Incidenza (caster): Cosa è, come e quando regolarla

OFFERTE GOMME AUTO: Pneumatici INVERNALI 2019

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Michelin Alpin 6INVERNALE

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Kleber Krisalp HP3INVERNALE

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Michelin Alpin 6INVERNALE

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Nokian WR D4INVERNALE

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L’angolo di incidenza (caster) è l’angolo formato dalla verticale al suolo con l’asse del perno portamozzo. In una una sospensione a trapezio, l’asse compreso fra i centri dei due giunti a sfera serve da ‘perno virtuale’. Abbiamo un Angolo di incidenza positivo : portamozzo inclinato verso il posteriore (vedi immagine sotto) e un Angolo di incidenza negativo: portamozzo inclinato verso l’anteriore. (Utilizzata molto raramente sulle auto europee). L’area di contatto tra pneumatico e suolo risulta arretrato rispetto al punto di intersezione dell’asse del portamozzo e la superficie del terreno, di un tratto pari a d in figura. Un angolo di incidenza non nullo originerà una troppo elevata campanatura delle ruote anteriori quando vengono sterzate, facendo sollevare l’avantreno. E’ questo sollevamento che permette alle ruote anteriori di raddrizzare volontariamente quando non si applica forza allo sterzo: con le ruote diritte il telaio della vettura è posizionato ad una altezza minima da terra, mentre per sterzare è necessario applicare forza, per alzare l’avantreno. Al diminuire dell’azione sterzante, la forza di gravità sposterà nuovamente le ruote nella posizione iniziale. Questo effetto è tanto più evidente, quanto più la vettura è pesante e alto l’angolo di incidenza. Inoltre, al crescere del Caster, aumenta la differenza di campanatura fra le ruote quando queste vengono sterzate. Tale differenza di campanatura bilancia l’inclinazione del telaio e la deformazione delle gomme in curva.

 

Possiamo quindi affermare che:

 

Un angolo di incidenza pronunciato farà aumentare la direzionalità durante un inserimento in curva e nelle curve veloci, zone in cui è maggiore l’inclinazione del telaio. Si amplificherà persino la stabilità su terreni accidentati e la stabilità in rettilineo.

 

Un angolo di incidenza poco pronunciato, invece, incrementerà la direzionalità nelle curve lente e la addolcirà l’inserimento in curva.

 

L’angolo di incidenza non è però sempre e comunque costante: nelle auto con sospensioni a trapezio, dove il braccio superiore non è parallelo al triangolo inferiore, l’incidenza varierà con il movimento della sospensione. Se il triangolo inferiore ha un’inclinazione orizzontale più piccola rispetto al braccio superiore, il Caster diminuirà con la compressione della sospensione, ad esempio in curva o in frenata. Questo effetto è detto incidenza reattiva.

 

 Incidenza

 

1 – Angolo formato dalla verticale e dall’asse del perno.

Asse di sterzo = AA’

Scarto dell’incidenza = d

Incidenza = (ch)

 

2 – Quando il perno di fuso è orientato verso il posteriore del veicolo, la proiezione dell’asse di sterzo interseca il suolo anteriormente al punto di contatto della gomma (scarto dell’incidenza), quando è applicata una forza al perno di fuso, questo traina le ruote dietro di lui, il che consente di regalare alla macchina stabilità direzionale ed allo stesso modo di facilitare il ritorno in linea retta, dopo una sterzata

 

3 – L ‘incidenza e molto sensibile ai cambiamenti di assetto del veicolo, in special modo al sovraccarico dell’assale posteriore.

 

4 – Modificare il valore dell’incidenza crea meccanicamente la perdita di sistemazione del bloccaggio della cremagliera (regolabile o non a seconda dei modelli). La variazione dell’incidenza dà vita a una modifica del posizionamento della leva di direzione.

 

Immagini: AutoPubliTest

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