OFFERTE GOMME AUTO: Pneumatici INVERNALI 2019

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Michelin Alpin 6INVERNALE

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Michelin CrossClimate+ALL-SEASON

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Michelin Pilot Alpin 5INVERNALE

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Dunlop Winter Response 2INVERNALE

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Kleber Krisalp HP3INVERNALE

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Michelin Alpin 6INVERNALE

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Michelin CrossClimate+ALL-SEASON

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Michelin Pilot Alpin 5 SUVINVERNALE

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Pirelli Cinturato WinterINVERNALE

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Continental WinterContact TS860INVERNALE

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Michelin Alpin 6INVERNALE

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Michelin CrossClimate+ALL-SEASON

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Michelin Pilot Alpin 5 SUVINVERNALE

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Hankook Winter icept RS2 W452INVERNALE

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Michelin Alpin A4INVERNALE

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Michelin Alpin 6INVERNALE

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Michelin CrossClimate+ALL-SEASON

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Michelin Pilot Alpin 5 SUVINVERNALE

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Falken Eurowinter HS01INVERNALE

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Vredestein Snowtrac 5INVERNALE

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Michelin Alpin 6INVERNALE

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Michelin Pilot Alpin 5 SUVINVERNALE

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Goodyear Ultragrip 9INVERNALE

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Nokian WR D4INVERNALE

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Si tratta del quarto nuovo range di gomme proposte da Pirelli dal suo rientro in F1, a dimostrazione dell’importanza fondamentale ricoperta dall’innovazione tecnologica per l’azienda italiana. Per il primo weekend di gara Pirelli ha scelto la combinazione P Zero White medium e P Zero Yellow soft, le due mescole che meglio si adattano al circuito cittadino di Melbourne. Come tutte le mescole del range 2014, la media e la soft sono leggermente più dure e più durevoli rispetto alle omologhe dello scorso anno, senza per questo compromettere le prestazioni.

Il circuito dal punto di vista delle gomme: Il circuito di Melbourne, che ospita il Gran Premio australiano dal 1996, ha un basso grip ed è abbastanza scivoloso. Ciò aumenta il pattinamento e, di conseguenza, il degrado delle gomme. La frenata è un altro elemento importante a Melbourne. Ci sono delle aree di frenata dove la forza di decelerazione tocca i 5g. Questo può determinare il bloccaggio delle ruote, causa, a sua volta, di un’usura irregolare degli pneumatici.

Quest’anno c’è un nuovo sistema di gestione elettronica della frenata che regola la pressione frenante fornita alle ruote posteriori per compensare gli effetti dei nuovi sistemi di raccolta di energia. Anche questo ha un certo effetto sugli pneumatici posteriori. Ci sono 9 aree di accelerazione piena sul circuito, dove le monoposto cercano di scaricare tutta la loro potenza a terra (circa 760 cavalli). Questo spesso causa più pattinamento e, conseguentemente, più degrado.

Pirelli-F1-2014

Il carico aerodinamico è stato ridotto quest’anno, con un effetto sulle gomme. Più scivolamento può causare un’usura irregolare e più graning  – anche se, come osservato durante i test pre-season, il graning è stato ridotto e l’effetto blistering è scomparso, nonostante questa riduzione di carico. Lo pneumatico posteriore sinistro è particolarmente sollecitato su questo circuito, che conta 10 curve a destra e 6 curve a sinistra. Le forze longitudinali sulle gomme sono più significative delle forze laterali.

Lo scorso anno, Kimi Raikkonen vinse la gara partendo dalla settima posizione in griglia usando una strategia a 2 pit-stop: iniziò con le gomme supersoft per poi completare i 2 stint finali con le medie.

Paul Hembery, Direttore Motorsport Pirelli: “Quest’anno abbiamo avuto il più radicale cambiamento di regolamenti della moderna F1, per cui abbiamo dovuto realizzare un range completamente diverso di pneumatici per le nuove vetture 2014. I test pre-stagione hanno mostrato quanto sia impegnativa, per tutti, la sfida posta dalle nuove regole, ma abbiamo lavorato molto duramente lo scorso anno e quest’inverno per progettare una gamma completamente rinnovata di pneumatici che meglio si adattassero alle monoposto di ultima generazione, sviluppando nuove mescole e costruzioni che effettivamente riducono il degrado, pur mantenendo lo stesso livello di prestazioni. Come risultato, a Melbourne ci attendiamo 2/3 pit stop a vettura, anche se saremo in grado di fare previsioni più esatte dopo le prime prove libere. La prima gara della stagione è sempre imprevedibile, ma quest’anno lo sarà ancora di più”.

Jean Alesi, commentatore tecnico Pirelli: “Mi è sempre piaciuto Albert Park: ha alcuni elementi di un circuito cittadino come Monaco ed altri di un circuito più tradizionale come Barcellona. Ma la gara di quest’anno sarà ancora più difficile. Con il ritorno del turbo, la Formula Uno ha subito una radicale trasformazione, sia in termini di tecnologia sia di stile di guida. C’è più coppia in accelerazione e in uscita di curva, il che significa che gli pneumatici devono essere ancora più resistenti al pattinamento e alle accelerazioni laterali. I piloti dovranno considerare tutti questi elementi, ed evitare di accelerare in modo troppo brusco”.

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