Il colosso delle gomme Michelin ha reso pubblico un suo obiettivo che vedrà luce entro i prossimi 30 anni: avviare una produzione di pneumatici riciclati utilizzando materiali ecosostenibili. Al momento solo il 28% degli pneumatici è realizzato secondo i criteri della sostenibilità; certo 30 anni non sono un periodo breve, ma almeno questo annuncio potrebbe scuotere i competitor ed avviare una corsa competitiva che andrebbe a ridurre i tempi. Tra i materiali che verranno impiegati nella realizzazione delle gomme ecologiche troviamo in maggior percentuale la gomma naturale e l’olio di semi di girasole, oltre ad una parte di materiali riciclati come l’acciaio e il risultato della lavorazione di pneumatici riciclati.

Paglia, barbabietola e legno: i nuovi materiali per gomme del futuro

Per raggiungere il suo obiettivo Michelin sta investendo in maniera considerevole sulla ricerca dei materiali, focalizzando le risorse sulla produzione di un elastomero sintetico di origine biologica composto da legno, barbabietola e paglia. Tutto naturale, ecologico, riutilizzabile. La compagnia francese ha anche acquisito, di recente, la Lehigh Technologies, un’azienda specializzata in micro polveri ad alta tecnologia derivanti dal processo di riciclo degli pneumatici.

Conosciute con l’acronimo MRP (Micronised Rubber Powders), queste polveri hanno il compito, e la capacità, di sostituire la gomma e gli oli nel ciclo di produzione degli pneumatici, tagliando così i costi sui materiali di circa il 50%.

Potenziare le possibilità di riciclo nel settore degli pneumatici rappresenta un traguardo importante, considerando che ogni anno vengono sostituiti circa 400 milioni di gomme tra le vetture di tutto il mondo, tra forature, usura e cambi stagionali (e visto che la primavera si avvicina è possibile trovare una vasta selezione dei migliori pneumatici estivi su Saccon).

In realtà, l’attività di riciclo degli pneumatici è già piuttosto considerevole, visto che circa il 70% di quelli in disuso viene recuperata. Di questo 70%, il 50% è riciclato in prodotti come suole di scarpe, superfici sportive e nuove gomme, mentre il restante 20% è impiegato nella produzione di energia, attraverso la combustione.

Come ha fatto notare il direttore comunicazione di Michelin, Cyrille Roget, riciclare rappresenta un elemento chiave per una strategia di economia circolare, di fatto un circolo virtuoso auto rigenerante. Meno emissioni, meno rifiuti, meno costi ed una produzione più snella ed efficace dal punto di vista dei costi-benefici.

Basti pensare che se Michelin raggiungerà il suo obiettivo nel 2048, risparmierà ogni anno all’ambiente una quantità di energia equivalente a quella utilizzata per coprire il fabbisogno mensile di un paese delle dimensioni della Francia.

Semplicemente riciclando pneumatici.