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ecco un’altra stronz****!!!! Possibile che con tutta la tecnologia messa oggi a disposizione delle case automobilistiche si continuino ancora a costriure autovetture con motore a combustione interna e che alla fine lasciano sempre al proprietario il “piacere della guida”?
Ma quale piacere c’è nel gestire un’auto che poco poco impiegherò 5 o 10 anni a pagare e che mi si svaluta di prezzo il giorno stesso in cui la metto su strada? Senza contare poi la possibilità affatto remota di poter fare incidenti anche il giorno stesso dell’acquisto e quindi di veder sfumare il mio “sogno” di guida.
Perchè le case automobilistiche invece di sprecare le loro energie nel ricercare design sempre più affascinanti e accessori sempre più inutili
(rivestimenti in pelle, cuciture a mano cerchi in lega, cruscotti fantascientifici per indicare poi sempre le stesse informazioni) non mettono sul mercato un’auto che sia in grado di viaggiare da sola seguendo alla lettera il codice della strada e di conseguenza rispettando i limiti di velocità imposti dalla segnaletica, mantenendo automaticamente la distanza di sicurezza e consentendo mediante dispositivi radar di viaggiare anche in condizioni di scarsa visibilità in assoluta sicurezza e senza alcuno sforzo?
La tecnologia per tutto ciò esisterebbe già (basti pensare alle auto che si parcheggiano da sole e alla localizzazione GPS di qualsiasi veicolo tramite navigatori satellitari sempre più sofisticati).
Io acquisterò una nuova automobile solo il giorno in cui la faranno così:
1)totalmente elettrica e con la carrozzeria (vetri compresi) interamente rivestita da celle fotoelettriche affinchè si ricarichi automaticamente con la luce del sole.
2)assolutamente automona! Io voglio salire in auto, impostrae una destinazione su di un display e premere il pulsante START. La soddisfazione di guidare la lascio volentieri al navigatore satellitare mentre io preferisco dormire o lavorare o fare colazione, pranzo, spuntini, bere, ubriacarmi, fare l’amore con mia moglie e quant’altro, tanto a destinazione ci arrivo comunque molto più riposato e con meno stress.
3) l’interno deve essere comodo e spazioso e consentire agli occupanti di avere almeno 4 poltrone convertibili in lettini al fine di poter fare tutto un viaggio anche dormendo (pensate di dover andare dal Nord al Sud Italia rispettando rigorosamente tutti i limti di velocità, il viaggio potrebbe durare anche 12 o 13 ore, ma nessuno degli occupanti dovrebbe risentirne in termini di stanchezza, avendo anche la possibilità di dormire per tutto il tragitto.
4) A questo punto la linea esterna sarebbe assolutamente irrilevante (andrebbe bene anche un parallelepipedo simile ai vecchi pulmini di una volta) tanto l’auto deve servire per spostarsi e non per fare il “figo” al bar. Inoltre la maggior parte di coloro che acquistano una vettura “sportiva” alla fine si credono tutti degli Schumaker e si comportano sulla strada come se fossero in pista. Ora se il problema fosse solo quello di beccarsi degli autovelox, la cosa potrebbe anche non interessarmi, essendo io un automobilista che “cerca” di rispettare i limiti (cosa peraltro molto difficile da fare perchè ormai qualsiasi vettura raggiunge i 100 Km orari con notevole facilità e i motori sempre più silenziosi sono una vera e propria “trappola” per chi voglia rispettare i limiti), ma la cosa più grave è che mentre io magari mi becco una multa da 250 euro per aver superato i 50 all’ora su di una statale semideserta perchè viaggiavo a 78 Km orari, altri automobilisti viaggiano sovente sopra i 150 Km orari e magari non vengono mai beccati, fino a quando non si stampano contro un guard rail o peggio ancora contro l’auto di qualche altro individuo assolutamente innocente, causando gravi incidenti il più delle volte mortali.
Se le vetture fossero costruite secondo questi criteri (ovviamente sempre perfettibili) non esisterebbe più il problema di causare gravi incidenti, la gente imparerebbe a partire qualche minuto prima per arrivare in tempo agli appuntamenti senza dover fare il pilota di F1, la vita sarebbe più comoda e meno stressante, non ci sarebbe più il problema di dover pagare multe salatissime per infrazioni commesse anche contro la nostra volontà, non ci sarebbe più bisogno di badare al tasso alcolemico o al prorpio stato psicofisico prima di mettersi in auto, non ci sarebbe neppure più bisogno di prendere la patente per poter “guidare” perchè sarebbe l’auto a guidare noi, senza pensare all’enorme vantaggio di potersi spostare senza spendere soldi in carburante, senza inquinare e salvaguardando il pianeta dalla devastazione e dagli innumerevoli disastri ecologici dovuti alla estrazione e al trasporto del petrolio e dei suoi derivati. Daltronde il termine stesso con cui abbiamo sempre chiamnato le nostre vetture non è forse proprio AUTO? Quest’ultimo termine dovrebbe suggerirci che il mezzo dovrebbe essere AUTONOMO in tutto e per tutto,mentre invece per il momento siamo ancora noi a doverci occupare della cosa più importante, ossia della sua gestione. Chissà se nel mio futuro potrò avere la fortuna di acquistare una vettura del genere e chissà se ci arriverà prima la Mercedes o la Apple?
In ogni caso, chiunque sarà il primo costruttore di un capolavoro del genere, dovrebbe metterlo in commercio a un prezzo non superiore ai 10.000 euro.
Io sarei il primo acquirente, ma secondo me, a quel prezzo piano piano tutti gli automobilisti del pianeta si convertirebbero volentieri in semplici passeggeri e in più si aprirebbe anche un nuovo mercato destinato ai minorenni e a tutti coloro i quali per un motivo o per l’altro non possono o non vogliono sottoporsi all’esame per la patente di guida, essendo quest’ultima superflua.
Forse questa sarebbe l’idea giusta per il futuro per far ripartire l’economia mondiale, ma soprattutto per iniziare una nuova era più attenta ai veri problemi del nostro pianeta, più responsabile e più rispettosa dei diritti e delle libertà dei cittadini di tutto il mondo.
P.S. Ricordo che per tutti coloro che avessero comunque voglia di provare il “brivido della velocità” si potrebbero aprire numerosi autodromi in ogni regione del pianeta, dove, pagando una “tassa di ingresso” chiunque possa sfogarsi alla guida del proprio “razzo” viaggiando anche a velocità assurde, ma perlomeno lo farebbe su di un circuito munito di vie di fuga, di sistemi di sicurezza e pronto soccorso in caso di incidenti e, soprattutto sotto la propria esclusiva responsabilità. Non sia mai detto che io voglia negare un diritto a qualcuno, fosse anche il diritto di uccidersi! Fatto sta che in tal modo, le persone innocenti e non desiderose di tali “emozioni” sarebbero finalmente lasciate in pace a vivere la propria vita senza dover temere che un “pazzo” o un ubriaco, o un drogato o semplicemente un “pirla” decida per loro di mandarli al creatore.
Inoltre l’apertura di questi autodromi potrebbe offrire numerosi posti di lavoro. Basti pensare alle imprese costruttrici, al personale deputato alla gestione e al soccorso, alle officine meccaniche da mettere a disposizone degli utenti per eventuali modifiche o lavori sui loro mezzi, agli istruttori di guida per imparare ad avere una guida sportiva in condizioni di sicurezza, ai locali annessi al circuito (bar, ristoranti, discoteche, cinema e quant’altro, al fine di offrire un pacchetto di divertimenti il più completo e il più sicuro possibile).
Spero tanto che in futuro le case automobilistiche arrivino a queste conclusioni e, convinto di non essere un genio, spero che non ci mettano troppo tempo a offrire al mercato questo tipo di innovazioni, perchè il mio dubbio è proprio che quasi sicuramente in molti ci hanno già pensato, ma forse per motivi a me ignoti non sono mai riusciti ad attuare questa politica o magari non ne hanno ancora un vero interesse. Spero che dietro al progresso “frenato” non ci siano sempre i soliti motivi: continuare a far guadagnare i petrolieri, gli stati e quei soliti “intoccabili” che si dice decidano le sorti del pianeta.
Dimostratemi che tutto ciò non è vero e iniziate questa nuova era, poi vi farò una lettera di elogio!
Un caro saluto a chiunque si prenderà la briga di leggere queste mie parole.
Marco Borio.
Sig. Borio, lei come tutti noi sa benissimo che le sue parole sono pura utopia, penso anche che lei non acquisterà mai una nuova automobile.
Lei sa benissimo che noi poveri “salariati” non abbiamo alternativa, siamo impotenti di fronte agli “intoccabili”, l’unico modo è rinunciare totalmente all’autovettura, riprendendo in mano la cara e vecchia bicicletta…
Saluti
Cris.
1- una macchina come dici te costerebbe 600 000 euro…
2- se non ti piace questa macchina che e’ praticamente fantastica perfetta l’apoteosi tra linea design efficienza motore ecc… comprati una fiat punto del 91
sig. Marco, sono d’accordissimo con lei.. peccato che, anche se entrambi crediamo che questa tecnologia esista già (basti pensare i robot che mandano su marte ecc..), non la metteranno mai in commercio in così poco tempo, mi spiego, non faranno mai un salto così in avanti per migliorare in primis l’ambiente, la qualità della vita in generale.
Tutto questo perché, come ben sappiamo, chi comanda il mercato sono le case automobilistiche finanziate dagli stessi emirati arabi per continuare a costruire auto che, si certo, consumano ed inquinano sempre meno, ma con la velocità di una lumaca appena partita da Aosta in direzione Agrigento.
La saluto con la speranza di riuscire almeno in questa vita a vedere un’auto descritta da lei nel suo commento.
Gianni (mn)
a tutti quelli che pensano che io sia solo un visionario…
vi ricordo che le “utopie” sono le idee che hanno cambiato il pianeta nel corso della storia dell’umanità. Solo cinquant’anni fa se qualcuno avesse parlato di poter comunicare da un capo all’altro del pianeta con un telefonino portatile sul quale si può anche vedere l’immagine dell’interlocutore sarebbe stato considerato un “pazzo” o uno stupido. Invece adesso abbiamo tecnologie così avanzate da permetterci tutto ciò e anche di più. Purtroppo però c’è ancora troppa gente che bada di più all’apparenza che non alla sostanza dele cose e quindi i potenti del pianeta continueranno sempre a fare ciò che più li avvantaggia. A me non è che non piaccia la nuova classe A, ma definirla “l’apoteosi tra linea, design, efficenza del motore ecc.” mi sembra un po’ troppo, anche perchè fra sei mesi o fra un anno magari uscirà l’ennesimo “restiling” e questa fantastica e perfetta vettura diventerà in un batter d’occhio “vecchia e obsoleta”. Aprite gli occhi, già agli inizi del XX secolo Henry Ford ( il fondatore della nota casa automobilistica ) aveva capito che per avere successo con le automobili bisognava creare l’Insoddisfazione del cliente. Il suo motto relativo alla prima auto prodotta (Ford T) era: “Chiunque può avere una Ford T di qualunque colore la desideri, purchè sia nero”. Già algi inizi del noveceno era riuscito a costruire un’auto completamente ecologica con emissioni pari a 0, che però (chissà come mai) non venne mai messa in commercio. Inoltre le prime vetture costruite al mondo furono proprio vetture con motore elettrico, poi abbandonate per far posto a quello a combustione interna, perchè allora il petrolio valeva così poco che era più conveniente. Se l’umanità non fosse stata tanto stupida, adesso potremmo già essere nell’era delle “auto voltanti” altro che pensare che un’auto come quella da me descritta dovrebbe costare 600.000 euro! Putroppo però è proprio grazie a tutti i consumatori creduloni che le case automobilistiche continuano nella loro politica e finchè ci sarà qualche cliente da spremere, loro continueranno a farlo. Sinceramente credo che le cose cominceranno a cambiare solamente quando saremo tutti quanti ridotti così in mutande che l’unica alternativa sarà veramente quella di tornare alla vecchia e cara bicicletta. Vedendo come vanno le cose a livello politico in quasi tutti gli stati credo anche che non ci vorrà ancora molto tempo per arrivare a quel punto.
ecco un’altra stronz****!!!! Possibile che con tutta la tecnologia messa oggi a disposizione delle case automobilistiche si continuino ancora a costriure autovetture con motore a combustione interna e che alla fine lasciano sempre al proprietario il “piacere della guida”?
Ma quale piacere c’è nel gestire un’auto che poco poco impiegherò 5 o 10 anni a pagare e che mi si svaluta di prezzo il giorno stesso in cui la metto su strada? Senza contare poi la possibilità affatto remota di poter fare incidenti anche il giorno stesso dell’acquisto e quindi di veder sfumare il mio “sogno” di guida.
Perchè le case automobilistiche invece di sprecare le loro energie nel ricercare design sempre più affascinanti e accessori sempre più inutili
(rivestimenti in pelle, cuciture a mano cerchi in lega, cruscotti fantascientifici per indicare poi sempre le stesse informazioni) non mettono sul mercato un’auto che sia in grado di viaggiare da sola seguendo alla lettera il codice della strada e di conseguenza rispettando i limiti di velocità imposti dalla segnaletica, mantenendo automaticamente la distanza di sicurezza e consentendo mediante dispositivi radar di viaggiare anche in condizioni di scarsa visibilità in assoluta sicurezza e senza alcuno sforzo?
La tecnologia per tutto ciò esisterebbe già (basti pensare alle auto che si parcheggiano da sole e alla localizzazione GPS di qualsiasi veicolo tramite navigatori satellitari sempre più sofisticati).
Io acquisterò una nuova automobile solo il giorno in cui la faranno così:
1)totalmente elettrica e con la carrozzeria (vetri compresi) interamente rivestita da celle fotoelettriche affinchè si ricarichi automaticamente con la luce del sole.
2)assolutamente automona! Io voglio salire in auto, impostrae una destinazione su di un display e premere il pulsante START. La soddisfazione di guidare la lascio volentieri al navigatore satellitare mentre io preferisco dormire o lavorare o fare colazione, pranzo, spuntini, bere, ubriacarmi, fare l’amore con mia moglie e quant’altro, tanto a destinazione ci arrivo comunque molto più riposato e con meno stress.
3) l’interno deve essere comodo e spazioso e consentire agli occupanti di avere almeno 4 poltrone convertibili in lettini al fine di poter fare tutto un viaggio anche dormendo (pensate di dover andare dal Nord al Sud Italia rispettando rigorosamente tutti i limti di velocità, il viaggio potrebbe durare anche 12 o 13 ore, ma nessuno degli occupanti dovrebbe risentirne in termini di stanchezza, avendo anche la possibilità di dormire per tutto il tragitto.
4) A questo punto la linea esterna sarebbe assolutamente irrilevante (andrebbe bene anche un parallelepipedo simile ai vecchi pulmini di una volta) tanto l’auto deve servire per spostarsi e non per fare il “figo” al bar. Inoltre la maggior parte di coloro che acquistano una vettura “sportiva” alla fine si credono tutti degli Schumaker e si comportano sulla strada come se fossero in pista. Ora se il problema fosse solo quello di beccarsi degli autovelox, la cosa potrebbe anche non interessarmi, essendo io un automobilista che “cerca” di rispettare i limiti (cosa peraltro molto difficile da fare perchè ormai qualsiasi vettura raggiunge i 100 Km orari con notevole facilità e i motori sempre più silenziosi sono una vera e propria “trappola” per chi voglia rispettare i limiti), ma la cosa più grave è che mentre io magari mi becco una multa da 250 euro per aver superato i 50 all’ora su di una statale semideserta perchè viaggiavo a 78 Km orari, altri automobilisti viaggiano sovente sopra i 150 Km orari e magari non vengono mai beccati, fino a quando non si stampano contro un guard rail o peggio ancora contro l’auto di qualche altro individuo assolutamente innocente, causando gravi incidenti il più delle volte mortali.
Se le vetture fossero costruite secondo questi criteri (ovviamente sempre perfettibili) non esisterebbe più il problema di causare gravi incidenti, la gente imparerebbe a partire qualche minuto prima per arrivare in tempo agli appuntamenti senza dover fare il pilota di F1, la vita sarebbe più comoda e meno stressante, non ci sarebbe più il problema di dover pagare multe salatissime per infrazioni commesse anche contro la nostra volontà, non ci sarebbe più bisogno di badare al tasso alcolemico o al prorpio stato psicofisico prima di mettersi in auto, non ci sarebbe neppure più bisogno di prendere la patente per poter “guidare” perchè sarebbe l’auto a guidare noi, senza pensare all’enorme vantaggio di potersi spostare senza spendere soldi in carburante, senza inquinare e salvaguardando il pianeta dalla devastazione e dagli innumerevoli disastri ecologici dovuti alla estrazione e al trasporto del petrolio e dei suoi derivati. Daltronde il termine stesso con cui abbiamo sempre chiamnato le nostre vetture non è forse proprio AUTO? Quest’ultimo termine dovrebbe suggerirci che il mezzo dovrebbe essere AUTONOMO in tutto e per tutto,mentre invece per il momento siamo ancora noi a doverci occupare della cosa più importante, ossia della sua gestione. Chissà se nel mio futuro potrò avere la fortuna di acquistare una vettura del genere e chissà se ci arriverà prima la Mercedes o la Apple?
In ogni caso, chiunque sarà il primo costruttore di un capolavoro del genere, dovrebbe metterlo in commercio a un prezzo non superiore ai 10.000 euro.
Io sarei il primo acquirente, ma secondo me, a quel prezzo piano piano tutti gli automobilisti del pianeta si convertirebbero volentieri in semplici passeggeri e in più si aprirebbe anche un nuovo mercato destinato ai minorenni e a tutti coloro i quali per un motivo o per l’altro non possono o non vogliono sottoporsi all’esame per la patente di guida, essendo quest’ultima superflua.
Forse questa sarebbe l’idea giusta per il futuro per far ripartire l’economia mondiale, ma soprattutto per iniziare una nuova era più attenta ai veri problemi del nostro pianeta, più responsabile e più rispettosa dei diritti e delle libertà dei cittadini di tutto il mondo.
P.S. Ricordo che per tutti coloro che avessero comunque voglia di provare il “brivido della velocità” si potrebbero aprire numerosi autodromi in ogni regione del pianeta, dove, pagando una “tassa di ingresso” chiunque possa sfogarsi alla guida del proprio “razzo” viaggiando anche a velocità assurde, ma perlomeno lo farebbe su di un circuito munito di vie di fuga, di sistemi di sicurezza e pronto soccorso in caso di incidenti e, soprattutto sotto la propria esclusiva responsabilità. Non sia mai detto che io voglia negare un diritto a qualcuno, fosse anche il diritto di uccidersi! Fatto sta che in tal modo, le persone innocenti e non desiderose di tali “emozioni” sarebbero finalmente lasciate in pace a vivere la propria vita senza dover temere che un “pazzo” o un ubriaco, o un drogato o semplicemente un “pirla” decida per loro di mandarli al creatore.
Inoltre l’apertura di questi autodromi potrebbe offrire numerosi posti di lavoro. Basti pensare alle imprese costruttrici, al personale deputato alla gestione e al soccorso, alle officine meccaniche da mettere a disposizone degli utenti per eventuali modifiche o lavori sui loro mezzi, agli istruttori di guida per imparare ad avere una guida sportiva in condizioni di sicurezza, ai locali annessi al circuito (bar, ristoranti, discoteche, cinema e quant’altro, al fine di offrire un pacchetto di divertimenti il più completo e il più sicuro possibile).
Spero tanto che in futuro le case automobilistiche arrivino a queste conclusioni e, convinto di non essere un genio, spero che non ci mettano troppo tempo a offrire al mercato questo tipo di innovazioni, perchè il mio dubbio è proprio che quasi sicuramente in molti ci hanno già pensato, ma forse per motivi a me ignoti non sono mai riusciti ad attuare questa politica o magari non ne hanno ancora un vero interesse. Spero che dietro al progresso “frenato” non ci siano sempre i soliti motivi: continuare a far guadagnare i petrolieri, gli stati e quei soliti “intoccabili” che si dice decidano le sorti del pianeta.
Dimostratemi che tutto ciò non è vero e iniziate questa nuova era, poi vi farò una lettera di elogio!
Un caro saluto a chiunque si prenderà la briga di leggere queste mie parole.
Marco Borio.
Sig. Borio, lei come tutti noi sa benissimo che le sue parole sono pura utopia, penso anche che lei non acquisterà mai una nuova automobile.
Lei sa benissimo che noi poveri “salariati” non abbiamo alternativa, siamo impotenti di fronte agli “intoccabili”, l’unico modo è rinunciare totalmente all’autovettura, riprendendo in mano la cara e vecchia bicicletta…
Saluti
Cris.
1- una macchina come dici te costerebbe 600 000 euro…
2- se non ti piace questa macchina che e’ praticamente fantastica perfetta l’apoteosi tra linea design efficienza motore ecc… comprati una fiat punto del 91
sig. Marco, sono d’accordissimo con lei.. peccato che, anche se entrambi crediamo che questa tecnologia esista già (basti pensare i robot che mandano su marte ecc..), non la metteranno mai in commercio in così poco tempo, mi spiego, non faranno mai un salto così in avanti per migliorare in primis l’ambiente, la qualità della vita in generale.
Tutto questo perché, come ben sappiamo, chi comanda il mercato sono le case automobilistiche finanziate dagli stessi emirati arabi per continuare a costruire auto che, si certo, consumano ed inquinano sempre meno, ma con la velocità di una lumaca appena partita da Aosta in direzione Agrigento.
La saluto con la speranza di riuscire almeno in questa vita a vedere un’auto descritta da lei nel suo commento.
Gianni (mn)
a tutti quelli che pensano che io sia solo un visionario…
vi ricordo che le “utopie” sono le idee che hanno cambiato il pianeta nel corso della storia dell’umanità. Solo cinquant’anni fa se qualcuno avesse parlato di poter comunicare da un capo all’altro del pianeta con un telefonino portatile sul quale si può anche vedere l’immagine dell’interlocutore sarebbe stato considerato un “pazzo” o uno stupido. Invece adesso abbiamo tecnologie così avanzate da permetterci tutto ciò e anche di più. Purtroppo però c’è ancora troppa gente che bada di più all’apparenza che non alla sostanza dele cose e quindi i potenti del pianeta continueranno sempre a fare ciò che più li avvantaggia. A me non è che non piaccia la nuova classe A, ma definirla “l’apoteosi tra linea, design, efficenza del motore ecc.” mi sembra un po’ troppo, anche perchè fra sei mesi o fra un anno magari uscirà l’ennesimo “restiling” e questa fantastica e perfetta vettura diventerà in un batter d’occhio “vecchia e obsoleta”. Aprite gli occhi, già agli inizi del XX secolo Henry Ford ( il fondatore della nota casa automobilistica ) aveva capito che per avere successo con le automobili bisognava creare l’Insoddisfazione del cliente. Il suo motto relativo alla prima auto prodotta (Ford T) era: “Chiunque può avere una Ford T di qualunque colore la desideri, purchè sia nero”. Già algi inizi del noveceno era riuscito a costruire un’auto completamente ecologica con emissioni pari a 0, che però (chissà come mai) non venne mai messa in commercio. Inoltre le prime vetture costruite al mondo furono proprio vetture con motore elettrico, poi abbandonate per far posto a quello a combustione interna, perchè allora il petrolio valeva così poco che era più conveniente. Se l’umanità non fosse stata tanto stupida, adesso potremmo già essere nell’era delle “auto voltanti” altro che pensare che un’auto come quella da me descritta dovrebbe costare 600.000 euro! Putroppo però è proprio grazie a tutti i consumatori creduloni che le case automobilistiche continuano nella loro politica e finchè ci sarà qualche cliente da spremere, loro continueranno a farlo. Sinceramente credo che le cose cominceranno a cambiare solamente quando saremo tutti quanti ridotti così in mutande che l’unica alternativa sarà veramente quella di tornare alla vecchia e cara bicicletta. Vedendo come vanno le cose a livello politico in quasi tutti gli stati credo anche che non ci vorrà ancora molto tempo per arrivare a quel punto.