Moto

Yamaha YZF-R1 2012: report completo su tecnica e performance

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MODELLO

VALUTAZIONE TCS

PREZZO

Continental PremiumContact 7 ★★★★

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Michelin Primacy 4+ ★★★★

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Kumho Ecsta HS52 ★★★★

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Debica Presto UHP 2 ★★★

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Dunlop Sport Maxx RT2 ★★★

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Bridgestone Turanza 6 ★★★

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Fulda SportControl 2 ★★★

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Hankook Ventus Prime4 ★★★

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Goodyear EfficientGrip Performance 2 ★★★

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Falken Ziex ZE 310 EcoRun ★★★

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Nexen Tire N’Fera Primus ★★★

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Goodride Solmax 1 ★★★

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Linglong Sport Master ★★★

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L’ultima generazione di R1 ha dettato da subito nuove regole per il motore e per la ciclistica, su strada e su pista, con la vittoria, al primo tentativo, del Mondiale Superbike del 2009, guidata da Ben Spies. Nella stagione 2011 del Mondiale Superbike le YZF-R1 hanno dimostrato ancora una volta di essere tra le moto da 1.000 cc più veloci e maneggevoli. Spinta da un motore da 998 a 4 cilindri frontemarcia dotato di un innovativo albero a croce a scoppi irregolari, l’ultima evoluzione di R1 è una straordinaria combinazione tra un’erogazione lineare, una trazione superiore eD una percorrenza di curva eccezionale. Al contrario dei tradizionali motori con intervalli  180º – 180º – 180º – 180º, con piedi di biella e pistoni che si muovono a coppie, l’albero a croce di R1 ha scoppi irregolari a 270° – 180° – 90° – 180°, con un movimento individuale e separato per ogni piede di biella e pistone. Gli scoppi irregolari e la disposizione a croce dei piedi di biella esalta la potenza ai bassi e medi regimi e garantisce un’erogazione più lineare, aumentando la trazione. E il pilota ha anche l’emozione di sentire un sound unico e inimitabile.

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Su strada e in pista R1 si adatta al pilota  per trasformare la guida in  divertimento ed eccitazione allo stato puro. Il modello 2012 adotta un sistema avanzato di controllo della trazione (TCS, Traction Control System), per ottimizzare la guida in ogni situazione. Ogni pilota sa che la piena fiducia nel proprio mezzo è una delle qualità più importanti che una moto possa offrire, e il nuovo TCS contribuisce ad aumentare la confidenza del pilota nella tenuta di strada di R1. Analizzando e controllando la rotazione della ruota posteriore, il nuovo TCS crea un legame speciale tra il pilota e la sua moto, permettendogli di sfruttare fino in fondo l’enorme potenziale di una moto unica. Oltre al nuovo TCS, YZF-R1 m.y. 2012 ha una nuova mappatura della centralina, per migliorare le uscite di curva e le prestazioni a bassi e medi regimi. Il nuovo design del cupolino esalta il look da moto nata per le competizioni, e la nuova piastra di sterzo ispirata a YZR-M1, insieme alle pedane ridisegnate, aumentano il feeling del pilota con la propria moto.

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Nuovo controllo della trazione a 6 livelli

L’avanzatissimo controllo di trazione del modello 2012 è stato sviluppato tenendo in considerazione le esperienze raccolte dai piloti durante le gare che hanno portato alla vittoria in MotoGP. Il nuovo TCS riceve in continuazione dati provenienti dai sensori sulla ruota anteriore e posteriore e, se rileva uno slittamento, la centralina regola istantaneamente il grado di apertura del corpo farfallato, il volume dell’iniezione e l’anticipo. Grazie ai sei diversi livelli, oltre alla modalità “off”, il controllo della trazione si può adattare alle diverse esigenze del pilota, così come alle caratteristiche della strada ed alle condizioni atmosferiche. Se viene utilizzato insieme alla funzione che permette di variare la mappatura della centralina con tre modalità, TCS offre un totale di 21 regolazioni diverse del motore. L’albero a croce di R1 è già diventato famoso per l’erogazione di potenza elevata e lineare, e l’aggiunta del nuovo controllo di trazione derivato dalla MotoGP  permette di innalzare il livello della trazione, già notevole, a uno standard superiore. I vantaggi di TCS sono particolarmente evidenti sui tracciati guidati, dove il nuovo sistema consente ai piloti che amano trovare il limite della propria moto di scatenare tutto il potenziale di una supersportiva senza confronti. I piloti di Yamaha YZF-R1 cercano di trarre il massimo dal proprio mezzo nell’ambiente controllato dei circuiti. Ed è proprio qui che TCS offre qualcosa, anzi molto, in più. Regolando accuratamente il controllo di trazione, in relazione alle caratteristiche della pista, il pilota può ottimizzare l’erogazione della coppia, per spingere al massimo in ogni curva e diminuire il proprio tempo sul giro. Oltre agli innegabili vantaggi tecnici, TCS è pensato anche per aumentare la confidenza con la moto, e consentire così al pilota di migliorarsi, con una guida di livello superiore.

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Centralina ottimizzata

La nuova centralina, rimappata, contribuisce a rendere la guida ancora più entusiasmante. Le nuove mappature  ottimizzano il grado di apertura del gas per YCC-T (Yamaha Chip Controlled Throttle – controllo elettronico dell’acceleratore), il volume dell’iniezione e l’anticipo. Le modifiche migliorano il controllo dell’erogazione ai regimi bassi e medi, e regalano prestazioni fantastiche proprio quando serve. In termini pratici, si accelera più decisamente in uscita dalla curve lente, e si dispone di un migliore allungo.

Nuova piastra di sterzo derivata da YZR-M1

Un’altra caratteristica ispirata da YZR-M1 è la nuova piastra di sterzo, derivata dal design delle moto ufficiali che gareggiano in MotoGP. Realizzata in alluminio, è un componente tecnologicamente avanzato, che enfatizza la sensazione di qualità elevata trasmessa dalla moto. Nuovo anche lo speciale disegno delle nervature in rilievo, stampato sul retro della piastra di sterzo. Una soluzione che contribuisce a mantenere un ottimo bilanciamento della rigidità, aumentando la maneggevolezza e il feeling con il pilota.

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Pedane pilota ridisegnate

Le pedane sono state ridisegnate, e presentano un  nuovo motivo delle zigrinature in alluminio, per aumentare sensibilità e controllo. Il nuovo design permette al pilota di trovare facilmente e rapidamente l’appoggio ideale per gli stivali, per spostare senza problemi il peso del corpo in curva.

Nuovo design del cupolino a basso coefficiente aerodinamico

Nuovo il design del cupolino, che regala alla moto uno “sguardo” più aggressivo e migliora l’aerodinamica della parte anteriore. Rispetto al modello precedente, la sezione tra i due “occhi” rappresentati dai fari è più aperta, e la linea superiore del cupolino è più decisa. La parte centrale e più sporgente del cupolino è più in alto rispetto alla scorsa stagione ed entrambi i lati sono stati ridisegnati. L’effetto combinato di queste “limature” rendono più aggressivo e contemporaneo il “muso” di R1, riducendo anche la resistenza aerodinamica.

Luci di posizione a led e illuminazione lineare

Il nuovo cupolino incorpora luci di posizione a led nell’angolo di ognuno dei due fari.  Grazie ad un particolare trattamento, la luce si irradia creando un particolare fascio luminoso.

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Terminali Akrapovic

Per il solo mercato italiano, il prezzo di vendita include la possibilità di scegliere di montare i terminali di scarico Akrapovic in carbonio, omologati per l’uso stradale. Il modello in tiratura limitata Yamaha YZF-R1 WGP 50th Anniversary avrà invece, di serie, terminali Akrapovic in titanio.

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Caratteristiche tecniche principali:

  • Motore da 998cc derivato dalla MotoGP, 4 cilindri frontemarcia, 4   valvole,  DOHC, raffreddato a liquido
  • Albero a croce con intervalli di scoppio irregolari a 270º-180º-90º-180º
  • Erogazione lineare per una trazione straordinaria
  • Nuovo  controllo della trazione (TCS) a 6 livelli, derivato dalla MotoGP
  • Nuova centralina rimappata
  • YCC-I (Yamaha Chip Controlled Intake)
  • YCC-T (Yamaha Chip Controlled Throttle)
  • Centralina D-mode con tre mappature
  • Telaio Deltabox in alluminio a interasse corto
  • Bilanciamento della rigidità ideale
  • Cupolino ridisegnato a basso coefficiente aerodinamico
  • Luci di posizione a led con irradiazione lineare
  • Nuova piastra di sterzo in alluminio in stile M-1
  • Nuovo disegno pedane pilota

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Colori

  • WGP 50th Anniversary NOVITÀ
  • Matt Grey NOVITÀ
  • Yamaha Blue
  • Competition White

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