Acquisto Pneumatici: Attenzione alle Multe. Avviso Per I Consumatori

OFFERTE AMAZON: I Migliori Pneumatici ESTIVI 2019 secondo i TEST Gomme del TCS

Modello

Valutazione TCS

Prezzo Amazon

Bridgestone Turanza T005

★★★★

Mostra Prezzo

Vredestein Sportrac 5

★★★★

Mostra Prezzo

Michelin Crossclimate +

★★★

Mostra Prezzo

Goodyear Efficient Grip Performance

★★★

Mostra Prezzo

Firestone Roadhawk

★★★

Mostra Prezzo

Kumho Ecowing ES01

★★★

Mostra Prezzo

Maxxis Mecotra 3

★★★

Mostra Prezzo

Toyo Proxes CF2

★★★

Mostra Prezzo

Continental Premium Contact 5

★★★

Mostra Prezzo

Falken Ziex ZE310 Ecorun

★★★

Mostra Prezzo

Semperit Comfort-Life 2

★★★

Mostra Prezzo

Giti GitiSynergy E1

★★★

Petlas Imperium PT515

★★★

Mostra Prezzo

Hankook Kinergy Eco 2

★★★

Mostra Prezzo

Pirelli Cinturato P1 Verde

★★★

Mostra Prezzo

Linglong Green-Max HP010

★★★

Mostra Prezzo

OFFERTE AMAZON: I Migliori Pneumatici ESTIVI 2019 - TEST Gomme del TCS

Acquisto Pneumatici: durante la scorsa estate 2015, è stata introdotta una normativa ambientale che ha esteso la cerchia delle persone che, per legge, possono essere ritenute responsabili per la gestione dei rifiuti. Per quanto riguarda la sostituzione dei pneumatici, ciò significa che oltre al “gommista”, potrebbe diventare corresponsabile anche il soggetto (es. conduttore del veicolo) che chiede la sostituzione dei pneumatici.

Questa normativa ambientale ha esteso la cerchia delle persone che, per legge, possono essere ritenute responsabili per la gestione dei rifiuti: tale responsabilità non si riferisce più solo a coloro che hanno materialmente generato/prodotto un rifiuto, ma anche a coloro a cui sia “giuridicamente riferibile” la produzione di un rifiuto.

Per quanto riguarda la sostituzione dei pneumatici, ciò significa che oltre al “gommista” o officina debitamente autorizzata da sempre ritenuti produttori del rifiuto, in quanto nell’esercizio della loro attività generano pneumatici fuori uso, potrebbe diventare corresponsabile anche il soggetto (es. conduttore del veicolo) che chiede la sostituzione dei pneumatici.

Sostituzione-pneumatici

Tale modifica di legge rende quindi consigliabile adottare maggiori cautele nel cambio dei pneumatici, al fine di non incorrere in situazioni critiche derivanti dal nuovo regime normativo:

1 – Effettuare la sostituzione dei pneumatici presso un “gommista” o officina autorizzata, facendosi rilasciare (e conservandolo) all’atto della sostituzione un documento fiscale per la vendita dei pneumatici di nuovo acquisto e per gli eventuali servizi annessi (fattura o ricevuta/scontrino fiscale), da cui risulti visibile l’avvenuto pagamento del contributo ambientale previsto dalla legge per la corretta gestione del pneumatico-rifiuto.

2 – Lasciare i pneumatici sostituiti e che non si intendono più utilizzare, solamente al “gommista” o officina presso i quali è stato effettuato il cambio dei pneumatici, accertandosi che essi operino nel rispetto degli obblighi di legge previsti dal D.M. 82/2011. Il “gommista” o l’officina hanno l’obbligo di prendere in carico gratuitamente il pneumatico sostituito e di gestirlo correttamente. Al contrario, la presa in carico e gestione di pneumatici-rifiuto dallo stesso conduttore del veicolo comporta oneri e responsabilità di legge, anche sanzionabili.

Nel caso di acquisto di pneumatici da parte del consumatore finale presso un centro commerciale o via internet (B2C), il contributo ambientale deve essere pagato all’atto dell’acquisto e deve risultare visibile nel relativo documento fiscale di vendita (fattura o ricevuta/scontrino fiscale). In questo caso, nel momento della successiva sostituzione del pneumatico, non si devono pagare ulteriori contributi ambientali di sorta per la corretta gestione del pneumatico. Il relativo documento fiscale del “gommista” o dell’officina, presso i quali è stato effettuato il cambio pneumatici, deve riportare solo i servizi ottenuti (sostituzione, equilibratura, verifica convergenza, ecc.). Anche in questo caso vale il precedente punto 2).

La normativa dei rifiuti non è ovviamente applicabile ai pneumatici che il conducente del veicolo intende ancora utilizzare come tali (esempio: pneumatici staccati durante i cambi stagionali). Ricordiamo che è principalmente dalle vendite irregolari di pneumatici che si generano quei flussi di PFU eccedenti i target di raccolta dei soggetti autorizzati alla loro gestione, come Ecopneus, creando forti criticità per il sistema, oltre che un marcato danno per l’erario.

Lascia un commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.