Pirelli porta l’acciaio riciclato nei pneumatici: Pirelli avvia con Xingda un progetto ISCC PLUS per usare acciaio riciclato certificato nella produzione di pneumatici.
Pirelli compie un nuovo passo nella direzione della sostenibilità industriale e dell’economia circolare applicata ai pneumatici. Il gruppo ha promosso e partecipato a un progetto pilota per introdurre l’acciaio riciclato nell’elenco dei materiali certificabili secondo lo schema ISCC PLUS, lavorando insieme a Xingda, fornitore strategico e realtà di riferimento nei materiali di rinforzo per la gomma.
L’iniziativa rappresenta un passaggio importante non solo per Pirelli, ma per l’intera filiera del pneumatico. L’acciaio, infatti, è uno dei materiali strutturali fondamentali nella costruzione di molte coperture moderne: viene utilizzato negli elementi di rinforzo e contribuisce alla robustezza, alla stabilità e alla durata del pneumatico. Portare nella produzione acciaio riciclato certificato significa quindi intervenire su una componente tecnica essenziale, non su un dettaglio marginale.
Il progetto si inserisce nella strategia più ampia di Pirelli dedicata all’economia circolare, con l’obiettivo di trasformare materiali di scarto in materie prime seconde da reintrodurre nel processo produttivo. In questo caso, il materiale al centro dell’iniziativa è l’acciaio riciclato certificato, destinato a entrare nella produzione di pneumatici del gruppo attraverso una filiera verificata e tracciabile.

Il progetto Pirelli con Xingda
Pirelli ha lavorato insieme a Xingda, partner strategico nella fornitura di materiali di rinforzo per la gomma, con un ruolo attivo nella definizione dei requisiti tecnici e delle linee guida di sostenibilità. L’obiettivo del progetto pilota è stato quello di supportare il processo di certificazione dell’acciaio riciclato secondo lo schema ISCC PLUS, coinvolgendo non solo il produttore di pneumatici e il fornitore diretto, ma anche gli altri attori della catena di fornitura.
Questo aspetto è particolarmente rilevante perché la sostenibilità industriale non si limita alla scelta di un materiale alternativo. Per essere realmente credibile, deve essere costruita su processi verificabili, standard riconosciuti e controlli indipendenti. È qui che entra in gioco la certificazione: non basta dichiarare l’utilizzo di un materiale riciclato, ma occorre poter dimostrare l’origine, le caratteristiche e la corretta gestione lungo tutta la catena del valore.
Secondo quanto comunicato da Pirelli, il progetto segna un ulteriore avanzamento nell’allineamento della filiera dell’acciaio riciclato destinato al settore dei pneumatici ai principi dell’economia circolare. Il tutto attraverso standard di certificazione verificati da enti terzi indipendenti, un elemento fondamentale per dare solidità e trasparenza al percorso industriale.
Che cos’è la certificazione ISCC PLUS
ISCC PLUS è uno schema di certificazione volontario utilizzato per validare le caratteristiche di sostenibilità delle materie prime alternative. Nel caso del progetto Pirelli-Xingda, il riferimento è all’acciaio riciclato impiegato nella filiera dei pneumatici.
La certificazione ha un valore strategico perché permette di collegare l’innovazione nei materiali a un sistema di controllo strutturato. In altre parole, non si tratta solo di introdurre un materiale più sostenibile, ma di farlo all’interno di un processo in cui origine, flussi e caratteristiche delle materie prime possano essere documentati.
Per il settore automotive e per quello dei pneumatici, questo passaggio è sempre più importante. Le aziende non sono chiamate soltanto a ridurre l’impatto ambientale dei prodotti finali, ma anche a dimostrare come vengono selezionati, trasformati e gestiti i materiali lungo l’intera catena produttiva.
Acciaio riciclato nei pneumatici: perché è importante
Quando si parla di pneumatici sostenibili, l’attenzione si concentra spesso sulla gomma naturale, sui materiali bio-based, sul nero di carbonio recuperato o sulle mescole innovative. Tuttavia, anche l’acciaio riveste un ruolo tecnico centrale.
Nei pneumatici, l’acciaio è utilizzato come materiale di rinforzo. Contribuisce alla resistenza strutturale e alla capacità del pneumatico di mantenere la propria forma e le proprie prestazioni sotto carico, durante la marcia e nelle diverse condizioni di utilizzo. Intervenire su questo materiale significa quindi agire su una parte profonda dell’architettura del pneumatico.
L’introduzione di acciaio riciclato certificato consente di lavorare su un doppio fronte: da un lato la riduzione della dipendenza da materie prime vergini, dall’altro la valorizzazione di materiali di scarto trasformati in nuove risorse industriali. È esattamente il principio alla base dell’economia circolare: non considerare il fine vita di un materiale come un punto di arrivo, ma come l’inizio di un nuovo ciclo produttivo.
Il ruolo del controlled blending nella tracciabilità
Pirelli utilizzerà l’acciaio riciclato certificato ISCC PLUS nei pneumatici prodotti in numerosi stabilimenti nel mondo attraverso un approccio di catena di custodia definito controlled blending.
Questo sistema permette di garantire una tracciabilità piena e trasparente lungo la catena del valore, monitorando l’origine e le caratteristiche delle materie prime impiegate nei prodotti del gruppo. Per un’azienda globale come Pirelli, con stabilimenti e fornitori distribuiti su scala internazionale, la capacità di tracciare correttamente i materiali è un elemento chiave.
La tracciabilità non è solo un tema ambientale, ma anche industriale e reputazionale. In un mercato sempre più attento alla sostenibilità, poter documentare il percorso dei materiali diventa un vantaggio competitivo e un elemento di fiducia nei confronti di clienti, partner e stakeholder.
Un ecosistema industriale per l’economia circolare
Uno degli aspetti più interessanti del progetto è il modello collaborativo. Pirelli non ha agito in modo isolato, ma ha costruito un percorso insieme a Xingda, ai fornitori e agli enti certificatori. Questo dimostra come la transizione verso materiali più sostenibili non possa essere affrontata da un solo attore della filiera.
Per rendere realmente scalabile l’utilizzo di materie prime seconde, serve infatti un ecosistema industriale capace di condividere requisiti tecnici, standard di sostenibilità, procedure di verifica e obiettivi comuni. È un lavoro complesso, perché deve tenere insieme performance del prodotto, qualità del materiale, certificazione e continuità della fornitura.
Nel caso dei pneumatici, la sfida è ancora più delicata. Ogni materiale utilizzato deve rispondere a requisiti severi in termini di sicurezza, durata e prestazioni. L’innovazione sostenibile, quindi, non può prescindere dalla validazione tecnica. L’acciaio riciclato certificato deve inserirsi in un processo produttivo in grado di mantenere gli standard richiesti da un prodotto complesso come il pneumatico.
L’obiettivo Pirelli al 2030
Il progetto con Xingda rientra in una strategia di lungo periodo. Pirelli punta ad ampliare progressivamente l’utilizzo di materiali riciclati e di origine biologica nei propri pneumatici, combinando innovazione tecnologica e collaborazione con la filiera dei fornitori.
L’obiettivo dichiarato dal gruppo è arrivare entro il 2030 a immettere sul mercato un pneumatico composto per oltre l’80% da materiali bio-based e riciclati. Parallelamente, Pirelli intende raggiungere una quota del 40% di materiali bio-based e riciclati sul totale delle materie prime utilizzate.
Si tratta di un target ambizioso, che conferma come la sostenibilità nel mondo dei pneumatici non riguardi più soltanto il prodotto finale o la riduzione della resistenza al rotolamento, ma l’intero ciclo di vita del materiale: dalla selezione delle materie prime alla produzione, fino alla possibilità di reintegrare risorse seconde nei processi industriali.
Pneumatici sostenibili: una trasformazione che parte dai materiali
Negli ultimi anni, il settore automotive ha concentrato gran parte dell’attenzione su elettrificazione, digitalizzazione e riduzione delle emissioni allo scarico. Tuttavia, la sostenibilità della mobilità passa anche da componenti spesso meno visibili, ma fondamentali. I pneumatici rientrano pienamente in questa trasformazione.
Un pneumatico moderno è il risultato di una combinazione molto complessa di materiali: gomma naturale, gomme sintetiche, tessuti, acciaio, silice, resine, additivi e altri componenti tecnici. Ogni singola parte contribuisce alle prestazioni finali del prodotto. Per questo motivo, rendere più sostenibile un pneumatico significa intervenire su più livelli, senza compromettere sicurezza, durata, efficienza e comportamento su strada.
L’acciaio riciclato certificato rappresenta quindi una delle tessere di questo mosaico. Non sostituisce l’intera sfida della sostenibilità, ma aggiunge un elemento concreto a una strategia più ampia, basata su innovazione, certificazione e collaborazione industriale.
Perché questa iniziativa è rilevante per l’industria dei pneumatici
Il progetto promosso da Pirelli con Xingda ha un valore che va oltre il singolo materiale. Dimostra che anche componenti tradizionali della costruzione del pneumatico possono essere ripensati in chiave circolare, a condizione che esistano standard condivisi e processi certificati.
Per il mercato, questo significa aprire la strada a pneumatici in cui il contenuto di materiali riciclati e bio-based non sia soltanto una dichiarazione commerciale, ma un dato supportato da sistemi di verifica. Per i produttori, significa lavorare su una filiera più complessa ma anche più trasparente. Per i consumatori, in prospettiva, significa poter scegliere prodotti nei quali sostenibilità e prestazioni siano sempre più integrate.
Pirelli, riconosciuta da ISCC come società all’avanguardia nell’aver promosso e partecipato a questo progetto pilota, si posiziona così tra i primi produttori a introdurre acciaio riciclato certificato ISCC PLUS nella produzione di pneumatici.
Con il progetto pilota sviluppato insieme a Xingda, Pirelli aggiunge un nuovo tassello alla trasformazione sostenibile della produzione di pneumatici. L’introduzione di acciaio riciclato certificato ISCC PLUS non è solo un’evoluzione nei materiali, ma anche un segnale chiaro sul futuro della filiera: più tracciabilità, più collaborazione industriale e maggiore attenzione alla provenienza delle materie prime.
La strada verso pneumatici composti in larga parte da materiali bio-based e riciclati è ancora lunga e richiederà ricerca, validazione tecnica e investimenti continui. Ma iniziative come questa mostrano come la sostenibilità possa entrare anche nelle componenti più strutturali e meno visibili del pneumatico, trasformando materiali tradizionali in strumenti concreti per una mobilità più circolare.
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