TyreReviews ha provato 12 pneumatici estivi nella misura 225/45 R17 utilizzando una Volkswagen Golf GTI, aprendo così il primo di tre comparativi estivi previsti per il 2026. Il taglio è chiarissimo: non si tratta di una sfida “da circuito” per trovare la gomma più estrema, ma di un confronto pensato per capire quale pneumatico sia davvero il migliore nell’uso reale, quando cambiano temperatura, asfalto e condizioni meteo.
Un altro dettaglio importante è il metodo di acquisto: TyreReviews dichiara che tutti i treni sono stati comprati sul mercato in forma anonima, proprio come farebbe un automobilista qualsiasi. Poi sono stati messi alla frusta con prove su bagnato e asciutto, e con misure su rumore, comfort e resistenza al rotolamento, per costruire un quadro completo che non si limiti al solo grip.
Migliori Gomme Estive 2026: Bagnato
Test Bagnato: qui emergono le differenze vere (e non sempre vince il “prezzo”). Nel capitolo wet, TyreReviews racconta un divario molto netto tra i migliori e chi resta indietro. Il pneumatico più lento sul bagnato è il Davanti Protoura Sport, descritto come un caso “a sé”: difficile da guidare, con pochissimo mordente e con una tendenza a non “entrare” né “uscire” dalle curve in modo pulito. In sostanza, secondo l’esperienza riportata, è una gomma da evitare se l’obiettivo è sicurezza e controllo sotto la pioggia.
Subito sopra, TyreReviews mette Bridgestone Turanza 6 e Goodride Solmax 1 con tempi simili, ma con una differenza soggettiva enorme: la Bridgestone viene descritta come più piacevole e prevedibile, con avantreno stabile, mentre la Goodride – pur segnando un giro comparabile – risulta meno “leggibile” e viene citata come l’unica gomma con cui si è rischiato seriamente di finire fuori traiettoria. L’aspetto interessante è che TyreReviews nota comunque un miglioramento rispetto al passato: non è più “terribile”, ma non è ancora un “good ride”.
Salendo di livello, Kleber Dynaxer HP5 e Vredestein Ultrac plus vengono definite un gradino sopra come grip e come piacevolezza generale. Nel caso del Kleber, TyreReviews sottolinea una sorpresa: pur essendo un brand legato al mondo Michelin e quindi spesso associato a una guida “sicura e un po’ sottosterzante”, qui appare più pronto a girare e con un comportamento più “sportivo” del previsto, rimanendo comunque controllabile.
Debica Presto UHP2 viene invece raccontata come “strana” nel comportamento: al primo giro sembra economica e scivolosa soprattutto dietro, poi – una volta entrata in temperatura – migliora tantissimo, con un secondo giro quasi un secondo più rapido, cosa considerata insolita (di solito la differenza tra giri è minima). TyreReviews aggiunge però una nota molto concreta: su strada, specie con clima fresco attorno ai 15°C, quel tempo potrebbe “promettere troppo” rispetto a ciò che un automobilista ottiene davvero nella guida quotidiana.
Nel gruppo alto, TyreReviews descrive una vera “bolla” prestazionale: Hankook, Pirelli e Continental. L’Hankook viene definita impressionante perché finalmente dà la sensazione di “attaccare” l’asfalto bagnato e mettere l’auto esattamente dove si vuole.
Pirelli risulta ancora più rapida, con uno sterzo più pronto, ma con una finestra di transizione grip/no-grip più stretta, quindi più “tagliente” al limite. La Continental PremiumContact 7 viene raccontata come un blend dei due: magari meno diretta della Pirelli, ma con una finestra di scivolamento più ampia e progressiva, che la rende l’allrounder migliore sul bagnato.
A livello di numeri, la Continental è la più veloce nel wet handling (67,70 s), seguita da Pirelli (68,09 s), Hankook (68,69 s) e Kumho (70,46 s). In frenata bagnato, la vetta è per Hankook (27,66 m da 80 a 0 km/h), con Pirelli e Continental incollate e Kumho poco dietro: TyreReviews nota che le prime quattro del giro bagnato sono anche le prime quattro in frenata, semplicemente in ordine diverso, segno che lì davanti il livello è davvero ravvicinato.
Sul tema aquaplaning, TyreReviews evidenzia che nel test di acqua profonda Hankook, Michelin e Continental si comportano molto bene; inoltre fa un “applauso” a Debica, che vince l’aquaplaning in curva. I dati riportano Hankook al top nel rettilineo (78,81 km/h) e Debica al top nel curvilineo (3,92 m/sec²).
Migliori Gomme Estive 2026: Bagnato
Asciutto: il colpo di scena (e il motivo per cui la “drivability” conta). Sul secco, TyreReviews racconta subito che Goodride e Davanti sono risultati scadenti nella prova di handling. C’è anche un passaggio interessante sul Goodride: TyreReviews ammette un errore di guida in un giro (di solito quei giri si scartano), ma qui la gomma era così complicata da gestire soggettivamente che il dato è stato mantenuto per coerenza con l’esperienza.
Il gruppo intermedio (da Bridgestone a Debica) viene definito “ok come grip” ma non particolarmente adatto a girare in pista: e questa frase spiega bene la filosofia del test. TyreReviews ribadisce che, per questa categoria, frenata e comfort contano più della prestazione pura in handling asciutto. Dentro questo gruppo, la Debica viene citata come sorprendentemente piacevole e facile da guidare per il prezzo, con una curiosità: essendo un sub-brand Goodyear, potrebbe nascondere tecnologie più mature sotto la pelle.
Il vero colpo di scena è Maxxis Premitra HP6: non ha la miglior frenata, ma secondo TyreReviews è la più guidabile e per questo finisce per essere la più veloce nel dry handling. E qui arriva la “dritta” in stile TyreReviews: per chi cerca una gomma 17” più economica ma divertente anche tra i cordoli, questa potrebbe essere la novità da provare.
Nei numeri, il dry handling vede Maxxis in testa (72,83 s), con Pirelli seconda e Kumho terza. In dry braking (100-0 km/h) la leadership è della Pirelli Cinturato C3 (35,75 m), con Continental vicinissima (36,03 m) e Kumho terza (37,11 m). TyreReviews evidenzia proprio il paradosso Maxxis: velocissima nel giro, ma più indietro in frenata, quindi con una “firma” tecnica diversa dalle gomme che puntano tutto sullo spazio d’arresto.
Migliori Gomme Estive 2026: Comfort e Rumorosità
Comfort e rumorosità: differenze piccole, ma alcune tendenze esistono. TyreReviews spiega di non aver avuto tempo per un’analisi lunghissima del comfort soggettivo: è stato fatto un giro rapido sulle corsie comfort prima di passare alle prove di handling, e la valutazione soggettiva viene supportata anche dal punteggio di un collega che aveva svolto quel test qualche giorno prima. Questo dettaglio è utile perché chiarisce come nasce il punteggio comfort e perché, in questa categoria, i distacchi siano spesso minimi.
Il punto chiave è proprio questo: secondo TyreReviews, oggi i pneumatici sono molto vicini sul comfort, al punto che anche con le sospensioni rigide della GTI è difficile percepire grandi differenze in un giro breve. Nel quadro complessivo, se il comfort è la priorità, vengono citati come buone scelte Michelin Primacy 5 e Debica Presto UHP2; anche la Continental risulta forte sul comfort, pur risultando un po’ più rumorosa nel test di rumore esterno legato all’etichetta EU.
Sul rumore misurato (dB esterni), i valori mostrano differenze contenute ma reali: ad esempio, Pirelli è la più rumorosa nel gruppo con 74,1 dB, mentre Davanti risulta la più “silenziosa” come semplice lettura dB. TyreReviews però lascia intendere che un numero basso non basta da solo a definire una gomma “raffinata” se poi nelle prove chiave di tenuta e comunicazione emergono grossi limiti.
Migliori Gomme Estive 2026: Efficienza
Valore ed efficienza: perché la gomma “più efficiente” non è quasi mai la migliore sul bagnato. Nel capitolo value, TyreReviews si concentra sull’energia: la resistenza al rotolamento mostra differenze notevoli e, soprattutto, un caso molto chiaro. La Bridgestone Turanza 6 ha un vantaggio enorme: circa 10% meglio della seconda classificata (Michelin Primacy 5), e la stessa Michelin è quasi 10% meglio della media del resto del gruppo. TyreReviews sottolinea che esistono visioni differenti su quanto bassa debba essere la rolling resistance su questa categoria di gomme, e collega direttamente quel vantaggio a una conseguenza pratica: bassa resistenza al rotolamento e forte grip sul bagnato sono qualità spesso in conflitto.
I numeri del test rolling resistance mettono infatti Bridgestone al top con 6,32 kg/t, davanti a Michelin (7,00 kg/t) e a un gruppo molto compatto che si allarga progressivamente fino ai valori più alti.
Migliori Gomme Estive 2026: Risultati
Risultati finali: come TyreReviews calcola il vincitore (e perché puoi “cambiare” la classifica)
TyreReviews spiega di aver utilizzato la ponderazione standard che usa da sempre per questa categoria, per restare coerente e confrontabile tra test. Ma aggiunge una cosa utile per chi legge: nella tabella risultati è possibile modificare i pesi in base alle proprie esigenze, ad esempio aumentando l’importanza del comfort o riducendo quella della rolling resistance, ottenendo una classifica “su misura”.
Classifica finale: migliori gomme estive 2026 (225/45 R17)
- Pirelli Cinturato C3 – 96,8%
- Continental PremiumContact 7 – 96,7%
- Hankook Ventus Evo – 95,9%
- Bridgestone Turanza 6 – 94,6%
- Kumho Ecsta Sport PS72 – 94,6%
- Michelin Primacy 5 – 94,3%
- Kleber Dynaxer HP5 – 93,7%
- Maxxis Premitra HP6 – 92,9%
- Debica Presto UHP2 – 92,6%
- Vredestein Ultrac plus – 92,3%
- Goodride Solmax 1 – 89,7%
- Davanti Protoura Sport – 84,7%
Gli Pneumatici del Test
Pirelli Cinturato C3 (1ª – Test Winner). TyreReviews descrive la Cinturato C3 come una gomma da grip altissimo sia sul bagnato sia sull’asciutto, con un equilibrio “facile” e rassicurante quando si spinge. Nei dati si vede perché arriva in cima: sul bagnato è praticamente sempre seconda o vicinissima al vertice, mentre sull’asciutto domina soprattutto la frenata.
È la classica copertura che ti lascia la sensazione di “avere la macchina in mano” quando alzi il ritmo.
Il rovescio della medaglia è doppio: da un lato il rumore misurato è il peggiore del lotto (74,1 dB), dall’altro la resa nell’acqua “in piedi” è solo nella media, con un piazzamento basso nell’aquaplaning in curva. In sintesi: prestazione e confidenza ai massimi livelli, ma non è la gomma che scegli se vuoi priorità assoluta a silenzio e aquaplaning laterale.
Continental PremiumContact 7 (2ª – Wet reference). TyreReviews la inquadra come la gomma con la miglior performance complessiva sul bagnato, capace di unire tempi velocissimi a un’ottima progressività quando l’aderenza scende. La lettura è coerente con i numeri: prima nel wet handling e nel wet circle, e sempre tra le migliori in frenata e aquaplaning.
È una gomma che “fa strada” sotto la pioggia e che resta stabile e comunicativa quando si entra nella zona limite.
Le note meno positive riguardano efficienza e rumorosità misurata, oltre a un’impostazione non pensata per essere la più “pistaiole” del gruppo. Tradotto: è un’arma sul bagnato e un allrounder intelligente, ma non è quella che scegli se cerchi la gomma più “tagliente” come feedback sportivo sull’asciutto.
Hankook Ventus Evo (3ª – Highly Recommended). TyreReviews è molto chiara: Hankook è quella che vince i test chiave del bagnato dove la sicurezza pesa di più. È prima in frenata bagnato e prima nell’aquaplaning rettilineo, con un giudizio di guida molto positivo quando l’acqua aumenta. In termini di sensazione, viene descritta come una gomma finalmente “aggrappata” e precisa, con un livello di confidenza che permette di guidare forte senza sorprese.
La nota critica sta nell’efficienza e in parte del secco: la resistenza al rotolamento è tra le peggiori del gruppo e la frenata asciutta non è al livello delle prime due.
È quindi fortissima per chi mette il bagnato al primo posto, accettando un compromesso su consumi e su qualche metro di spazio d’arresto sul secco.
Bridgestone Turanza 6 (4ª – Eco Specialist). TyreReviews la definisce la gomma efficiency-first di questo confronto: è prima in rolling resistance con un vantaggio importante. Nella guida, però, emerge un compromesso: sul bagnato perde tempo rispetto alle migliori e nelle note viene evidenziata una minore “presa” in frenata e in appoggio quando si alza il ritmo, con qualche momento di hydroplaning.
Sull’asciutto l’impostazione rimane più turistica, con tendenza al sottosterzo e un calo di grip se la si stressa.
Ha senso se fai tanti chilometri e vuoi una gomma che aiuti sul fronte consumi, ma non è la scelta migliore se il tuo obiettivo è massimizzare performance e sicurezza sul bagnato.
Kumho Ecsta Sport PS72 (5ª – Recommended). TyreReviews la racconta come una gomma “pulita” e prevedibile, con prestazioni molto vicine ai premium nei fondamentali. Nel bagnato è competitiva e nel secco rimane brillante, con un comportamento coerente e senza reazioni strane. È proprio questa costanza che la rende una scelta intelligente per chi vuole performance vera senza necessariamente pagare il prezzo del podio.
I limiti principali sono l’aquaplaning in curva, dove risulta molto indietro, e un comfort non al livello delle gomme più touring.
In pratica: sportiva e concreta, ma non la prima scelta se guidi spesso su strade con molta acqua e pozzanghere profonde.
Michelin Primacy 5 (6ª). TyreReviews la mette nel ruolo classico del Primacy: gomma molto stradale, equilibrata e pensata per un utilizzo ampio, con comfort elevato e grande attenzione all’efficienza. Sul bagnato si difende, ma non è una gomma da record in frenata e handling: qui resta più da “sicurezza senza dramma” che da prestazione pura.
Dove Michelin convince è nella triade touring: rumore basso, comfort alto e resistenza al rotolamento ottima.
Se fai tanti chilometri, vuoi una guida rotonda e cerchi un’estiva che resti coerente nel tempo, Primacy 5 è una scelta sensata, anche se non è quella che fa segnare i migliori metri o i migliori secondi.
Kleber Dynaxer HP5 (7ª). TyreReviews la descrive come un allrounder uniforme: comportamento prevedibile, transizioni morbide e nessun grande punto debole. È spesso a metà classifica in frenata e handling, ma con risultati “giusti” in aquaplaning, rolling resistance e comfort. Nel bagnato viene apprezzata proprio per la facilità e la naturalezza con cui porta la macchina in traiettoria.
Non sale più in alto perché manca quell’ultimo step di grip e di passo sul giro per stare con il gruppo di testa.
È la gomma tipica di chi vuole una scelta corretta e affidabile senza spendere come un premium, accettando che i leader siano ancora superiori in prestazione pura.
Maxxis Premitra HP6 (8ª)
TyreReviews le attribuisce un’identità netta: sul secco è la più “divertente” e guidabile, tanto da risultare la più veloce nel dry handling. È la dimostrazione che, a parità di categoria, non basta guardare solo la frenata: se una gomma ti permette di guidare pulito e con confidenza, spesso porta tempo sul giro.
Sul bagnato però la fiducia non è allo stesso livello del suo passo oggettivo, e quando si entra nel limite comunica meno delle migliori.
È quindi una scelta curiosa per chi vuole una gomma economica ma brillante sull’asciutto, con la consapevolezza che sotto la pioggia i top restano un altro pianeta.
Debica Presto UHP2 (9ª)
TyreReviews la racconta come una gomma che cambia molto tra “fredda” e “in temperatura”. All’inizio appare più economica e scivolosa, soprattutto dietro, poi migliora in modo marcato e diventa molto più credibile, tanto da far segnare un secondo giro sensibilmente più rapido. È un comportamento interessante, ma in ottica strada può essere un’arma a doppio taglio se si guida spesso con clima fresco.
Il punto forte è l’aquaplaning in curva, dove risulta la migliore, e un comfort soggettivo molto elevato.
I limiti stanno nella frenata bagnato e nel grip assoluto sul viscido, dove non riesce a tenere il passo delle gomme davanti.
Vredestein Ultrac plus (10ª)
TyreReviews la descrive come una gomma “sensata” per tutti i giorni, con un comportamento coerente sul bagnato e un aquaplaning solido. Anche l’efficienza è ragionevole, il che la rende adatta a chi cerca un buon compromesso generale. Sul secco, però, paga: la performance è sotto la media e tende a perdere mordente se stressata, con una propensione al surriscaldamento che penalizza la guida allegra.
È una gomma adatta a un uso tranquillo, non a chi vuole spingere nei mesi caldi.
Goodride Solmax 1 (11ª)
TyreReviews riconosce che, rispetto al passato, il prodotto è cresciuto e in alcuni numeri non è un disastro. Però quando si passa alle prove più “da controllo”, emergono i limiti: handling asciutto ultimo, giudizio soggettivo sul secco molto negativo e un comportamento che diventa difficile da leggere quando ci si avvicina al limite.
In pratica, è l’esempio di una gomma che può sembrare “ok” finché guidi piano, ma che non dà quelle riserve di stabilità e comunicazione che servono per sentirsi tranquilli in un imprevisto.
Davanti Protoura Sport (12ª)
È la gomma che TyreReviews boccia soprattutto sul bagnato: ultima in frenata e in handling, con poca presa e poca comunicazione, quindi con un margine di sicurezza che si riduce troppo quando la strada si bagna.
Il dato di rumore esterno può perfino risultare “buono”, ma qui emerge bene un concetto: il comfort acustico non compensa un deficit di aderenza e controllo.
Se l’obiettivo è scegliere le migliori gomme estive 2026, questa è chiaramente l’ultima da mettere in lista.
FONTE: TYRE REVIEWS
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