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MODELLO

VALUTAZIONE TCS

PREZZO

CONTINENTAL SPORTCONTACT 7★★★★

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BRIDGESTONE POTENZA SPORT★★★★

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MICHELIN PILOT SPORT 5★★★★

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GOODYEAR EAGLE F1 ASYMMETRIC 6★★★★

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VREDESTEIN ULTRAC PRO★★★★

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YOКОHAMA ADVAN SPORT V107★★★★

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FIRESTONE FIREHAWK SPORT★★★★

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FALKEN AZENIS FK520★★★★

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DUNLOP SPORT MAXX RT 2★★★★

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NEXEN N'FERA SPORT★★★★

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TOYO PROXES SPORT 2★★★★

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Test Pneumatici Auto

Test Pneumatici UHP – Evo Magazine UK Prova i Top sportivi

Test pneumatici UHP estivi: nel mondo dei pneumatici sportivi UHP, basta poco per spostare gli equilibri. Una frenata più corta sul bagnato, un inserimento più preciso, una maggiore resistenza all’aquaplaning oppure una migliore armonia generale tra pista e uso stradale possono cambiare radicalmente il giudizio finale.

È su questo terreno che si è mosso l’ultimo test pubblicato da evo, con una comparativa dedicata a nove coperture nella misura 235/35 R19, montate su una BMW 135i xDrive da 302 CV. A chiudere sul podio sono stati Bridgestone Potenza Sport, Goodyear Eagle F1 SuperSport e Continental SportContact 7.

Il test gomme è stato ospitato al centro prove Bridgestone di Aprilia, vicino Roma, con temperature ambientali elevate e un programma molto ampio: handling sul bagnato, comportamento su strada, frenata, aquaplaning, asciutto, resistenza al rotolamento e prezzo.

Nel sistema di valutazione, i risultati oggettivi hanno inciso per il 60% del punteggio totale, mentre il giudizio soggettivo ha pesato per il 40%. Le prove sul bagnato hanno avuto un ruolo centrale, con un’incidenza del 30%, contro il 20% dell’asciutto, mentre il restante 10% è stato suddiviso tra resistenza al rotolamento e prezzo.

I pneumatici messi a confronto erano Bridgestone Potenza Sport, Continental SportContact 7, Falken Azenis RS820, Goodyear Eagle F1 SuperSport, Kormoran Ultra High Performance, Maxxis Victra Sport 6, Michelin Pilot Sport 4 S, Pirelli P Zero PZ5 e Yokohama Advan Sport V107.

Si tratta quindi di una sfida molto interessante, perché mette insieme alcuni dei nomi più forti del segmento UUHP e qualche outsider utile a misurare davvero le differenze tra prodotti premium e alternative più economiche.

Test Gomme EVO MAgazine

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Bridgestone Potenza Sport vince il test

Il vincitore assoluto è stato il Bridgestone Potenza Sport, che ha conquistato 6 prove su 11. Il dato più significativo riguarda il comportamento sul bagnato, ambito nel quale il Potenza Sport ha mostrato un netto salto in avanti: primo in frenata sul bagnato, migliore in curva sul bagnato e nell’aquaplaning in curva, oltre a un terzo posto nell’aquaplaning in rettilineo.

A questo si aggiungono il terzo posto in frenata sull’asciutto e il miglior tempo sul giro asciutto, elementi che ne completano un profilo molto solido e trasversale.

Per il mercato questo risultato è particolarmente interessante, perché il Potenza Sport viene premiato non solo come gomma veloce, ma come prodotto capace di mettere insieme prestazioni elevate e controllo in uno dei contesti più delicati per una copertura sportiva: il bagnato.

Ed è proprio qui che spesso si decide il vero valore di uno pneumatico UHP moderno, molto più che nel semplice giro secco sull’asciutto.

Goodyear secondo: equilibrato e fortissimo sull’asciutto

Al secondo posto si è piazzato il Goodyear Eagle F1 SuperSport, che ha convinto per la qualità complessiva delle sue prestazioni sia oggettive sia soggettive. Tra i risultati messi in evidenza ci sono un tempo sul giro asciutto distante appena 0,03 secondi dal migliore, il punteggio soggettivo più alto nell’handling asciutto e il primo posto nell’aquaplaning in rettilineo. Il test sottolinea anche la presenza di numerosi secondi e terzi posti, segnale di una gomma molto competitiva in diversi scenari.

La sua debolezza principale riguarda la resistenza al rotolamento, voce nella quale si è classificato ottavo. Anche il sesto posto nella frenata sull’asciutto va letto con attenzione, perché il distacco dalla miglior distanza di arresto era limitato a 1,3 metri. In altre parole, il Goodyear non perde per una mancanza di talento puro, ma perché in una comparativa così serrata anche dettagli relativamente piccoli possono fare la differenza.

Continental SportContact 7 sul podio

Terzo gradino del podio per il Continental SportContact 7, già vincitore in passato di un test di evo. In questa prova non domina, ma resta costantemente ad altissimo livello. Porta a casa la vittoria nella frenata sull’asciutto e ottiene il secondo posto soggettivo sia sul bagnato sia sull’asciutto. Non eccelle in tutte le singole prove sul bagnato, dove risulta quarto in frenata, settimo in curva e settimo nell’aquaplaning in curva, ma resta competitivo nel quadro generale grazie al feeling e alla qualità della risposta dinamica.

Su strada viene descritto come valido, anche se non perfetto: rumoroso sui tratti più sconnessi ma con un buon sterzo e con una bassa resistenza al rotolamento che ne rafforza il bilancio complessivo. È, in sostanza, uno di quei pneumatici che difficilmente sbagliano il test, perché riescono sempre a stare nella zona alta della classifica anche quando non dominano numericamente una singola area.

Michelin, Pirelli e Yokohama appena fuori dal podio

Ai piedi del podio si è fermato lo Yokohama Advan Sport V107, quarto assoluto. Ha mostrato un ottimo comportamento soprattutto sul bagnato, con il terzo posto in frenata, il secondo posto nel giro di handling e prestazioni convincenti anche sull’asciutto, dove è arrivato secondo nella frenata. Secondo il resoconto, è anche riuscito ad assorbire bene rumori e asperità, pur con uno sterzo un po’ rigido al centro e con la più alta resistenza al rotolamento del gruppo.

Quinto il Michelin Pilot Sport 4 S, che spicca per essere forse il più stradale tra i migliori. Ha ottenuto il secondo posto nei test di aquaplaning e nella resistenza al rotolamento, oltre al miglior risultato assoluto su strada, grazie alla sensibilità dello sterzo, alla rumorosità contenuta e al comfort di rotolamento. Sul bagnato e sull’asciutto non domina, ma resta molto regolare. Il quadro che emerge è quello di un pneumatico completo, estremamente piacevole nell’uso reale.

Sesto il Pirelli P Zero PZ5, che non vince nessuna prova ma si difende bene quasi ovunque. Chiude con il terzo tempo più veloce sia sul bagnato sia sull’asciutto, supportato da un quarto posto soggettivo in entrambi gli ambiti. Nella frenata sul bagnato è sesto, poco oltre 2 metri dal migliore, mentre su asciutto è quarto in frenata e terzo a pari merito sul giro. Dove lascia qualcosa sul tavolo è soprattutto nella raffinatezza stradale.

La seconda metà della classifica

Settimo posto per il Maxxis Victra Sport 6, che mette insieme una serie di risultati discreti ma senza mai inserirsi davvero nella battaglia che conta. I suoi acuti migliori arrivano nella resistenza al rotolamento, dove è secondo a pari merito, e nel percorso stradale, dove la sua raffinatezza gli vale un terzo posto a pari merito. Sul bagnato, però, il passo cala in modo evidente: è settimo in frenata, ottavo nell’handling e nelle retrovie nelle prove di aquaplaning.

Ottavo il Falken Azenis RS820, descritto come una gomma che trasmette sensazioni positive ma che, nei numeri, resta dietro ai marchi di riferimento, soprattutto in frenata sul bagnato. La migliore prestazione è il terzo posto condiviso nell’aquaplaning in rettilineo, ma nel complesso non basta per avvicinarsi ai migliori. Viene inoltre segnalato un rombo cupo sulle superfici sconnesse, segno di una raffinatezza inferiore rispetto ai prodotti premium più riusciti.

Ultimo il Kormoran Ultra High Performance, bocciato con parole molto dure. Il test evidenzia una differenza enorme nella frenata sul bagnato: da 80 a 20 km/h, il migliore si ferma in 27,56 metri, mentre il Kormoran ha bisogno di 39,43 metri, quasi 12 metri in più, cioè oltre il 40%. Sul giro bagnato paga oltre 8 secondi, e anche sull’asciutto chiude in fondo alla classifica. La conclusione è netta: decisamente sconsigliato.

Cosa dice davvero questo test sui pneumatici sportivi

Il risultato finale manda un messaggio molto chiaro. Oggi il miglior pneumatico sportivo non è semplicemente quello che offre il giro più veloce sull’asciutto, ma quello che riesce a costruire una superiorità ampia soprattutto sul bagnato, senza compromettere precisione, frenata e qualità di guida nella guida reale. È in questo equilibrio che il Bridgestone Potenza Sport ha costruito la sua vittoria, mentre Goodyear e Continental si confermano alternative di altissimo livello, con personalità diverse ma prestazioni da riferimento.

Per chi sta valutando un treno di gomme sportive estive, questa comparativa è utile anche per un altro motivo: mostra quanto il divario tra i prodotti premium e quelli più economici possa diventare enorme quando si entra in scenari limite come la frenata e l’aquaplaning sul bagnato. Ed è proprio lì, quando l’aderenza cala e la temperatura dell’asfalto smette di essere ideale, che emerge la differenza tra una gomma semplicemente sportiva sulla carta e un pneumatico davvero sviluppato per garantire prestazioni complete.

Fonte: EVO 

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