Traction Avant fu la prima auto in Europa ad adottare il telaio monoscocca, le sospensioni con barra di torsione, la carrozzeria aerodinamica e l’abolizione del predellino, innovazioni, fino a quel momento considerate irrealizzabili

Il 24 marzo 1934 la prima Citroen Traction Avant fu presentata ai principali concessionari della Marca ed il 7 maggio la ricevette il primo cliente. Avvenimenti preceduti da un’impresa incredibile, la demolizione e la ricostruzione in cinque mesi, dall’aprile al settembre 1933, degli impianti di Quai de Javel, trasformati in una cattedrale industriale dotata di due catene di montaggio parallele, lunghe 250 metri e situate sotto una navata di vetro e acciaio, sulla quale davano le finestre dell’ufficio di Citroen: La capacità potenziale del nuovo impianto era di mille veicoli al giorno. Durante i lavori, la produzione non si fermò, mantenendo un ritmo di duecentocinquanta veicoli al giorno. Il 12 marzo del ‘33 era entrato a far parte dell’équipe di Citroën un ingegnere quarantenne André Lefébvre, proveniente da una doppia esperienza, presso Voisin e Renault.

Citroen Traction Avant 3 Auto che hanno fatto storia: Citroen Traction Avant

E’ l’uomo che Citroen, come spesso nella sua vita , ha individuato per compiere quel balzo tecnico che ritiene necessario per ammortizzare gli investimenti per il nuovo impianto e distanziare la concorrenza, “presentando oggi l’automobile di domani”. Léfébvre porta con sé il progetto della trazione anteriore, un progetto che convince Citroen a rimandare l’altra ipotesi che sta esaminando, quella di una piccola vettura a grande diffusione con un motore a due cilindri a piatto contrapposti: sarà la 2CV, ma altri la realizzeranno. A fine marzo del ’33 la decisione è presa: la trazione anteriore dovrà essere pronta per il Salone dell’anno seguente. Dal primo progetto alla prima uscita dalla catena passeranno così solo diciotto mesi (invece degli abituali sessanta).

Citroen Traction Avant 7 Auto che hanno fatto storia: Citroen Traction Avant

Foto Museo Michelin: Aventure Michelin

La squadra di Lefébvre, di primissimo ordine, comprende Flaminio Bertoni, designer industriale, pittore, scultore, inventore: un artista leonardesco che intuisce come ai contenuti tecnici di avanguardia della Traction debbano corrispondere linee, volumi e aerodinamica inediti e rivoluzionari. Bertoni eseguì il primo modello della Traction scolpendolo in plastilina e lo sottopose a Citroen (ed alla moglie Giorgina) ottenendone l’entusiastica approvazione. Ed il 24 marzo 1934 la Traction Avant 7 è pronta: da quel momento, e per molti anni, “traction” fu sinonimo di “Citroën” e viceversa. La vettura presentava una carrozzeria rivoluzionaria (per la prima volta priva di predellino, tra l’altro), un motore a quattro cilindri in linea di 1303 cc., velocità 100 km/h, cambio a tre velocità, freni a tamburo anteriori e posteriori, sospensioni con barre di torsione anteriori e posteriori, ruote anteriori indipendenti e, naturalmente , per la prima volta su una vettura di serie, trazione anteriore.

Citroen Traction Avant 4 Auto che hanno fatto storia: Citroen Traction Avant

La Traction vivrà una lunga vita, fino al 1957, evolvendo in vari modelli (la “11”, la “15”, perfino nove prototipi di una 22 CV con otto cilindri a V e 140 km di velocità massima) e raggiungendo una produzione totale di 758.948 veicoli, prima di lasciare definitivamente il passo ad un altro mito Citroën (sempre opera di Lefébvre e Bertoni), la DS.

 

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