OFFERTE GOMME AUTO: Pneumatici INVERNALI 2019

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Michelin Alpin 6INVERNALE

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Michelin CrossClimate+ALL-SEASON

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Michelin Pilot Alpin 5 SUVINVERNALE

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Dunlop Winter Response 2INVERNALE

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Kleber Krisalp HP3INVERNALE

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Michelin Alpin 6INVERNALE

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Michelin CrossClimate+ALL-SEASON

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Michelin Pilot Alpin 5 SUVINVERNALE

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Pirelli Cinturato WinterINVERNALE

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Continental WinterContact TS860INVERNALE

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Michelin Alpin 6INVERNALE

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Michelin CrossClimate+ALL-SEASON

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Michelin Pilot Alpin 5 SUVINVERNALE

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Hankook Winter icept RS2 W452INVERNALE

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Michelin Alpin A4INVERNALE

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Michelin Alpin 6INVERNALE

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Michelin CrossClimate+ALL-SEASON

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Michelin Pilot Alpin 5 SUVINVERNALE

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Falken Eurowinter HS01INVERNALE

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Vredestein Snowtrac 5INVERNALE

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Michelin Alpin 6INVERNALE

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Michelin CrossClimate+ALL-SEASON

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Michelin Pilot Alpin 5 SUVINVERNALE

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Goodyear Ultragrip 9INVERNALE

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Nokian WR D4INVERNALE

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Nel campo racing, Yokohama ha partecipato per il 4° anno consecutivo alla Pikes Peak, una gara in salita fra le più difficili e impegnative a livello mondiale. Pikes Peak, che si svolge in Colorado, USA, prevede un percorso di quasi venti km, con un dislivello di oltre 1,5 km: l’arrivo è infatti a più di 4000 metri. Yokohama ha preso parte nella categoria dei veicoli elettrici, fornendo pneumatici a basso impatto ambientale e caratterizzati dall’innovativa tecnologia “orange-oil compound”, che prevede l’utilizzo di componenti non derivanti dal petrolio, primo fra tutti il succo estratto dalla buccia degli agrumi, nella costruzione. Questo additivo naturale permette di mantenere morbida, e quindi garante di ottimo grip, la mescola battistrada del pneumatico, contrastando al contempo il surriscaldamento della stessa (causa di un’usura, e quindi di un cambio, precoce). Il pilota Yokohama ha vinto nella categoria dei veicoli elettrici, migliorando di oltre 2 minuti il record del 2011. Grazie a pneumatici racing caratterizzati da tecnologie eco, Yokohama è riuscita a rendere il Motorsport un po’ più amico dell’ambiente, un concetto impensabile in passato.

Insieme a tali importanti successi motoristici, Yokohama prosegue la sua costante attività di piantumazione presso tutti i siti produttivi, preservando la biodiversità dei singoli luoghi. Oltre 250.000 semi sono stati piantati sino ad oggi, e Yokohama è così a metà strada del proprio target, fissato nel Grand Design100 (il manifesto che l’azienda ha promosso per la celebrazione del centenario della nascita, nel 2017), di 500.000 arbusti. Un gran lavoro di riforestazione è stato fatto in occasione della “Green Wave 2012”, la manifestazione delle Nazioni Unite divenuta simbolo della tutela del pianeta. Le attività green sostenute sono valse alla casa madre un importante riconoscimento: tutte le fabbriche giapponesi Yokohama posso valersi oggi della certificazione ISO14001 integrata, uno standard internazionale e globalmente riconosciuto per la produzione a basso impatto. Questo testimonia il grande lavoro fatto da YRC per la preservazione dell’ambiente attraverso processi di lavorazione, prodotti e tecnologie verdi.

Un altro riconoscimento, di natura tecnica, è stato di recente attribuito ai laboratori Yokohama: essi hanno ottenuto l’accredito ISO/IEC17025 per i test sui pneumatici. Questo certificato permette di avvalorare i centri tecnici come luoghi di alta precisione e affidabilità nella valutazione dei pneumatici secondo i parametri e gli standard internazionali più competitivi e validi. A Yokohama sono state quindi globalmente riconosciute grandi capacità tecnologiche e un’affidabilità di primo livello.

Tutti questi riconoscimenti accreditano quindi la casa madre come un’azienda attendibile e in salute. Questa condizione viene anche rafforzata dagli ultimi risultati economici comunicati, che si rivelano incoraggianti: l’utile netto è infatti notevolmente cresciuto nei primi 6 mesi del 2012 rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, assestandosi a 13.7 miliardi di Yen (quasi 139 milioni di €). Grazie a queste buone performance Yokohama può continuare il suo programma di ampliamento della capacità produttiva. Oltre all’avviamento della fabbrica in Russia (nazione in cui Yokohama è presente proprio in questi giorni al Moscow Iternational Automobile Salon con l’esposizione delle gamme High Performance, verde e invernale), attiva dall’inizio di quest’anno, è stato reso noto il progetto di una nuova fabbrica in India, uno dei mercati più interessanti per il prossimo futuro. Nel 2011 infatti in India sono state vendute 3 milioni di auto nuove, e le immatricolazioni previste per il 2020 sono oltre 7 milioni.

E Yokohama intende organizzarsi per tempo per servire al meglio questo paese.

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