Un tubolare è un “toro”, un dispositivo pneumatico a forma di ciambella col buco. Da un lato è incollato sul cerchio, dall’altro è dotato di battistrada. All’interno del toro troviamo una camera d’aria, che può essere in butile (tubolari meno costosi: trattengono bene l’aria ma sono più rigidi) oppure in lattice (caratterizzati da maggiore permeabilità all’aria: la perdita di pressione potrebbe arrivare sino a 0,5 bar al giorno. Sono molto più resistenti alle forature e con un’alta flessibilità per tenere bassa la resistenza al rotolamento). Il battistrada, può essere vulcanizzato con il resto della carcassa oppure incollato a mano. Se il battistrada è incollato, non si usano temperature elevate e la procedura è riservata ai tubolari di alto livello. Il profilo del tubolare è rotondo con raggio costante della carcassa; ciò assicura una presa in curva molto prevedibile ed è semplicemente migliore che nei copertoncini che non hanno un raggio costante della carcassa.
Il tubolare risulta ottimo anche per ciò ch riguarda l’assorbimento degli urti; possiede infatti un’ampia superficie incollata al cerchio, di conseguenza le pressioni vengono distribuite in modo più equilibrato rispetto ai copertoncini, permettendo alla struttura tubolare di assorbire le asperità senza rimbalzare o rallentare, problemi ben noti agli atleti professionisti. La pressione massima di gonfiaggio risulta inoltre maggiore rispetto ai copertoncini.
Cosa scegliere quindi tra tubolari e copertoncini?
I consumatori medi preferiscono i copertoncini per via degli innegabili vantaggi pratici (facilità di montaggio, camere d’aria semplici da riparare o sostituire in caso di foratura), ma i tubolari assicurano prestazioni più elevate sulla strada e ancor oggi equipaggiano le bici dei professionisti e dei dilettanti più esperti.
Montaggio di un Tubolare
Attenzione. Prima di procedere al montaggio verificate che il cerchio scelto sia compatibile con le dimensioni del tubolare e che il mastice utilizzato sia espressamente indicato per l’incollaggio del tubolare al cerchio. Per ulteriori indicazioni consultate il rivenditore autorizzato o un tecnico
- Grattare il cerchio (nuovo o usato) con carta vetrata, pulire con solvente e lasciare asciugare. (Per i cerchi in carbonio pulire soltanto con solvente)
- Pulire il nastro copricucitura del tubolare con uno straccio lievemente inumidito di solvente
- Stendere una mano sottile di mastice sul cerchio ed una sul nastro copricucitura
- Dopo 5, massimo 10 minuti, stendere una seconda mano di adesivo solamente sul cerchio
- Lasciare asciugare per circa 3, max 5 minuti
- Montare il tubolare sul cerchio, gonfiare leggermente, centrare il tubolare
- Gonfiate il tubolare alla pressione di esercizio. (Ricordate che la max forza adesiva viene realizzata dopo 24 ore)
- Prima di utilizzare la bicicletta assicuratevi che la pressione di gonfiaggio sia uguale a quella indicata sull’etichetta del tubolare
Importante:
NON utilizzate mai un tubolare caratterizzato da un nastro copricucitura danneggiato o scollato dalla carcassa (anche se parzialmente), infatti il danneggiamento piuttosto che il distacco del nastro copricucititura pregiudica seriamente l’utilizzo del tubolare.
Manutenzione di un tubolare
- Non usare mai prodotti contenenti idrocarburi, diluenti o sostanze corrosive.
- Conservate il copertoncino in luoghi asciutti e non esposti alla diretta luce del sole.
- Alla fine di ogni uscita, rimuovete eventuali frammenti dal battistrada. I frammenti infatti sono in grado di danneggiare la carcassa.
- Pulite il pneumatico con acqua.
- Durante i periodi di prolungata inattività, controllate periodicamente la pressione di gonfiaggio in modo da mantenerla sempre a circa 5/6 bar 70/90 psi.
Fonte: Vittoria



Di solito i tubolari vengono usati per le gare a cronometro e le pressioni possono arrivare anche a 12 bar.