Ecopneus: Nasce il sistema nazionale di gestione di pneumatici fuori uso (PFU)

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Modello

Valutazione TCS

Prezzo Amazon

Bridgestone Turanza T005

★★★★

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Vredestein Sportrac 5

★★★★

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Michelin Crossclimate +

★★★

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Goodyear Efficient Grip Performance

★★★

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Firestone Roadhawk

★★★

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Kumho Ecowing ES01

★★★

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Maxxis Mecotra 3

★★★

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Toyo Proxes CF2

★★★

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Continental Premium Contact 5

★★★

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Falken Ziex ZE310 Ecorun

★★★

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Semperit Comfort-Life 2

★★★

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Giti GitiSynergy E1

★★★

Petlas Imperium PT515

★★★

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Hankook Kinergy Eco 2

★★★

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Pirelli Cinturato P1 Verde

★★★

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Linglong Green-Max HP010

★★★

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OFFERTE AMAZON: I Migliori Pneumatici ESTIVI 2019 - TEST Gomme del TCS

Entra in  vigore il D.M. 82 dell’11 aprile 2011, che attribuisce ai produttori – importatori di pneumatici la responsabilità della raccolta e recupero di questo prezioso materiale. Chiari gli obiettivi in linea con gli indirizzi UE: evitare la dispersione, sviluppare impieghi nuovi ed esistenti del materiale, ottimizzare e rendere efficiente il sistema. Ecopneus effettuerà raccolta, valorizzazione e monitoraggio dei PFU pari ai quantitativi di immesso nelmercato del ricambio dai principali produttori/importatori in Italia.

Il decreto: il via al sistema nazionale di gestione e monitoraggio dei PFU

Intercettare il 100% dei pneumatici che ogni anno arrivano a finevita in Italia (PFU), eliminando flussi illegali e non controllati di questo prezioso materiale dalle molteplicipotenzialità di reimpiego. Nasce quindi il sistema per la gestione dei PFU, che vedrà responsabili i produttori/importatori di pneumatici, seguendo una linea già adottata in molti altri Paesi europei, tra cui Spagna, Francia, Portogallo, Svezia e Norvegia. Il principio della “producer responsibility” prevede che ciascuna azienda interessata dalla normativa sia responsabile e garantisca la gestione di PFU per una quota corrispondente a quanto immesso sul mercato nell’anno solare precedente. Tale responsabilità può essereassolta direttamente dalla aziende o attraverso “strutture associate”.

Da oggi parte l’avvio di tutte le procedure e gli adempimenti organizzativi, tra cui la dichiarazione presso ilMinistero dell’Ambiente da parte delle aziende dei propri quantitativi di immesso sul mercato ed eventualedichiarazione di adesione a “strutture associate”;tra 90 giorni si entrerà nella fase gestionale vera e propria e sarà avviato il ritiro gratuito dei PFU pressooltre 30.000 tra gommisti, autofficine, sedi di flotte di veicoli su tutto il territorio nazionale e il successivoinvio agli impianti di trattamento e/o di valorizzazione.

Chiari ed impegnativi gli obiettivi di raccolta che i produttori/importatori dovranno raggiungere in brevetempo:

  • Entro il 2011: 25% di recupero rispetto al quantitativo immesso nel 2010
  • Entro il 2012: 80% di recupero rispetto al quantitativo immesso nell’anno solare precedente
  • Dal 2013: 100% di recupero rispetto al quantitativo immesso nell’anno solare precedente

La situazione oggi

Ogni anno in Italia arrivano a fine vita circa 380.000 tonnellate di pneumatici: si tratta di materiale che non può essere inviato a ricostruzione e che è senza altra possibilità di reimpiego tal quale, proveniente principalmente dal settore del ricambio ed in parte da demolizione di veicoli a fine vita. In Italia sono circa 50 le aziende che trattano, con diverse modalità e caratteristiche, i PFU e alcune centinaia i trasportatori autorizzati operanti; sono invece poche ancora le aziende che lo utilizzano in nuovi impieghi, per esempio nella realizzazione di arredi urbani, edilizia, pavimentazioni stradali.

Il ruolo di Ecopneus

Ecopneus è la società consortile per azioni costituita ad inizio 2009 dalle principali aziende produttrici oimportatrici di pneumatici in Italia: Bridgestone, Continental, Goodyear-Dunlop, Marangoni, Michelin,Pirelli. Rappresentando oltre l’80% del mercato nazionale di pneumatici, di fatto Ecopneus costituisce ilprincipale interlocutore e responsabile dello sviluppo e gestione di un sistema che dovrà garantireraccolta, recupero e monitoraggio dei PFU su tutto il territorio nazionale. Il primo passo sarà quello di selezionare con appropriati criteri di qualità, efficienza, affidabilità esostenibilità economica gli operatori (per logistica ed impianti), attraverso confronti e verifiche improntatialla massima trasparenza e con l’obiettivo di selezionare le professionalità migliori a copertura di tutto ilterritorio nazionale.

“Ecopneus è pronto ad affrontare, con tutti gli operatori coinvolti, questa nuova sfida per la tutelaambientale nel nostro Paese – ha dichiarato il Direttore Generale, Giovanni Corbetta; soprattutto, siamoorgogliosi di partecipare all’avvio di un percorso di sviluppo delle applicazioni del PFU che può diventaremateria “prima-seconda” dalle caratteristiche eccellenti, per esempio, per la realizzazione di manti stradali e che, invece, ha ancora troppa poca attenzione e poco spazio in Italia.

Plaudiamo, quindi, agli sforzi del Ministero dell’Ambiente, che hanno reso possibile la pubblicazione delDecreto, consentendo all’Italia di allinearsi alle più avanzate esperienze internazionali, grazie aprofessionalità e competenze già oggi sviluppate e operanti nel nostro Paese e che attendono valorizzazionee nuove occasioni di sviluppo”.

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