Ieri, abbiamo avuto modo di partecipare ed assistere ai corsi di guida sicura organizzati dalla scuola italiana “Guidare Pilotare”, scuola creata da Siegfried Stohr che da 29 anni si prefigge lo scopo di educare gli automobilisti ad una guida responsabile, economica e soprattutto sicura. La sicurezza è equilibrio al volante, un equilibrio fatto di comportamenti e conoscenze. Questo è il “Live Motive di Guidare Pilotare”, scuola che basa la propria forza sull’elevata conoscenza tecnica e sulla fondamentale esperienza alla guida. Ogni automobilista infatti, al fine di migliorare la propria sicurezza in auto, deve necessariamente fare esperienze di guida, esperienze che permettono di acquisire consapevolezza e soprattutto consentono di controllare le emozioni nelle situazioni di stress, soprattutto in condizioni di emergenza. Il modo migliore per controllare queste emozioni è senza ombra di dubbio imparare a guidarle. Imparare a guidare le emozioni. Riuscire a guidare i propri stati d’animo, le emozioni e le proprie sensazioni è l’obbiettivo primario di Guidare Pilotare, Guidare Pilotare che grazie ai propri corsi, organizzati per settore e “esperienza” insegna agli allievi a confrontarsi con situazioni di guida difficili, a conoscere meglio un veicolo e soprattutto a essere padroni delle tecniche di guida più corrette ed opportune, caso per caso.
Teoria e pratica: un binomio di fondamentale importanza
Spesso la vita ci impone a fare dalle scelte: ciò che infatti risulta in teoria molto semplice, nella pratica reale si rivela quasi impossibile o estremamente difficile; certe volte siamo quindi portati a “fare le cose” in modo pratico senza aver studiato e senza esserci documentati; altre volte invece siamo legati a teorie che non riusciamo a riportare nella realtà. Ieri a Monza abbiamo invece imparato definitivamente che nel settore auto e specialmente per ciò che concerne la guida sicura, Teoria e Pratica devono necessariamente andare di pari passo; nulla è lasciato al caso e allo stesso tempo nulla viene lasciato solo sulla carta. Una reale esperienza della velocità ed una reale conoscenza delle situazioni di pericolo sono alla base di una corretta guida sicura e punti chiave dei corsi Guidare Pilotare, corsi in cui, prima di salire in auto e partire è fondamentale conoscere ed apprendere la teoria automobilistica.
In aula prima che in auto
Apprendere, ripassare, focalizzare sono alla base delle lezioni teoriche, lezioni in cui esperti istruttori di guida illustrano agli allievi i concetti chiave per una guida in totale sicurezza stradale, concetti che spesso diamo per scontati e che invece poi ci accorgiamo che scontati non sono affatto.
La lezione in aula è un puro concentrato di tecnica automobilistica, fisica e dinamica del veicolo: dal sottosterzo al sovrasterzo passando per cabraggio, beccheggio, rollio ed imbardata, gli istruttori illustrano le giuste tecniche di guida, i corretti movimenti ma soprattutto insegnano come controllare e gestire le svariate situazioni di pericolo, situazioni che ogni giorni possono nascondersi nell’abituale tragitto casa – lavoro.
La guida sicura non è infatti andare forte in pista (dove non ci sono ostacoli) bensì avere la consapevolezza che nella vita quotidiana, quando si guida, un’auto (o un mezzo di trasporto generico) alla fine esegue solo i nostri ordini: una vettura infatti non sbanda a caso: siamo noi, che in qualche modo o maniera l’abbiamo portata in quella determinata condizione.
Avere la consapevolezza di come e perché un’auto reagisce in un determinato modo e soprattutto padroneggiare teoria e pratica per poter rimediare a ciò, è indubbiamente … Guida Sicura.
Parco auto Top Performance
Terminata la teoria, gli istruttori ci conducono “sul campo”, svariate “isole test” in cui poter mettere in pratica gli insegnamenti appresi in aula. Ad aspettarci un parco auto che farebbe invidia ad un sultano: due potenti BMW X1 28i X-drive, due BMW 123d, due BMW 116i e due Mini Cooper S senza contare le svariate BMW M3 e BMW Serie 1M, vetture che vengono ammirate e fotografate dai tutti i partecipanti: non immaginatevi solo giovani di 30 anni vogliosi di diventare i futuri Sebastian Vettel: Guidare Pilotare è una scuola per tutti e per tutte: nel nostro gruppo troviamo infatti tutte le fasce d’età, dai neopatentati a signore e signori di tutte le età e professioni; ciò identifica la consapevolezza comune che la sicurezza stradale è un tema importantissimo e soprattutto adatto a tutti, donne, uomini più o meno giovani.
Conoscere le nuove tecnologie
La gran parte delle persone frena poco o frena male: questo è quanto emerso da sondaggi effettuatati, sondaggi che evidenziano che molti automobilisti, durante una manovra di emergenza, dosano in modo errato la forza sui freni (frenano troppo). Ciò è una conseguenza diretta delle nuove tecnologie che da circa dieci anni troviamo su tutte o quasi le vetture in circolazione, tecnologie spesso celate dietro acronimi difficili da pronunciare o certe volte addirittura incomprensibili a molti: ABS, ESP; DTC, ASR (solo per citarne alcuni) sono infatti tecnologie che per essere utilizzate correttamente devono necessariamente essere conosciute e provate in pratica. Naturalmente i sistemi di controllo dinamico del veicolo (ESP o simili) non possono “volutamente” essere provati per strada e nel traffico poiché risulterebbe pericolosissimo per la Sicurezza Stradale; per questo motivo, molti automobilisti, pur guidando auto dotate di tali sistemi, in condizioni di emergenza, non sono in grado di conoscere il comportamento della propria vettura assistita elettronicamente. Le prove pratiche servono proprio a questo: far conoscere e far apprendere.
Frenata di emergenza
La prova di frenata d’emergenza (per evitare un ostacolo rappresentato da coni stradali) si prefigge proprio questo scopo: con i sistemi di controllo “accesi” bisogna frenare forte e decisi. ABS ed ESP controllando la dinamica del veicolo rendono infatti la vettura sempre governabile; all’automobilista non resta altro che percepire il giusto momento e soprattutto la giusta dose di sterzata. Spesso infatti l’istinto ci suggerisce dui ruotare molto il volante (spesso più del necessario) e ciò non rappresenta sempre un bene.
L’istruttore infatti dimostra come minori ma più precisi angoli di sterzata consentano spazi di arresto minori di sterzate ampie e violente. Maggiore è l’angolo di sterzo e minore risulta l’area di impronta a terra dei pneumatici: minore area a terra = minor superficie di appoggio = minor attrito = maggior spazio per arrestarsi.
Il ruolo fondamentale dei pneumatici
I pneumatici giocano un ruolo fondamentale nella guida sicura: guidare a bassa pressione di gonfiaggio o addirittura con gomme troppo gonfie è rischioso: i pneumatici devono rispettare parametri imposti dalle case costruttrici, parametri non scelti a caso ma in base a tipologia, peso e dinamica del veicolo su cui devono essere equipaggiati. Non rispettare tali valori significa alterare la zona di impronta a terra dei pneumatici e tale zona risulta fondamentale per consentire al veicolo di poter esprimere le proprie performance.
Sovrasterzo e Sottosterzo
Dopo aver appreso le migliori tecniche di frenata su fondo bagnato e scivoloso passiamo al sovrasterzo, fase in cui, come suggerisce il termine, l’auto sterza di più di quanto necessario. Tutti suppongo abbiamo sentito parlare almeno una volta di sovrasterzo e tutti suppongo almeno una volta abbiamo esclamato: è andato in “testa – coda”. Ebbene, il “testa – coda” è l’ultimo effetto (negativo !!) del sovrasterzo. Guardiamo quindi nel dettaglio quando e come una vettura diventa sovrasterzante. Il sovrasterzo può essere causato da violente accelerazioni (auto a trazione posteriore), ma in talune situazioni, potrebbe essere la causa delle manovre effettuate per recuperare una vettura che sta “sottosterzando”. Nella prima ipotesi il sovrasterzo si verifica quando, all’uscita di una curva, si apre velocemente il gas: l’acceleratore impartisce al motore di aumentare velocità, il motore genera coppia e potenza che attraverso l’albero di trasmissione vengono trasferiti ai pneumatici, penumatici che, dopo una determinata soglia, non riescono più a garantire grip ed aderenza. L’auto inizia quindi ad allargare il posteriore perdendo direzionalità e controllo. In queste fasi è fondamentale il controllo, proprio (gestire le emozioni) e del mezzo (saper come si comporta la vettura). Contrastare il sovrasterzo non è infatti una manovra semplice, bensì occorre tecnica (sono stati fondamentali gli insegnamenti in aula) e pratica.
Per padroneggiare il sovrasterzo gli istruttori mettono a disposizioni BMW 123d, vetture a trazione posteriore can tanta potenza e soprattutto tantissima coppia: per far scattare il sovrasterzo di potenza, è sufficiente, in percorrenza di curva aumentare decisamente il gas. In questo preciso istante il posteriore inizia (più o meno velocemente) a perdere direzionalità: una volta avvertito che l’auto inizia ad andare in sovrasterzo bisogna controsterzare, togliere o parzializzare l’acceleratore e lavorare col volante fino a quando la vettura non è nuovamente diritta e soprattutto “stabile”. Il sovrasterzo è causa infatti di innumerevoli incidenti (spesso si sente dire: mi è andata via la macchina) e a tal proposito gli insegnamenti del corso sono risultati fondamentali e molto esplicativi.
Stessa condizione di verifica nel sottosterzo: al contrario del sovrasterzo, durante il sottosterzo la vettura tende ad allargare la traiettoria (sottosterzo = l’auto curva meno del necessario). Per abbattere il sottosterzo la regola principale è eliminare il gas (se il caso frenare), dare nuovamente grip ai pneumatici anteriori e proseguire la curva. A nulla vale infatti continuare a girare lo sterzo senza parzializzare e/o togliere il gas, anzi potrebbe risultare ancor più rischioso perché, una volta ritrovata (sempre che si ritrovi) la trazione e l’aderenza si potrebbe innescare un brusco e violento sovrasterzo.
Conclusioni e riflessioni
Citando quanto detto in inizio articolo, La sicurezza è equilibrio al volante, un equilibrio fatto di comportamenti e conoscenze, non possiamo che affermare l’esattezza di questa frase. Nella guida, anzi per una Guida Sicura è fondamentale guidare con Equilibrio, saper padroneggiare le emozioni ed essere consapevoli delle cause – effetto. Guidare non è un gioco e soprattutto Guidare bene non è scontato.
Proprio il guidare bene non significa andare forti e veloci ma essere consapevoli di ciò che potrebbe accadere e avere conoscenze teoriche – pratiche per rimediare a tutte le situazioni di pericolo che la strada potrebbe riservarci. Guidare Pilotare fa proprio questo: educare ad un equilibrio fatto di comportamenti e conoscenze.











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