F1 in Rwanda: accordo di 10 anni per il GP d’Africa: Formula 1 annuncia un accordo decennale con il Rwanda. Il GP d’Africa è atteso nei primi anni Trenta: Bugesera prevede 6 km e 17 curve.
La Formula 1 ha annunciato il 13 ottobre 2026 un accordo di dieci anni per disputare un Gran Premio in Rwanda. La nuova tappa, denominata African Grand Prix, è attesa nei primi anni Trenta, dopo la realizzazione del circuito di Bugesera. La data della prima gara non è ancora stata fissata pubblicamente.
Il progetto riporta al centro del calendario l’Africa, dove il Mondiale non corre dal GP del Sudafrica del 1993 a Kyalami. Per ora la novità è l’intesa annunciata: il ritorno in pista dipenderà dalla costruzione del nuovo impianto e dalla definizione del programma.
Bugesera: un circuito nuovo vicino a Kigali
La sede individuata si trova a circa 40 chilometri a sud di Kigali, accanto al nuovo aeroporto internazionale. Il circuito fa parte di un intervento più ampio guidato dal Rwanda Development Board e sarà progettato secondo gli standard FIA Grade 1. L’annuncio descrive quindi l’obiettivo tecnico dell’impianto; non certifica un’omologazione già ottenuta.
Alla progettazione lavorano WurzDesign e Tilke Engineers and Architects. L’idea è sfruttare i dislivelli naturali dell’area, anziché ricavare una pista pianeggiante. Il disegno definitivo è ancora in sviluppo e la planimetria completa non è stata pubblicata.
Il progetto tecnico: 6 km, 17 curve e forti dislivelli
Nell’approfondimento ufficiale di Formula 1, il progetto viene descritto come un percorso antiorario di circa 6 km con 17 curve e 197 metri di variazioni altimetriche lungo il giro. Sono dati della configurazione prevista, da distinguere dalle caratteristiche di un circuito ultimato.
Alex Wurz riferisce di un intenso lavoro al simulatore. La progettazione comprende curve con pendenza trasversale e sopraelevazioni; Carsten Tilke indica fra gli obiettivi punti di sorpasso, possibilità di strategie differenti e spettatori vicini all’azione. Sono intenzioni dei progettisti, che dovranno trovare riscontro nella pista realizzata.

Pneumatici e aerodinamica: cosa si sta studiando
Wurz spiega che le simulazioni considerano il minore contributo aerodinamico dovuto all’altitudine dell’area, insieme alle pendenze delle curve. Nel lavoro di progetto entrano anche il degrado dell’avantreno e del retrotreno e le temperature dei pneumatici in ingresso curva.
Questo non consente ancora di indicare mescole, pressioni o numero di soste del futuro GP. Per parlare di strategie effettive serviranno informazioni sulla pista completata, sull’asfalto, sulle vetture e sui pneumatici che verranno utilizzati allora.
Debutto nei primi anni Trenta: le informazioni ancora mancanti
Formula 1 comunicherà in seguito la data inaugurale, le tappe dello sviluppo del circuito e il programma del weekend. Non è stato annunciato un anno preciso di ingresso nel calendario: l’indicazione disponibile resta l’inizio del prossimo decennio.
Il punto da seguire sarà il passaggio dall’accordo alla realizzazione. Oggi sono confermati il contratto decennale e la sede prescelta; tempi dei lavori e collocazione della gara richiederanno ulteriori comunicazioni ufficiali.
Fonte: Formula 1, Formula 1, Formula 1
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