina quattro sedili individuali, una lunga console centrale e pannelli porta avvolgenti. La plancia sottile e orizzontale richiama l’architettura della 33 Stradale del 1967 e della nuova 33 Stradale, mentre i sedili reinterpretano il concetto di bucket seat, cioè una seduta sportiva sagomata per raccogliere il corpo.
La principale novità dell’interfaccia è il Cannocchiale Vivente. Attraverso cinematismi, la strumentazione può assumere due configurazioni: Immersivo conserva l’impostazione a due elementi, mentre Concentrato li ricompone fisicamente in uno solo. L’intento è ridurre le informazioni visualizzate quando aumenta il coinvolgimento nella guida.
Le tre esperienze di guida, Cruise, Sport e Quadrifoglio, modulano l’interazione con la vettura. Alfa Romeo cita STLA SmartCockpit come possibile sviluppo futuro di questa impostazione digitale, senza presentarlo come un’integrazione già definitiva del concept.
Sterzo elettronico e comandi fisici sul tunnel
Lo steer-by-wire, lo sterzo a controllo elettronico indicato nel comunicato, accompagna una nuova interpretazione del volante a tre razze, chiamata “Con-tatto Volante”. Il progetto mantiene comandi meccanici con riscontro tattile e sonoro, per conservare un’interazione fisica riconoscibile.
Sul tunnel centrale, il Magma Display combina una superficie digitale touch con ghiera rotativa, selettore di guida e comandi a levetta. La fotografia dell’abitacolo mostra questo rapporto tra interfaccia e controlli fisici: la superficie scura, attraversata da una trama rossa, richiama il magma senza affidare ogni funzione a uno schermo separato.

Liquid Ink Red e materiali: il rosso entra nella struttura del progetto
La carrozzeria utilizza la nuova tinta Liquid Ink Red. Alfa Romeo la descrive come la combinazione di una fine base in alluminio e di uno strato trasparente colorato: il risultato varia con luce e angolo di osservazione, passando dal rosso intenso a tonalità molto scure.
All’interno, il nabuk Poltrona Frau rifinito a mano è concentrato nelle zone a contatto con gli occupanti. Il comunicato cita inoltre una pelle rigenerata contenente il 60% di scarti post-industriali provenienti dalla lavorazione della selleria premium. Questa percentuale riguarda il materiale descritto, non l’intero abitacolo.
La ricerca sviluppata insieme a Luna Rossa ispira un tessuto monofilamento trasparente e tensionato per la plancia, derivato dall’esperienza dell’abbigliamento tecnico per la vela. Alfa Romeo segnala anche sperimentazioni con fibre di carbonio riciclate e resine rosse. Una borsa removibile sul lato passeggero completa il progetto: le cinghie di fissaggio diventano la maniglia quando viene estratta.
Motori: il V6 2.9 Full Hybrid è una configurazione immaginata
Cuorerosso rappresenta una visione multi-energy, cioè aperta a più sistemi di propulsione. Alfa Romeo elenca Full Electric, Plug-in Hybrid, Mild Hybrid e Full Hybrid come soluzioni per la propria futura offerta, con architetture flessibili e modelli lunghi fino a 4,7 metri, potenzialmente compatibili con versioni Quadrifoglio.
Per la massima espressione prestazionale, il comunicato afferma che si può immaginare un powertrain V6 2.9 Full Hybrid con trazione integrale Q4, convertitore di coppia e albero di trasmissione in fibra di carbonio. La formulazione descrive una prospettiva tecnica: non annuncia una versione ordinabile e non conferma che tutte le motorizzazioni elencate saranno realizzate sulla stessa vettura.
Restano non comunicati potenza, coppia, capacità della batteria, consumi, autonomia, accelerazione e velocità massima. Non sono indicati prezzo, data di produzione o apertura degli ordini. Il debutto di Cuorerosso a Parigi, nel Salone dal 12 al 18 ottobre, riguarda quindi un manifesto di design e tecnologia: le eventuali applicazioni sui modelli di serie richiederanno annunci specifici.
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