Formula 1 Singapore: Vettel il più veloce nelle Prove Libere

OFFERTE AMAZON: I Migliori Pneumatici ESTIVI 2019 secondo i TEST Gomme del TCS

Modello

Valutazione TCS

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Bridgestone Turanza T005

★★★★

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Vredestein Sportrac 5

★★★★

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Michelin Crossclimate +

★★★

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Goodyear Efficient Grip Performance

★★★

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Firestone Roadhawk

★★★

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Kumho Ecowing ES01

★★★

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Maxxis Mecotra 3

★★★

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Toyo Proxes CF2

★★★

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Continental Premium Contact 5

★★★

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Falken Ziex ZE310 Ecorun

★★★

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Semperit Comfort-Life 2

★★★

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Giti GitiSynergy E1

★★★

Petlas Imperium PT515

★★★

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Hankook Kinergy Eco 2

★★★

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Pirelli Cinturato P1 Verde

★★★

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Linglong Green-Max HP010

★★★

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OFFERTE AMAZON: I Migliori Pneumatici ESTIVI 2019 - TEST Gomme del TCS

Gli pneumatici Pirelli P Zero Red supersoft e P Zero White medium si sono messi in mostra nelle prove libere sull’ultimo circuito cittadino della stagione, a Singapore. Il pilota Red Bull, Sebastian Vettel, è stato il più veloce nella seconda sessione, con un tempo di 1m44.249s con gomme supersoft.

Come previsto, il tasso di umidità ha raggiunto il 75% sul circuito di Marina Bay, l’unico ad ospitare una gara notturna di Formula Uno. Questo è solo uno dei fattori che fanno del Gran premio di Singapore una delle gare fisicamente più impegnative per i piloti.

Vettel

Dopo i veloci rettilinei di Monza, le squadre ritornano ad un settaggio in grado di assicurare un alto carico aerodinamico, su un circuito che presenta il giro più lento dell’anno dopo Monaco.

Il Direttore Motorsport Pirelli, Paul Hembery: “E’ fantastico per noi essere di nuovo a Singapore, dove l’atmosfera è spettacolare come sempre. Trattandosi di una gara completamente diversa dalle altre, il lavoro svolto durante le prove libere è fondamentale per raccogliere informazioni con carichi di benzina, set-up e mescole differenti. Questi dati sono fondamentali per costruire la strategia di gara, anche se l’elevata probabilità di ingresso della safety car impone alle squadre di essere estremamente flessibili. In condizioni normali, ci aspettiamo una media di due pit stop, ma tutto dipenderà dall’evoluzione della gara. Abbiamo molti dati da analizzare, ma quello che possiamo dire per ora è che l’usura è bassa e che il divario di prestazioni tra le due mescole è notevole, circa due secondi, il che aumenta le  opportunità di strategia. Ci aspettiamo che la maggior parte dei piloti scelga la supersoft per qualificarsi, poichè si avvicina ad una gomma da qualifica, ma poi quello che succederà in gara è tutto da scoprire”.

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