Il nuovo test TCS 2026 sugli pneumatici estivi ribadisce un concetto chiave: non basta eccellere in una sola prova per essere davvero sicuri. Conta l’equilibrio complessivo, la qualità costruttiva e una taratura tecnica completa. Nel test sono stati analizzati 16 pneumatici estivi nella misura 225/50 R17 98W/Y, una delle più diffuse nel segmento medio.
Il verdetto è netto: tre pneumatici premium convincono pienamente, mentre diversi modelli budget chiudono la classifica. Tradotto: un prezzo molto basso può significare compromessi importanti su sicurezza, durata ed efficienza, proprio quando l’asfalto mette alla prova gomme e guidatore.
Metodologia del test TCS: 15 criteri tra sicurezza e bilancio ambientale
Il TCS valuta ogni pneumatico con 15 criteri tecnici, raggruppati in due pilastri: sicurezza di guida e bilancio ambientale. La sicurezza include parametri come frenata e handling su asciutto e bagnato, stabilità e comportamento al limite. Il bilancio ambientale considera invece aspetti come usura, durata chilometrica prevista ed efficienza.
La prova è stata effettuata con un’Audi A4 Avant, un riferimento coerente per questa misura, compatibile con numerosi modelli di classe media e medio-alta.
I migliori pneumatici estivi 2026 secondo TCS
Solo tre modelli ottengono la valutazione finale “molto consigliato”:
- Continental PremiumContact 7
- Pirelli Cinturato (C3)
- Goodyear EfficientGrip Performance 2
La ragione è semplice: questi pneumatici mantengono prestazioni costantemente elevate su fondi diversi, con una combinazione convincente di sicurezza, bassa usura, buona efficienza e durata chilometrica prevista.
Appena sotto il top: buoni risultati, ma con piccoli compromessi
Subito sotto la soglia del “molto consigliato” troviamo sei pneumatici che mostrano punti deboli lievi, pur restando complessivamente validi:
- Firestone Roadhawk2 (molto valido in guida, ma con compromessi su durata/usura)
- Falken Ziex ZE320 (lievi debolezze su asciutto e sulla durata prevista)
- Bridgestone Turanza 6 (piccoli deficit nella sicurezza, buono nel bilancio ambientale)
- Michelin Primacy 5 (molto forte nel bilancio ambientale, più debole nella sicurezza su asciutto)
- Maxxis Premitra HP6 (calo soprattutto su bagnato; penalizzato dalla durata chilometrica)
- Kumho Ecsta HS52 (deficit su asciutto, con usura/efficienza solo “soddisfacenti”)
Valutazione “consigliato”: ok, ma non perfettamente bilanciati
Nelle posizioni successive compaiono quattro pneumatici con valutazione finale complessiva “consigliato”, ma con debolezze più marcate:
- BFGoodrich Advantage (deficit su bagnato; usura solo soddisfacente)
- Hankook Ventus Prime4 (debolezze su bagnato che pesano sul giudizio finale)
- Vredestein Ultrac+ (debolezze su asciutto; durata appena soddisfacente)
- Greentrac Quest-X (frenata su bagnato critica; handling e parametri di durata/usura/efficienza medi)
Qui emerge con forza la logica del test: quando più voci restano “nella media”, il punteggio complessivo scende rapidamente.
Gli ultimi in classifica: perché i budget vengono bocciati
In fondo alla graduatoria troviamo tre pneumatici budget, spesso proposti online a prezzi molto aggressivi. Il TCS evidenzia che la spesa per gli pneumatici va considerata come un investimento sulla sicurezza: in un imprevisto, è proprio la gomma – con una superficie di contatto ridottissima – a fare la differenza.
- Lassa Revola (debolezze evidenti su asciutto, più deficit su durata e usura)
- Leao Nova-Force Acro (criticità su asciutto, calo su bagnato, durata e usura)
- Linglong Sport Master (paradosso tecnico: molto forte sul bagnato, ma il peggiore su asciutto e con i valori più critici su efficienza, durata e usura)
Le raccomandazioni TCS: come scegliere lo pneumatico giusto
Se percorri molti chilometri ogni anno, la scelta migliore è un pneumatico con buoni voti sia nella sicurezza di guida sia nel bilancio ambientale. Se invece per te contano soprattutto prestazioni dinamiche oppure criteri economico-ambientali, la struttura a due pilastri del test permette di orientarsi con maggiore precisione.
Il consiglio pratico resta chiaro: puntare almeno a pneumatici con valutazione “consigliato”, evitando prodotti troppo sbilanciati.
Conclusioni: il prezzo non può essere l’unico criterio
Il Test TCS Pneumatici Estivi 2026 conferma che uno pneumatico valido deve essere completo: frenare bene, essere stabile, consumare correttamente e durare. Nel segmento 225/50 R17, i migliori si distinguono perché non hanno “buchi” nelle prestazioni, mentre i budget pagano la mancanza di equilibrio.
Morale: risparmiare troppo sull’unico punto di contatto tra auto e strada può costare caro, soprattutto quando piove o quando serve una frenata d’emergenza.

