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News Auto

Nuova Xiaomi SU7 2026: più autonomia, chassis evoluto e sicurezza da riferimento

Xiaomi SU7 2026. Xiaomi ha presentato ufficialmente la nuova generazione della SU7 il 19 marzo 2026, definendola “The Driver’s Car for a New Era”. La berlina elettrica arriva in tre versioni, Standard, Pro e Max, con prezzi di partenza in Cina rispettivamente di 219.900, 249.900 e 303.900 RMB.

Secondo Xiaomi, il progetto evolve in quattro aree chiave: sicurezza, dinamica di guida, intelligenza di bordo e qualità percepita, con l’obiettivo di alzare il livello complessivo del prodotto rispetto alla prima generazione.

Xiaomi SU7 2026

Design più maturo, ma identità Xiaomi SU7 intatta

Sul piano stilistico, la nuova SU7 mantiene l’impostazione della prima generazione, con una carrozzeria lunga circa 5 metri, larga 2 metri e con un passo di 3 metri, quindi nel pieno del segmento delle grandi berline elettriche.

Xiaomi ha scelto di conservare elementi ormai distintivi come i gruppi ottici anteriori “waterdrop” e i fanali posteriori “halo”, intervenendo però su dettagli come la nuova presa d’aria frontale, i condotti di raffreddamento più ampi e l’integrazione del radar 4D millimeter-wave all’interno della griglia.

La gamma colori sale a nove tinte, con tre nuove vernici e una maggiore possibilità di personalizzazione. Anche il tema ruote è stato particolarmente curato, con sei configurazioni di cerchi, comprese soluzioni da 19, 20 e 21 pollici, pensate per differenziare le versioni più orientate all’efficienza da quelle più sportive.

Interni più premium: materiali, comfort e qualità percepita

L’abitacolo è una delle aree più profondamente riviste. Xiaomi ha introdotto una plancia ridisegnata con schema più simmetrico, un maggiore uso di superfici soft-touch, volante in pelle Nappa e un sistema di illuminazione ambientale più esteso. Le nuove finiture sono accompagnate da un netto miglioramento dell’ergonomia dei sedili: il posto guida arriva fino a 18 regolazioni elettriche, con estensione del cuscino, supporti laterali attivi e poggiagambe estensibile, mentre il passeggero può avere una configurazione tipo zero-gravity.

Anche il divano posteriore viene aggiornato con maggiore imbottitura, inclinazione ottimizzata e appoggiatesta ripensati per i lunghi viaggi. Xiaomi sottolinea inoltre che quasi il 100% delle superfici ad alto contatto utilizza materiali morbidi certificati OEKO-TEX Standard 100, segnale evidente della volontà di posizionare la nuova SU7 più vicino al mondo delle berline premium che a quello delle EV generaliste.

Xiaomi SU7 2026 20

Acustica e comfort termico fanno il salto di categoria

Molto importante anche il lavoro svolto sull’isolamento acustico. Xiaomi dichiara vetri laminati acustici su tutte e quattro le porte e, sulla SU7 Max, un pacchetto “Ultra-Quiet Cabin” con ulteriori materiali fonoassorbenti e vetri PVB anche in altre aree della vettura. Secondo il costruttore, il miglioramento complessivo supera i 4 dB, un dato significativo perché sposta la SU7 verso una percezione da berlina di segmento superiore.

Anche il controllo termico della cabina fa un passo avanti, grazie a parabrezza con trattamento triple-silver, tetto con vetri a doppio trattamento e, sulla Max, un nuovo tetto elettrocromico dual-zone capace di modulare la luminosità indipendentemente tra zona anteriore e posteriore.

Smart Chassis 2.0: il vero salto tecnico della nuova SU7

Il punto più interessante della nuova generazione è il nuovo Xiaomi Smart Chassis 2.0. Xiaomi lo presenta come un’evoluzione radicale, con upgrade hardware e software che toccano sospensioni, sterzo, freni, risposta dinamica e comportamento su bagnato. Tutta la gamma adotta uno schema con doppio braccio oscillante anteriore e multilink posteriore a cinque bracci, mentre la sospensione ad aria a doppia camera chiusa e il controllo continuo degli ammortizzatori CDC lavorano in modo attivo in base alle condizioni del fondo.

Il sistema può variare l’altezza da terra su quattro livelli, da -20 mm a +30 mm, per un’escursione totale di 50 mm. Ciò consente alla vettura di aumentare la luce a terra sui fondi sconnessi o di abbassarsi per migliorare aerodinamica e stabilità alle alte velocità.

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Sterzo più diretto e diametro di volta competitivo

Dal lato sterzo, Xiaomi dichiara un rapporto di 12,5:1, molto più diretto rispetto ai valori tipici delle berline familiari attorno a 15:1, e un diametro di sterzata di 11,4 metri. È un dettaglio tecnico tutt’altro che marginale, perché su un’auto lunga cinque metri una sterzata relativamente compatta migliora usabilità urbana, manovrabilità e agilità percepita.

Xiaomi SU7: motore V6s Plus, efficienza e autonomia fino a 902 km CLTC

Sotto il profilo powertrain, l’intera gamma passa al nuovo Xiaomi HyperEngine V6s Plus, con regime massimo di 22.000 giri/min. Xiaomi dichiara per la famiglia SU7 un miglioramento congiunto di accelerazione, efficienza e ricarica.

Le autonomie massime dichiarate nel ciclo cinese CLTC arrivano a 720 km per la Standard, 902 km per la Pro e 835 km per la Max.

Il dato più impressionante è quello della Pro, che si colloca su valori di percorrenza molto elevati, pur ricordando che il ciclo CLTC è più favorevole rispetto al WLTP europeo. Xiaomi sottolinea anche il lavoro sull’efficienza energetica del pacco batteria integrato con tecnologia CTB (Cell-to-Body), con una densità volumetrica dichiarata fino a 83,9% e un’efficienza batteria-ruota del 94%.

Ricarica ultra-rapida e consumi molto bassi

Il consumo combinato più basso comunicato scende fino a 11,7 kWh/100 km, mentre la ricarica ultra-rapida promette fino a 670 km CLTC in 15 minuti e un passaggio dal 10 all’80% in circa 12 minuti, con picco di ricarica a 5,2C. Sono numeri che, se confermati nell’uso reale entro le logiche del mercato cinese, pongono la nuova SU7 tra le EV più aggressive sul piano del rapporto tra prestazione e usabilità.

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Freni, pneumatici e gestione avanzata del bagnato

Xiaomi ha lavorato in modo molto visibile anche sul sistema frenante. Tutta la gamma adotta ora pinze anteriori fisse a quattro pistoncini, mentre la versione Max viene accreditata di una resistenza al decadimento della frenata tale da sostenere 40 frenate consecutive da 100 a 0 km/h senza fading. I modelli Standard e Pro utilizzano pastiglie NAO con superficie di contatto aumentata del 30%, mentre la Max passa a pastiglie low-metal per una maggiore tolleranza termica.

In parallelo, su tutta la gamma arrivano pneumatici posteriori larghi 265 mm, con benefici evidenti su grip, appoggio e stabilità ad alta velocità. È una scelta coerente con l’evoluzione dinamica del modello, perché aumenta la capacità del retrotreno di gestire la coppia e migliora il comportamento in uscita di curva.

Wet Road AI Detection e controllo anti-slip

Molto interessante anche la logica dedicata al bagnato. La nuova SU7 utilizza una funzione di Wet Road AI Detection, che incrocia dati provenienti da sensori pioggia, temperatura esterna, microfoni e telecamere per stimare l’aderenza del fondo.

Quando rileva una superficie bagnata, il sistema propone il passaggio a una modalità specifica che, sulla Max, modifica la distribuzione della coppia AWD e limita l’intensità del recupero energetico.

Xiaomi parla anche di un sistema anti-slip proprietario che riduce il pattinamento fino al 40% e aumenta di quattro volte la velocità di reazione, fino a circa 0,35 secondi.

Intelligenza a bordo: 700 TOPS, LiDAR e nuova architettura XLA

Sul piano elettronico, la nuova SU7 compie un passo notevole. Tutti i modelli adottano la piattaforma NVIDIA DRIVE AGX Thor, con una potenza di calcolo fino a 700 TOPS, supportata da un pacchetto sensori che include LiDAR, radar 4D, 11 telecamere HD e 12 sensori a ultrasuoni. Xiaomi parla di una crescita del 37,8% della potenza di calcolo rispetto alla generazione precedente.

La vera novità è però l’architettura XLA, che secondo Xiaomi segna il passaggio dall’imitazione del comportamento umano a una maggiore comprensione del mondo circostante. Al di là del linguaggio di marketing, il punto tecnico è che Xiaomi vuole costruire una piattaforma capace di inferenze contestuali più avanzate, con guida assistita a comando vocale, logiche difensive predittive e capacità di parcheggio sempre più sofisticate.

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Smart cabin e nuovo ecosistema Xiaomi HyperOS

La SU7 adotta anche un modulo di controllo domini “quattro in uno” con due chip a 4 nm: Snapdragon 8 Gen 3 per l’abitacolo e NVIDIA Thor per l’assisted driving. Il nuovo sistema infotainment con Xiaomi HyperOS rafforza l’integrazione con l’ecosistema “Human x Car x Home”, introduce nuove interazioni vocali attraverso Hyper XiaoAi e amplia la compatibilità con accessori magnetici, moduli esterni e telecamere dedicate.

Sicurezza: acciaio ultraresistente e batteria iperprotetta

Xiaomi ha puntato moltissimo anche sul messaggio sicurezza. La nuova SU7 utilizza una struttura ibrida acciaio-alluminio con una quota di materiali ad alta resistenza dichiarata pari al 90,3%, con acciaio ultraresistente fino a 2.200 MPa e una rigidezza torsionale di 51.000 Nm/deg. Tra gli elementi più rilevanti ci sono una gabbia strutturale integrata dal montante A al montante C e nuove barre anti-intrusione nelle quattro porte.

Anche la batteria riceve una protezione molto più estesa su lati, parte superiore e inferiore. Xiaomi afferma che il pacco supera gli standard nazionali cinesi in 96% dei 1.231 test interni e adotta un sistema battery management con livello ASIL-D, capace di interrompere l’alimentazione in 4 ms in caso di emergenza.

Nove airbag e protezione posteriore più completa

La nuova SU7 porta a nove il numero totale di airbag e introduce una maggiore attenzione alla sicurezza dei passeggeri posteriori, soprattutto negli impatti laterali. Inoltre, le maniglie e i sistemi di apertura di emergenza sono stati riprogettati per garantire lo sblocco delle porte anche in caso di assenza di alimentazione a 12V dopo un urto.

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Prezzi aggressivi e posizionamento sempre più serio

Un altro punto interessante è il prezzo. La nuova SU7 parte da 219.900 yuan, un listino molto aggressivo rispetto ai contenuti tecnici dichiarati. Questo rende la Xiaomi SU7 non soltanto una vetrina tecnologica, ma una proposta di prodotto molto competitiva sul rapporto tra dotazione, prestazione e qualità percepita.

La nuova Xiaomi SU7 2026 non è un semplice aggiornamento stilistico. È una berlina elettrica che prova a crescere in tutte le aree che contano davvero: autonomia, comfort, precisione dinamica, potenza di calcolo, assistenza alla guida e soprattutto sicurezza strutturale.

La sfida per Xiaomi, adesso, non è più dimostrare di saper entrare nel settore auto, ma confermare di saper reggere il confronto con costruttori molto più esperti sul piano dell’affinamento dinamico, della qualità di esecuzione e della robustezza industriale. Guardando la scheda tecnica e l’ambizione del progetto, la SU7 sembra voler fare esattamente questo.

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