Ducati Superbike 2013: 1199 Panigale R – Tecnica e Performance

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Modello

Valutazione TCS

Prezzo Amazon

Continental WinterContact TS860

★★★★

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Goodyear UltraGrip 9

★★★★

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Dunlop Winter Sport 5

★★★★

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Dunlop Winter Response 2

★★★★

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Michelin Alpin 5

★★★

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Kleber Krisalp HP 3

★★★

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Nexen Winguard SnowG WH2

★★★

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Vredestein Snowtrac 5

★★★

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Bridgestone Blizzak LM 001 Evo

★★★

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Nokian WR D4

★★★

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Yokohama BluEarth Winter (V905)

★★★

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Kumho WinterCraft WP51

★★★

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Giti Winter W1

★★★

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Pirelli Cinturato Winter

★★★

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Firestone Winterhawk 3

★★★

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Nokian WR D4

★★★

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Goodyear UltraGrip 9

★★★

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Debica Frigo 2

★★★

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Esa+Tecar Super Grip 9

★★★

Sava Eskimo S3+

★★★

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Vredestein Snowtrac 5

★★★

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Pirelli Cinturato Winter

★★★

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Dopo il grande successo riscosso nella passata stagione con l’arrivo della 1199 Panigale, la rivoluzionaria Supersportiva “made in Borgo Panigale”, nel 2013 la prestigiosa gamma Superbike Ducati si completa con l’introduzione della nuovissima 1199 Panigale R, l’emblematica versione top di gamma che storicamente identifica la versione più sofisticata ed estrema prodotta dalla casa motociclistica bolognese. Il suo design include una serie di componenti appositamente sviluppati per gli amanti delle prestazioni e, in risposta ai continui feed-back dei tanti appassionati Ducatisti, sono stati apportati numerosi miglioramenti in tutta la gamma 1199 Panigale. Queste migliorie includono una maggiore protezione per il pilota dal calore degli scarichi e una nuova calibrazione del software gestione motore e del sistema ride-by-wire in grado di esaltare ulteriormente il piacere di guidare l’ultima Supersportiva di casa Ducati.

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La versione R della 1199 Panigale include tutte le formidabili specifiche della versione “S”, incluse le innovative sospensioni Ducati Electronic Suspension (DES) by Öhlins, alle quali poi si va ad aggiungere una lista di migliorie che consentono a questo ambito modello di raggiungere risultati fino ad ora impensabili. Oltre all’introduzione di un sistema per regolare la posizione del fulcro forcellone e di numerosi componenti in fibra di carbonio che permettono una riduzione del peso della moto, il motore è dotato di bielle in titanio in grado di alleggerire i componenti di ben 0.63kg, un volano alleggerito di 0.7kg, bilancieri con trattamento DLC (Diamond Like Carbon). Questo pacchetto consente di ottimizzare le accelerazioni dell’albero motore e di conseguenza le prestazioni del motore Superquardo permettendo di spostare in alto di 500giri/motore il punto di intervento del limitatore arrivando così a 12.000 giri/min, un incredibile risultato in termini ingegneristici per pistoni sovradimensionati di 112mm di diametro. Il nuovo limitatore di giri e l’adozione di una corona da 41 denti*, consente di incrementare notevolmente la coppia alla ruota senza penalizzare la velocità massima del veicolo.

La nuova 1199 Panigale R, come da tradizione, è ulteriormente impreziosita da un kit racing a corredo con la moto composto da parabrezza Corse maggiorato, kit tappi specchietti retrovisori realizzati in alluminio spazzolato per chi predilige l’utilizzo in pista e uno scarico completo Termignoni (solo uso pista) con mappatura dedicata. Questo scarico fornisce un consistente incremento di potenza agli alti regimi (3%) ma un impressionante incremento del 15% ai medi regimi. La versione R, inoltre, offre la possibilità di regolare la posizione del fulcro forcellone in 4 diverse altezze per consentire al pilota la scelta della configurazione migliore in termini di controllo del mezzo, sia al massimo angolo di piega che in fase di uscita curva. La regolazione avviene operando su un sistema composto da eccentrici che permettono di posizionare l’asse del fulcro forcellone in altezze fisse, con step di 2mm, nel range +2mm e – 4mm rispetto alla configurazione standard in uso sugli altri modelli della gamma.

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Il “pacchetto” si completa con numerosi componenti in fibra di carbonio come il parafango posteriore, i paratacchi, la cover ammortizzatore posteriore, la cover blocco chiave e la cover convogliatori aria oltre alla protezione per forcellone e il cover carter frizione. Tutti questi componenti permettono alla versione R di raggiungere lo straordinario peso di 165Kg nonostante la moto sia equipaggiata di serie di sistema ABS. Il modello top di gamma è ulteriormente contraddistinto da una sella racing realizzata in tessuto tecnico per garantire il massimo grip, oltre ad essere dotato del sistema Ducati Data Acquisition+ (DDA+) con GPS per acquisire i tempi sul giro oltre a memorizzare numerosi informazioni come traiettorie, velocità, giri motore, marcia, apertura farfalla e molte altre.

La 1199 Panigale R si presenta, ovviamente, in una brillante livrea rossa impreziosita da sottili linee bianche di chiara ispirazione Racing oltre ad un serbatoio che si caratterizza per il rosso e l’alluminio spazzolato, impreziosito dal logo Ducati Corse presente nella parte superiore. Lo stesso logo è presente sul parafango anteriore in carbonio mentre le carene riportano la scritta Ducati Corse.

Punto di riferimento estremo – La Superbike Ducati di ultima generazione, supera le barriere ingegneristiche del design motociclistico e fissa lo standard di riferimento più estremo di sempre, tracciando la strada per le sportive del futuro. Sviluppata nell’ambiente delle corse – dove la competitività è ovviamente altissima – e progettata per alzare ai massimi livelli le prestazioni, la 1199 Panigale R utilizza soluzioni innovative di derivazione Ducati Corse per rendere fruibile anche agli appassionati una tecnologia da Campioni del Mondo.

Il Superquadro, il bicilindrico di produzione più avanzato e più potente del pianeta, è ora parte integrante di un innovativo telaio monoscocca: insieme, consentono di raggiungere un’impressionante potenza di 195CV per 165kg di peso (a secco). Cifre futuristiche offerte da una fuoriclasse tutta italiana. Alla base degli incredibili risultati ottenuti da Ducati con la 1199 Panigale ci sono il rapporto potenza/peso e il rapporto coppia/peso mai raggiunte per una moto di produzione.

Con un semplice clic si attivano tre differenti Riding Mode che offrono altrettante combinazioni di sette diverse tecnologie al vertice della categoria: ABS sportivo di ultima generazione, Ducati Traction Control (DTC), Ducati Electronic Suspension (DES), Ducati Quick-Shift (DQS), Engine Brake Control (EBC) Ducati di derivazione sportiva e il Ride-by-Wire (RbW), tutti programmati per fornire al pilota un’assistenza elettronica caratterizzata da grande continuità. Perfino il display TFT a colori del dashboard è concepito per adattarsi al Riding Mode selezionato.

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La 1199 Panigale è una Ducati in tutto e per tutto: racchiude in ogni componente tecnologia avanzata ben integrata con entusiasmanti elementi iconici della casa costruttrice. Il suo approccio senza compromessi, il design sportivo e la raffinata attenzione anche ai minimi particolari, ne fanno l’espressione più pura della migliore tradizione progettistica italiana.

La competizione rappresenta da sempre, per Ducati, un’arena dove misurarsi e raccogliere sfide, uno strumento di disciplina per i progettisti e la base motivazionale di una casa costruttrice per la quale la tensione costante verso la vittoria è diventata una filosofia di vita. Con oltre 300 vittorie nel Campionato del Mondo Superbike e più titoli mondiali di tutti gli altri costruttori messi insieme, Ducati è più che mai concentrata sulle supersportive.

Ducati combina l’innovativa soluzione telaistica monoscocca con lo straordinario bicilindrico a L “Superquadro”, e con l’elettronica di derivazione racing per produrre la regina di tutte le Superbike. Creata per la pista, educata alla strada, la 1199 Panigale rappresenta una vera ‘rivoluzione’ della specie, destinata ad influenzare l’intero segmento delle sportive.

Rivoluzione della specie – Gli ingegneri e i progettisti della Superbike di ultima generazione avevano avuto carta bianca per creare la 1199 Panigale centrando due obiettivi di apparentemente impossibile realizzazione: una riduzione del peso di 10kg e un incremento della potenza di 25CV. Ad animare ogni particolare, ogni misura, ogni decisione progettuale è stato un solo fine: la volontà di non scendere a compromessi e di creare la Superbike capace di offrire le più elevate prestazioni di sempre. La 1199 Panigale fissa ora lo standard di riferimento più estremo in assoluto e, il suo arrivo ha segnato un momento storico di essenziale importanza nell’incredibile avventura delle superbike italiane.

Battezzato Panigale, il modello ha infranto la tradizione delle Superbike Ducati affiancando al numero che da sempre contraddistingue i modelli sportivi Ducati, il nome del quartiere bolognese, sede storica della Ducati, rafforzando così il legame con il territorio. In una parte d’Italia denominata “Motor Valley”, dove il mito delle corse e delle prestazioni scorre nelle vene di un popolo di appassionati, Ducati sottolinea con orgoglio la sua vocazione di ambasciatrice del “Made in Italy” e rende omaggio al suo paese natale, da oggi e per sempre racchiuso nel nome della sua ultima Superbike.

Inconfondibilmente Ducati – Ogni minimo particolare della 1199 Panigale è un tributo alla leggendaria tradizione sportiva nella quale Ducati affonda le sue radici: i suoi componenti non sono soltanto efficienti e funzionali ma anche minimalisti, essenziali, splendidamente realizzati fino a diventare opere d’arte motoristica. Basta salire in sella alla 1199 Panigale e impugnarne il manubrio per avvertire lo spirito della competizione pura. La testa di sterzo finemente conformata con cavità create per la massima riduzione del peso evoca alla prima occhiata un’alta espressione della tecnica ingegneristica italiana.

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Le pompe radiali di freni e frizione, il blocchetto elettrico ed il comando gas elettronico (parte integrante del sistema Ride-by-Wire) comunicano una sensazione di minimalismo e cura dei dettagli, ulteriormente amplificata dalla presenza del telaietto anteriore in magnesio e dalla strumentazione digitale in stile Ducati Corse. Anche le forme perfettamente scolpite del serbatoio carburante in alluminio da 17 litri contribuiscono alla perfetta integrazione pilota-mezzo meccanico.

Il proiettore anteriore bifaro orizzontale è una vera parte integrante dei condotti di aspirazione frontali, conferendo a questa Superbike una vista anteriore eminentemente racing, la cui l’illuminazione a LED integrale ha rappresentato un‘assoluta novità nel panorama motociclistico mondiale.

I doppi gruppi ottici posteriori a LED si avvolgono in maniera armoniosa intorno agli sfoghi d’aria presenti nel gruppo sella-codone e, accendendosi, creano un suggestivo effetto guida luce, esaltato dalle luci stop. Anche gli indicatori di direzione posteriori ed anteriori sono a LED; questi ultimi integrati negli specchietti, così come perfettamente integrata nel gruppo porta targa è la luce targa, anch’essa a LED.

I condotti di aspirazione anteriori alimentano per la maggior parte l’airbox, mentre un piccolo parzializzatore devia il flusso d’aria all’interno della carena per garantire anche l’efficace raffreddamento dell’elettronica di bordo. L’elegante conformazione della sella e del codino sono messe in evidenza anche dal riposizionamento dell’impianto di scarico che sottolinea l’assetto aggressivo degno di una vera Superbike Ducati.

Tecnologia monoscocca – La ciclistica della 1199 Panigale rappresenta un passo avanti coraggioso e innovativo compiuto da Ducati nel settore del design motociclistico: diversi componenti sono stati integrati per ricavarne un elemento unico, compatto e leggero. Sviluppata nell’ambiente iper-competitivo delle corse, la struttura monoscocca, estremamente compatta, integra l’airbox contribuendo in maniera fondamentale alla riduzione del peso complessivo di questa Superbike di ben 10kg, portandolo ad un incredibile valore di riferimento per il settore pari a 165kg (peso a secco).

La compatta struttura monoscocca, fusa in alluminio per aumentarne le caratteristiche di resistenza, utilizza il motore Superquadro come elemento strutturale e contribuisce a ridurre di ben 5kg il peso complessivo della moto. Il telaio monoscocca è fissato direttamente alla testa del motore e, nella parte anteriore, alloggiano due boccole in alluminio nelle quali, a loro volta, sono inseriti i cuscinetti del cannotto di sterzo. Oltre ad assolvere alla funzione classica di telaio, il monoscocca funge anche da air-box (al suo interno sono infatti alloggiati, oltre al filtro dell’aria, i corpi farfallati ed il circuito carburante completo di iniettori), sfruttando il fondo del serbatoio in alluminio da 17 litri come coperchio di chiusura. Questo, per riuscire ancora una volta nell’impresa di utilizzare un solo componente per svolgere le funzioni di due.

Se per i cilindri è stata mantenuta la configurazione bicilindrica a L a 90° caratteristica di Ducati, la parte termica del motore è stata ruotata all’indietro di altri 6° intorno all’albero motore se paragonata con quella del 1198, per consentire agli ingegneri di modificare l’equilibro dei pesi tra anteriore e posteriore. Ciò consente inoltre una geometria di sterzo con 24,5° di inclinazione del cannotto e 100mm di avancorsa. Il forcellone monobraccio, interamente realizzato in fusioni d’alluminio e che offre la possibilità di una regolazione del fulcro a 4 livelli, contribuisce ad incrementare l’interasse a 1.437mm e portando la distribuzione dei pesi sulla 1199 Panigale a 52% all’anteriore e 48% al posteriore per un pilota di media corporatura.

Con l’impianto di scarico riposizionato sotto il motore, il telaietto posteriore anch’esso fuso in lega di alluminio, è diventato considerevolmente più leggero e si fissa inoltre direttamente al motore Superquadro, mentre il telaietto anteriore in magnesio, vero e proprio peso piuma, è direttamente collegato alla monoscocca e fornisce un solido appoggio per il proiettore, il cruscotto e il cupolino. Questa combinazione tra risparmio di peso e centralizzazione delle masse migliora in maniera sostanziale l’agilità complessiva del veicolo.

Sospensioni innovative – Nelle 1199 Panigale R adotta la tecnologia dei Riding Mode Ducati applicata alle regolazioni delle sospensioni grazie al sistema DES (Ducati Electronic Suspension) di Öhlins sia all’anteriore che al posteriore. La forcella anteriore Öhlins NIX30 da 43mm è regolabile elettronicamente in compressione ed estensione mentre la regolazione del precarico è manuale. Le forcelle della 1199 Panigale, presentano un interasse di montaggio maggiorato, tipico delle moto da corsa del Mondiale Superbike. Grazie a questo accorgimento, anche i dischi freno sono montati in posizione allargata consentendo un raffreddamento ottimale in ogni condizione di impiego. Il pacchetto elettronico è completato da un ammortizzatore di sterzo regolabile.

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La sospensione posteriore Öhlins TTX36 utilizza tecnologia a doppio tubo TTX per consentire la regolazione completamente separata del freno in compressione ed estensione riducendo il rischio di cavitazione in condizioni estreme. Il gruppo è interamente regolabile elettronicamente in compressione ed estensione mentre la regolazione del precarico molla è manuale. La gestione delle regolazioni delle sospensioni elettroniche è possibile sia tramite i Riding Mode sviluppati dai piloti e collaudatori Ducati, sia in modalità indipendente, per consentire al pilota di personalizzare e salvare le proprie impostazioni. Le regolazioni digitali del freno idraulico vengono trasmesse da una centralina dedicata che pilota gli attuatori meccanici delle sospensioni.

Per la sospensione posteriore della Panigale è previsto il montaggio laterale, pratico ed elegante. Questo posizionamento inedito rende il gruppo perfettamente accessibile per le regolazioni del precarico molla e altezza da terra. Inoltre l’intero sistema è stato concepito per consentire una regolazione del leveraggio ed ottenere così due diverse caratteristiche della sospensione posteriore: da “progressiva” per l’uso stradale con passeggero a bordo, a lineare (“flat”), idonea all’uso in pista, semplicemente variando il punto di fissaggio del bilanciere all’asta di reazione e la lunghezza dell’asta di reazione stessa (fissa in 2 posizioni). L’esecuzione di queste due operazioni consente quindi di variare le caratteristiche dinamiche della sospensione posteriore senza variare l’altezza sella e quindi l’assetto della moto. Per variare in maniera continua l’altezza da terra è sufficiente quindi operare sulla vite di registro presente sull’ammortizzatore posteriore (appositamente realizzato con interasse variabile).